Adelson: la corsa di Gingrich è alla fine

L'uomo dei casinò ha donato 16,5 milioni alla campagna del candidato

Il cammino di Newt Gingrich verso la Casa Bianca è alla fine. Ne è convinto Sheldon Adelson, che ha sostenuto l'ex speaker della Camera nella sua corsa alla nomination repubblicana con una donazione di 16,5 milioni di dollari al super Pac "Winning Our Future"; oggi, però, l'amministratore delegato di Las Vegas Sands, gruppo che possiede una delle più importanti catene di hotel-casinò al mondo, ammette che la corsa di Gingrich alla Casa Bianca "è giunta alla fine". Lo riporta il 'Los Angeles Times'.

"Non ha i numeri e ci sono poche speranze di una 'brokered convention' (una convention senza un candidato che abbia la maggioranza dei delegati necessari per ottenere la nomination, ndr)" ha dichiarato Adelson all'uscita di uno dei suoi alberghi di Las Vegas, dove ha partecipato a un evento della 'Jewish Federations of North America', che riunisce le organizzazioni ebraiche. Di fronte all'insuccesso del suo candidato preferito, Adelson non ha comunque scelto nessuno dei rivali, entrambi criticati. "Conosco Rick, mi piace. Ma non voglio che guidi il mio Paese" ha detto di Santorum. "Non è un uomo che sa prendere le decisioni, come invece Newt Gingrich" ha detto di Mitt Romney. "Ogni volta che gli dico qualcosa, mi risponde: "Beh, lasciamici pensare". Su Ron Paul, quarto candidato (senza speranza) alla nomination, si era già espresso in passato: "Non lo voterò".