In occasione del decimo anniversario dell’apertura del carcere di Guantanamo, le organizzazioni in difesa dei diritti umani hanno organizzato una manifestazione davanti alla Casa Bianca. Le proteste sono iniziate a mezzogiorno: i manifestanti, per la maggior parte attivisti di Amnesty International, si sono riuniti a Lafayette Square e in questo momento stanno marciando sulla Pennsylvania Avenue, diretti verso il Dipartimento di Giustizia, il Palazzo del Campidoglio e la Corte Suprema.
Secondo un comunicato stampa rilasciato da Amnesty International USA, il raduno è il punto di partenza di una serie di proteste che avranno luogo in tutto il mondo. Altre manifestazioni si sono svolte a Parigi, Londra, Bruxelles e Berlino. Gli attivisti indossano divise arancioni e cappucci neri, in rappresentanza di coloro che ancora sono detenuti nel carcere.
Alla protesta sulle strade, si unisce quella dei prigionieri, che proveranno a far sentire la propria voce dall’interno del campo: a partire da oggi, per tre giorni alcuni detenuti digiuneranno, mentre altri si rifiuteranno di entrare nelle proprie celle e dormiranno in altre aree della struttura.
Guantanamo è un campo di prigionia inaugurato l’11 gennaio del 2002 dall’amministrazione Bush. Al suo interno sono detenuti presunti terroristi catturati nell’ambito della guerra al terrorismo. Oggi ancora 171 prigionieri sono ospitati nel centro di detenzione.
Il presidente Barack Obama il 22 Gennaio del 2010 ha firmato un ordine esecutivo per far chiudere il centro di detenzione, tristemente noto per la tecnica di tortura del “water-boarding”. Obama ha, però, incontrato opposizione al suo piano di trasferire i detenuti nelle prigioni federali del suolo statunitense. Persino i Democratici si sono schierati contro. Il portavoce Jay Carney ha comunque confermato l’impegno per la chiusura della prigione assunto dal presidente.














