La banca centrale americana lascia allo 0-0,25% il costo del denaro ma usa toni più ottimisti sulla creazione "solida" di posti di lavoro, cosa che conferma che una stretta ci sarà probabilmente quest'anno. Ma quando?
Chi sperava di ricevere indicazioni certe sulla tempistica con cui la Federal Reserve potrebbe alzare i tassi di interesse per la prima volta dal 2006 è rimasto deluso. La banca centrale americana fa capire che una stretta è possibile quest'anno - come ribadito più volte - ma lascia aperta ogni opzione su quando davvero tirerà i remi in barca. E così gli investitori continuano a porsi la solita domanda: quando i tassi saliranno dallo 0-0,25%, minimi storici dove sono stati portati il 16 dicembre del 2008 per far fronte a quella che poi è risultata la più lunga recessione dalla Seconda Guerra mondiale? Stando ai future sui Fed-Funds, la probabilità che un aumento del costo del denaro si verifichi a settembre è scesa al 17% dal 19% precedente all'annuncio odierno della Fed. E per dicembre è passata al 54% dal 55%.