A Losanna, Svizzera, continuano i negoziati tra Teheran e Usa, Germania, Regno Unito, Russia, Cina e Germania. C'è tempo fino a martedì
Quando si scala una montagna, gli ultimi metri sono quelli più difficili. Con questa metafora, il ministro degli Esteri della Germania, Frank-Walter Steinmeier, descrive l'aria che tira a Losanna, Svizzera. Là le potenze occidentali e l'Iran sono protagonisti di una scalata appunto. Sulla vetta c'è un accordo storico sul programma nucleare iraniano. Se riusciranno a raggiungerla, una delle dispute più difficili nella Regione verrebbe risolta e l'amministrazione Obama porterebbe a casa uno dei suoi obiettivi più preziosi, non senza critiche da parte degli alleati come Israele e Paesi del Golfo, timorosi che l'Iran riuscirebbe comunque a costruire un'arma nucleare. Un'intesa sembra non sia mai stata così vicina. Lo credono anche i mercati finanziari che nell'ultima seduta prima del weekend hanno visto un sell-off violento del petrolio. Il -5% registrato venerdì è il riflesso di come i trader stiano digerendo i progessi nelle trattative. A preoccupare non sono le tensioni in Yemen, dove una coalizione capitanata dall'Arabia Saudita ha avviato una campagna militare (per ora aerea) contro i ribelli shiiti degli Houthi. Il timore vero risiede nel ritorno sul mercato del greggio Made in Teheran.