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'Ciao Monti!' L'America saluta con sollievo

New York Times: tecnocrate sobrio senza scheletri nell'armadioLive blog della visita a Washington edell'incontro tra Monti e Obama


Patrizio Cairoli

America24, 08 febbraio 2012, 18:35

Un tecnocrate capace di risolvere i problemi dell'Italia. Un uomo sobrio, contrapposto all'appariscente predecessore. Così i media americani stanno descrivendo il presidente del Consiglio, Mario Monti, che a Washington incontrerà per la prima volta il presidente statunitense, Barack Obama.

Proprio Obama sembra essere il più sollevato per la presenza del nuovo leader italiano, perché "una nuova faccia può fare una grossa differenza", secondo il New York Times. Che dà il benvenuto al nuovo presidente del Consiglio in un post del suo blog politico, dal titolo "Saying 'Ciao' to Italy's new leader'.

"Per tre anni, il presidente Obama ha tenuto Silvio Berlusconi a distanza, trattandolo con gelida correttezza" ricorda Helene Cooper, citando poi gli scandali a sfondo sessuale per cui Berlusconi è biasimato in tutto il mondo. Insomma, Obama ha incontrato Berlusconi solo quando non poteva proprio farne a meno.

Ma ora l'Italia ha un nuovo presidente del Consiglio. "Monti rappresenta una sobria alternativa a Berlusconi, è trattato come un leader capace di lavorare con l'Europa e gli Stati Uniti per evitare il collasso dell'eurozona" ha dichiarato all'Ispi (Istituto per gli studi di politica internazionale) James Sperling, del Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università di Akron. Un leader serio e affidabile, che "non si fa distrarre dalle giovani donne o dai processi". Un economista in gamba, capace di ridare la credibilità di cui l'Italia ha bisogno per superare la crisi economica, secondo il New York Times. Soprattutto, appare come un tecnocrate "senza scheletri nell'armadio". Per questo Obama lo accoglierà a braccia aperte. E uno degli appuntamenti più attesi della settimana sarà la cena a Villa Firenze, la residenza dell'ambasciatore italiano a Washington, in programma domani.

Obama e Monti parleranno delle ampie misure adottate dal governo italiano per riportare la fiducia sui mercati e delle riforme strutturali per rafforzare la crescita. Si parlerà poi del previsto rafforzamento delle difese europee contro la crisi, dei prossimi vertici del G8 e della Nato, in programma a Chicago, e degli sviluppi in Medio Oriente, Nordafrica e Afghanistan. Magari sarà anche l'occasione per ringraziare l'Italia per il contributo alla missione in Libia, visto che Obama si era "dimenticato" di farlo nel suo discorso all'Onu, lo scorso settembre.

"Sarà un incontro importante - ha dichiarato Tommy Vietor, alto funzionario del Consiglio di sicurezza nazionale – ci sono alcune tematiche economiche fondamentali da discutere". Insomma, bisogna aspettarsi una nuova fase nelle relazioni tra Stati Uniti e Italia, rafforzate da un rapporto tra i due leader che andrà al di là del rigido protocollo formale.

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