Su questa pagina potete seguire gli aggiornamenti in diretta sulle primarie in Florida. Si è già votato in Iowa, New Hampshire e South Carolina.
La battaglia si sposta in Nevada
All'indomani delle primarie in Florida, la campagna per la nomination repubblicana si sposta in Nevada. Leggi qui l'articolo.
Romney: non sono preoccupato per i molto poveri
Il candidato alla nomination repubblicana Mitt Romney ha detto che non è "molto preoccupato per i molto poveri," specificando che la sua campagna elettorale è focalizzata sulla classe media. Leggi qui l'articolo. 
Obama difende il diritto alla casa
Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, si è impegnato a rendere più semplici e chiare le regole per ottenere mutui e ha proposto un piano il rifinanziamento. Leggi qui l'articolo.
Massiccie donazioni a Romney dalle corporation
Il super Pac Restore Our Future, gruppo di supporto indipendente della campagna elettorale di Mitt Romney, ha incassato 23, 6 milioni di dollari fino alla fine del 2011, più del candidato stesso che è arrivato a 20 milioni.
Secondo i dati presentati alla Federal Election Commission, circa 60 tra grandi aziende e ricchi individui hanno contribuito in grand parte ai massicci fondi al super Pac, staccando assegni per oltre 100.000 dollari, nei mesi precedenti l'inizio delle primarie. Tra i donatori che hanno dato 1 milione di dollari ci sono Paul Singer dell'Elliott Management Corp, l'azienda Rooney Holdings, l'investment manager Julian Robertson e Robert Mercer, consulente finanziario di Renaissance Technologies Corp.

I servizi segreti proteggeranno Romney
Il candidato alla nomination repubblicana Mitt Romney sarà protetto dai servizi segreti a partire da questa settimana.
"Frontrunner" a chi? Gingrich ancora in testa nei sondaggi nazionali (per ora...)
Uno dei primi indicatori da tenere d'occhio per rilevare lo smottamento del "dopo-Florida" sono i sondaggi nazionali. Per certi versi sono meno indicativi di quelli relativi ai singoli Stati, perché non esiste una votazione nazionale e le primarie si vincono uno Stato alla volta. Ma si tratta comunque di una cartina di tornasole utile a leggere l'anamento complessivo della competizione. Ebbene: nella media calcolata dal sito RealClearPolitics sugli ultimi quattro sondaggi nazionali (Gallup, NBC/WSJ, Rasmussen e CBS/NYT), Newt Gingrich risulta ancora essere il frontrunner, con un 30,3% di poco ma comunque pur sempre superiore al 27,8% di Romney. Quanto meno si tratta di un testa a testa. Santorum segue con il 16,8, Ron Paul con il 12,5. Ora si tratterà di vedere se nei prossimi giorni Romney "decollerà" staccandosi sopra il 30% anche a livello nazionale, e se i suoi antagonisti collasseranno.
What's next? Bilancio ragionato dopo la vittoria di Romney
La vittoria che Romney ha conseguito stanotte è abbastanza schiacciante da chiudere la partita? Facciamo due conti. Romney sarebbe apparso una spanna sopra se avesse staccato Gingrich con un vantaggio “a due cifre”, e qui ci siamo abbondantemente (14 punti buoni); e sarebbe apparso due spanne sopra se i suoi voti avessero superato la somma di quelli di Gingrich e Santorum, facendolo apparire davanti a “i conservatori”: è successo, anche se di pochissimo – Romney ha preso poco più del 46%, il vecchio Newt quasi il 32% e Santorum poco più del 13, quindi questa sfida è vinta ma di circa un solo punto percentuale. E adesso? Adesso, per tre settimane continuative non è in programma alcun dibattito televisivo, e non ci sarà nessuna altra primaria...
La mappa definitiva, Romney stravince, ma le contee 'del sud' scelgono Gingrich

Romney avrà la scorta. Il corollario è che gli verrà dato un nome in codice. Twitter si sfoga con il toto #RomneySecretServiceNames
Ne citiamo alcuni che abbiamo visto sfilare.
"1 per cent", "the profit", "Pink Slip", "Loop Hole", "Gordon Gecko", "Staples", "Stiffy", "Diet Coke". "Cash", per la moglie "Tango".
E' una delle poche soddisfazioni twitteristiche della notte
Ok, riepilogo
La sconfitta in South Carolina, solo dieci giorni fa, sembrava avergli tagliato le gambe, questa notte Mitt Romney si è ripreso la testa della corsa per la nomination repubblcana in vista delle prossime presidenziali. Lo ha fatto con una vittoria schiacciante nelle primarie della Florida, staccando di quasi 15 punti il secondo arrivato, l’ex speaker della Camera dell’era Clinton Newt Gingrich. Un distacco enorme, ottenuto senza l’aiuto dei big del partito: i due padrini repubblicani della Florida, l’ex governatore Jeb Bush e il senatore teapartista Marco Rubio, sono rimasti neutrali.
Con il 99% dei collegi: Romney ha ottenuto il 46,4% dei voti, Gingrich il 31,9%. Terzo Rick Santorum 13,4% e il 7 a Ron Paul, che non ha fatto campagna elettorale in Florida ed è già al lavoro in Nevada.




















