Almeno 30 dispersi. Una decina di deceduti. Migliaia di auto abbandonate le strade inondate. Houston si ferma
Almeno 30 dispersi e una decina di morti. E' questo il bilancio provvisorio della tempesta - ribattezzata da qualcuno uno tsunami - che ha causato inondazioni in Oklahoma e nella parte centrale del Texas durante il Memorial Day (la festività di ieri celebrata in Usa) e che si era spostata nella notte a Houston, la città più popolata del cosiddetto Lone Stare State. Là i fiumi normalmente piatti sono straripati allagando strade e case e le carreggiate si sono riempite di migliaia di auto distrutte e abbandonate. A nulla sono valse le indicazioni delle autorità, che avevano sconsigliato di mettersi alla guida. In centinaia hanno invece preferito passare la notte allo stadio Toyota Center dove gli Houston Rockets hanno sconfitto i Golden State Warriors mentre centinaia di alberi lungo gli argini del fiume Blanco river, si piegavano come fiammiferi spezzati l'uno sopra l'altro. Houston si è così fermata. Il sistema di trasporto di treni e bus è stato sospeso, oltre 215.000 studenti sono rimasti a case e tutte le scuole e uffici hanno lasciato chiusi i loro battenti.