Si è chiusa domenica, con un numero record di visitatori e generale soddisfazione da parte dei galleristi, la decima edizione di Art Basel Miami Beach. Tra giovedì 1 dicembre e domenica 4, circa 50.000 persone hanno varcato le porte del Convention Center di Miami, per visitare la più prestigiosa manifestazione artistica degli Stati Uniti. Tra di essi molti collezionisti, soprattutto dal Nord e Sud America, mentre secondo il parere di molti galleristi si sono visti meno europei.
"Gli americani comprano di nuovo", ha commentato Arne Ehemann, della galleria Thaddeus ropac, con sedi a Parigi e Salisburgo: "Abbiamo venduto il 90% a collezioni americane, cosa che è totalmente diversa da due anni fa e che ci ha sorpresi". Il rinnovamento dei collezionisti non riguarda solo la provenienza, ma anche la fascia d'età e il genere. "Quest'anno abbiamo visto un'intera nuova generazione di collezionisti sui trent'anni, seriamente interessati a osservare, imparare, e comprare", ha dichiarato Lucy Mitchell Innes, direttore della galleria di New York Mitchell Innes & Nash, che ha poi aggiunto "ci sono state molte più collezioniste donne, che prendono le loro decisioni in maniera indipendente".
Ad essere soddisfatti dopo i giorni della fiera non sono solo galleristi, collezionisti e artisti, ma anche la gente del posto. Anche quest'anno la città è stata invasa da turisti e visitatori, attratti dalla vasta offerta culturale e dalle feste, più o meno esclusive, che si sono sovrapposte a decine ogni sera. I locali, così come gli alberghi, erano al completo. "Parlando con la gente di qui, dal taxista, al ristoratore, sembra che tutti attendano i giorni della fiera", ha commentato il gallerista torinese Franco Noero, che partecipando alla fiera dal primo anno, ha potuto constatare quanto Miami sia cresciuta nel corso dell'ultimo decennio.














