Il linguaggio del cibo e dei segni si fondono in 'Mozzeria', locale di San Francisco

Lo staff della pizzeria, aperta da Melody e Russel Stein, è composto interamente da sordomuti

“Bisogna sempre inseguire il proprio sogno, anche se tutti pensano sia irrealizzabile” afferma sorridente Melody Stein. Il sogno di Melody, sordomuta dalla nascita, era di aprire un locale, continuando la tradizione della sua famiglia di ristoratori da tre generazioni. Lo riporta l'Huffington Post.

Nel dicembre 2011 Melody, dopo aver frequentato corsi di cucina a Roma, Sorrento e Positano, ha aperto a San Francisco ‘Mozzeria’, insieme al marito Russell. Segno particolare del ristorante: lo staff in sala, come i due proprietari, è interamente composto da sordomuti. “All’inizio i clienti rimangono spiazzati – afferma Russell – ma è normale e non la prendiamo assolutamente sul personale: dimostriamo che siamo qui per servire cibo delizioso, che non ha bisogno di parole.”

La pizza di ‘Mozzeria’ in poco tempo si è affermata come una delle migliori di San Francisco: vera pizza napoletana cotta in un piccolo forno a legna. “All’inizio è stato difficile ingranare con il ristorante, poi la gente ha cominciato a entrare e ad abituarsi a questa situazione bizzarra: ora per tutti è come entrare in un qualsiasi altro locale” ha aggiunto orgoglioso Russell.

Ecco il video di presentazione del ristorante Mozzeria.

Altri Servizi

Bannon, Scaramucci, Comey: tutte le teste cadute alla Casa Bianca

In sei mesi Donald Trump ha cacciato sei persone dal suo governo
AP

Lo stratega capo Steven Bannon è solo l’ultimo di una serie di vittime della Casa Bianca di Donald Trump, che ha fatto fuori esperti, funzionari e collaboratori a un ritmo che non si vedeva da anni. Molti media hanno accusato il presidente americano di usare al governo lo stesso stile di un reality show come The Apprentice, che ha condotto per anni, con colpi di scena e cambiamenti improvvisi. Di seguito la lista, incompleta, delle persone messe alla porta nell’ultimo anno.

La Silicon Valley vende l'antico sogno dell'immortalità

Il filosofo Metzinger ne parla sul Financial Times. Siamo di fronte a una religione senza dio che promettendo il futuro infinito vende i propri prodotti
AP

Sembra che negli ultimi anni le startup e i grandi colossi della Silicon Valley si stia concentrando su un unico tema: vendere il più grande e antico sogno dell'uomo, l'immortalità. Nel 2013 Google ha fondato Calico, che ha come scopo quello di portare l'umanità verso una vita più lunga e in salute. Altri, come Aubrey de Grey, si sono spinti ancora più in là: ha fondato infatti Strategies for Engineered Negligible Senescence, una startup che prevede di risolvere l'invecchiamento trattandolo come un problema ingegneristico. Proprio a Google invece lavora, Ray Kurzweil, che ha fissato per il 2045 l'anno della singolarità, quando potremo fondarci con le macchine e moltiplicare la nostra intelligenza in modo impensabile. Ne scrive sul Financial Times, Thomas Metzinger, filosofo tedesco che insegna alla Johannes Gutenberg University di Magonza, in Germania.

Wall Street teme conseguenze dell'addio di Bannon

Reduci dalla peggiore seduta da tre mesi, gli indici si erano risollevati sulla scia dell'uscita dalla Casa Bianca dello stratega di ultradestra del presidente Trump. Poi hanno perso quota

Bannon pronto a influenzare Trump anche da fuori la Casa Bianca

L'ex stratega del presidente torna a guidare Breitbart News, sito di ultra destra
AP

E quattro. Tante sono le figure di alto profilo che nell'ultimo mese hanno lasciato la Casa Bianca. E si arriva a 13 se si prende in considerazione la presidenza intera di Donald Trump. Dopo il portavoce Sean Spicer, il capo di gabinetto Reince Priebus e il direttore alla comunicazione Anthony Scaramucci, l'ultima ad avere finito in modo brusco la sua carriera nell'amministrazione Trump è Steve Bannon: oggi è l'ultimo giorno al civico 1600 di Pennsylvania Avenue dello stratega di ultra destra a cui era associata la deriva economica nazionalista e la linea dura in tema di immigrazione e sicurezza nazionale del 45esimo Commander in chief.

Poco importa cosa veramente intendesse. Quando il 15 agosto scorso ha rilasciato commenti controversi sulle violenze esplose tre giorni prima a Charlottesville (Virginia) - finendo per paragonare manifestanti contro il razzismo ai suprematisti bianchi riuniti per protestare contro la rimozione di una statua di un leader confederato - Donald Trump "ha portato i razzisti a festeggiare, le minoranze a piangere e il vasto cuore dell'America a essere in lutto". Lo ha detto Mitt Romney. L'ex candidato repubblicano alle presidenziali del 2012 nonché ex governatore del Massachusetts va cos" ad aggiungersi al fiume di critiche arrivate da membri del Gop contro il loro presidente.

Lo stratega Bannon fuori dalla Casa Bianca

L'annuncio è stato dato dalla portavoce del presidente Trump, dopo le voci sul licenziamento; secondo altre fonti, sarebbe stato lo stratega a dimettersi
AP

Steve Bannon lascia l'amministrazione Trump. Lo stratega del presidente, fondamentale in campagna elettorale, trascorrerà oggi il suo ultimo giorno di lavoro alla Casa Bianca. A comunicarlo, con una breve dichiarazione, è stata la portavoce della Casa Bianca, Sarah Huckabee Sanders: "Il capo di gabinetto, John Kelly, e Steve Bannon hanno deciso di comune accordo che oggi sarà l'ultimo giorno di Steve. Siamo grati per il suo servizio e gli auguriamo il meglio".

Estée Lauder: utile più che doppio in IV trim. a 229 mln $. Freda: grande slancio

Nel suo quarto trimestre fiscale 2017, la società ha visto più che raddoppiare i profitti, mentre nell'intero anno fiscale è aumentato del 12%.
Estée Lauder

Utile e fatturato superiore alle previsioni per Estée Lauder Companies, il colosso americano dei prodotti di bellezza guidato dall'italiano Fabrizio Freda, cosa che fa salire del 4,7% il titolo del gruppo nel premercato a Wall Street. Nel suo quarto trimestre fiscale 2017, la società ha visto più che raddoppiare i profitti, mentre nell'intero anno fiscale è aumentato del 12%.

Mls, errore clamoroso del Var. Espulso Kaka per condotta violenta, ma stava scherzando

L'arbitro Jorge Gonzalez ha sventolato il rosso alla stella brasiliana durante New York Red Bulls e Orlando

Ricardo Kaka è stato espulso. Già questa è una notizia considerando che il giocatore brasiliano ex Milan e Real Madrid, oggi numero dieci di Orlando City, ha ricevuto solo un altro cartellino rosso nella sua carriera. Eppure c’è dell’altro perché l’espulsione del brasiliano, avvenuta "per condotta violenta", è scaturita dopo l’intervento del Var (video assistant referee) che esamina le decisioni degli altri arbitri in campo tramite l'ausilio di filmati, si tratta di quella che in gergo viene definita "moviola in campo".

Oro sopra i 1.300 dollari l'oncia, prima volta da novembre

Dal caos politico legato a Trump all'attacco terroristico a Barcellona. Ecco perché il rally potrebbe non essere finito

Gab, il social network dell'estrema destra, ha raccolto un milione di dollari

Una spinta alla raccolta fondi l'hanno data gli ultimi eventi, a partire da Charlottesville: 500.000 dollari ottenuti questa settimana