"In Italia avevamo un mondo del lavoro basato sull'apartheid. Il Jobs Act è la cosa più di sinistra che abbia mai fatto".
È l'uomo che vuole abbattere il vecchio ordine, riformare il sistema politico ed economico del Paese dall'interno, presentandosi - come fatto in passato da Tony Blair e Bill Clinton - come la soluzione per un partito tradizionale di centrosinistra, che resista alla deriva dei movimenti populisti di destra e di sinistra, sempre più forte in molte capitali europee. E' così che il New York Times descrive il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, in un articolo in cui si ricorda che l'ex sindaco di Firenze, il più giovane a occupare la quarta carica della Repubblica nella storia italiana, ha ottenuto l'incarico e l'approvazione della gente promettendo di demolire le vecchie strutture, ricostruendo un Paese più 'giovane'.