Silk Road, il sito per comprare sostanze stupefacenti online

04 Giugno 2011, 12:45

Sono finiti i tempi delle trattative tra acquirenti e spacciatori nei vicoli angusti delle città, del mercato della droga all’aria aperta. Adesso basterà sedersi davanti uno schermo di computer per acquistare e vendere droghe online come fossero lampadine o libri. È arrivato Silk Road.

 

Tre settimane fa, le poste americane hanno recapitato un pacco contenente 10 dosi di Lsd a casa di Mark. “Se qualcuno l’avesse aperta senza sapere cosa cercare, non avrebbe notato nulla di strano”, ha detto il programmatore di software al network di blog, Gawker. Mark aveva ordinato 100 microgrammi di “acido” da un post sul mercato virtuale, Silk Road. Sul sito ha trovato dozzine di commenti di clienti soddisfatti e si è convinto ad aggiungere l’Lsd al suo carrello della spesa virtuale. Inserendo il suo recapito, ha acquistato il prodotto per 50 Bitcoins –valuta elettronica, non rintracciabile, creata nel 2009 da Satoshi Nakatomo- l’equivalente di circa 150 dollari. Quattro giorni dopo la droga, inviata dal Canada, è stata recapitata al programmatore di software.

 

Silk Road (letteralmente, via della seta) è un mercato nero digitale che sembra uscito da un romanzo fantascientifico. Utilizzando una combinazione di tecnologia che garantisce l’anonimato e un sofisticato sistema di resoconti degli utenti, Silk Road rende l’acquisto e vendita di sostanze illegali facile come comprare un paio di scarpe sul web. Sarebbe come Amazon, se Amazon vendesse stupefacenti.

 

I rivenditori di droghe provengono da tutto il mondo, la maggior parte dagli Stati Uniti e dal Canada. Ma anche Silk Road ha i suoi limiti. Per esempio, non si possono acquistare o vendere armi. I termini per il suo utilizzo sono chiari: “è vietata la vendita di qualsiasi cosa possa fare del male o defraudare altre persone, come carte di credito rubate, omicidi o armi di distruzione di massa”.

 

Trovare Silk Road non è però così semplice. L’indirizzo Url sembra essere stato creato per essere dimenticato ed è accessibile solo tramite Tor (The Onion Router) –un sistema di comunicazione anonima che richiede un minimo di conoscenza informatica per attivare. Una volta sul sito, è difficile credere che Silk Road non sia solo l’ennesima truffa. La sua sfacciataggine è pari solo a quella delle false “farmacie” virtuali che ingannano i creduloni e i sempliciotti.

 

Il sito combatte le frodi facendo affidamento su un sistema incentrato sulla reputazione dei rivenditori simile a quelli adottati da Amazon ed eBay. Anche se i truffatori utilizzano il sito, gran parte degli annunci sono validi. L’Lsd di Mark ha funzionato regolarmente: “è stato piacevole”. E anche un ingegnere del Connecticut intervistato da Gawker conferma la bontà del prodotto, nel suo caso, una tipologia particolare di cannabis, “meglio di qualsiasi altra cosa abbia mai provato”.

 

“La nostra comunità di utenti è incredibile”, afferma l’amministratore anonimo del sito in una e-mail, “in genere, sono persone brillanti, oneste, corrette, tolleranti e collaborative.” I rivenditori si sentono al sicuro perché le loro identità sono completamente velate. Se la polizia volesse utilizzare degli esperti informatici per risalire alle identità, questi non saprebbero da dove iniziare le loro indagini. Tor nasconde tutte le tracce dell’utente.

 

Il sito poi, chiede ai propri utenti di “nascondere astutamente” le proprie spedizioni e mettere sotto vuoto le sostanze per evitare che le unità cinofile della polizia possano accorgersene. Per fare acquisti su Silk Road è poi necessario utilizzare Bitcoins, valuta elettronica creata per non essere rintracciabile, acquistabile solo attraverso l’utilizzo di alcuni servizi come, Mt. Gox Bitcoin Exchange. Un Bitcoin, vale 8,67 dollari –anche se la quotazione fluttua come quella di qualsiasi altra valuta.

 

Da quando è stato lanciato lo scorso febbraio, Silk Road è l’incarnazione più completa della filosofia dietro Bitcoin. Diversi suoi utenti condividono le stesse origini dei “geek” che hanno ideato Bitcoin e considerano il sito molto più che un posto dove poter acquistare droghe.

L’amministratore di Silk Road cita l’Agorismo –filosofia liberista di area anarco-capitalista che vorrebbe una società dove tutte le relazioni tra persone sono scambi volontari basati sul libero mercato: “lo Stato è la fonte primaria della violenza, l’oppressione e tutte le forme di coercizione. Smettetela di finanziarie lo Stato con le vostre tasse e indirizzate la vostra energia al mercato nero”. Anche Mark è di simili vedute: “sono un liberista anarchico, credo che se una cosa non è violenta non debba essere bandita”. Fortunatamente, non tutti gli entusiasti di Bitcoin sono equamente esaltati da Silk Road. Alcuni credono che lo stretto legame con le droghe possa essere dannoso per la giovane tecnologia o attirare attenzioni “indesiderate”.

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