Afghanistan, la Casa Bianca non ha una strategia chiara

Donald Trump ha dato pieni poteri al Pentagono che vorrebbe inviare 3.000-5.000 nuovi militari nel Paese

Quando il presidente americano Donald Trump ha preso la sua prima più grande decisione sulla guerra in Afghanistan, non ha fatto alcun annuncio televisivo della Casa Bianca o un discorso a West Point. Invece ha fatto comunicare la svolta al Pentagono, che in un pomeriggio ha pubblicato un comunicato stampa firmato da James Mattis: il segretario alla Difesa ha annunciato di avere l'autorità di inviare migliaia di soldati nel Paese, dopo che gli Stati Uniti sono in guerra da 16 anni e hanno di stanza 8.800 soldati in totale.

Inoltre Trump - assiduo frequentatore di Twitter - non ha accennato alla sua decisione neanche con un singolo tweet. La decisione tuttavia, scrive il New York Times, è molto chiara: ha dato al Pentagono la possibilità di prendere una decisione, in un cambiamento strategico molto importante: Barack Obama e diversi presidenti prima di lui hanno deciso direttamente se e quanti soldati inviare in guerra all'estero.

Ma la scelta di Trump mostra anche una divisione interna, soprattutto perché i suoi principali consiglieri vorrebbero concentrarsi sugli Stati Uniti e sui problemi di sicurezza interna. Allo stesso tempo nella sua campagna elettorale Trump non ha mai pronunciato la parola guerra, tenendola fuori dalla sua agenda. Ma adesso, con gli sviluppi afghani, è il momento di prendere una decisione.

Inoltre iniziano ad arrivare le prime critiche: diversi studiosi di strategia militare ed ex comandanti americani sostengono che non si possa annunciare di inviare nuove truppe senza aveva una strategia chiara.

E per ora Trump non ha alcuna strategia. Per ora la decisione di Trump di dare al Pentagono la possibilità di scegliere rappresenta una vittoria per Mattis e per H. R. McMaster, capo consigliere per la sicurezza nazionale, e una sconfitta per Stephen Bannon che da sempre avverte Trump che inviare nuovi militari potrebbe deludere gli elettori: i nazionalisti che hanno appoggiato Trump infatti sono contrari sia alla strategia dell'invasione del neocon di George W. Bush che a quella di una guerra limitata e senza interventi in campo ma sono con i droni voluta da Barack Obama.

Secondo le indiscrezioni di diversi media americani il Pentagono vorrebbe inviare 3.000-5.000 nuovi soldati nel tentativo di stabilizzare il Paese. Ma questo certo si scontrerebbe con quanto detto da Trump nel 2012: "È ora di abbandonare la guerra in Afghanistan. Stiamo costruendo strade e scuole per persone che ci odiano. Non è nel nostro interesse".

Altri Servizi

Walt Disney: atteso l'annuncio dell'acquisto di asset di Fox

Transazione valutata 60 miliardi di dollari, tutta in azioni
AP

E' iniziato il conto alla rovescia. Come si dice da giorni, è atteso per oggi - probabilmente prima dell'apertura dei mercati a Wall Street - l'annuncio dell'accordo sull'acquisto da parte di Walt Disney di asset cinematografici e televisivi di 21st Century Fox, il colosso parte della galassia Murdoch. Si tratta di un'operazione da 60 miliardi di dollari tutta in azioni.

Corea del Nord: Tillerson apre a trattative. Trump: nulla è cambiato

Gli Usa premono sulla Cina affinché interrompa i rifornimenti di petrolio a Pyongyang
AP

Ancora una volta Rex Tillerson e Donald Trump sembrano muoversi su binari paralleli. Il segretario americano di Stato ha aperto la porta a trattative dirette con la Corea del Nord "senza precondizioni" ma la Casa Bianca ha subito chiarito che la sua linea non è affatto cambiata.

Trump rilancia: stop a lotteria di Carte Verdi e visti sponsorizzati da parenti

Il presidente Usa rilancia la sua proposta dopo il tentato attacco terroristico di New York
AP

Così come aveva fatto dopo il 31 ottobre scorso, quando un uomo di origini uzbeche causò a New York il primo attacco terroristico dall'11 settembre 2001, Donald Trump è tornato a criticare l'impianto regolatorio in vigore in tema di immigrazione ribadendo di volere mettere fine a una lotteria a cui ogni anno partecipano milioni di persone da tutto il mondo e che consente a stranieri di vincere una Green Card e dunque di diventare residenti permanenti degli Usa ed eventualmente cittadini americani.

Molestie sessuali: 56 deputate democratiche chiedono inchiesta su Trump

Il presidente Usa ha attaccato via Twitter la senatrice Gillibrand, che ha chiesto le sue dimissioni

Sale la pressione affinché il Congresso americano avvii un'inchiesta sulle accuse di molestie sessuali lanciate contro il presidente statunitense, Donald Trump. Cinquantasei deputate del partito democratico, riunite nel Democratic Women's Working Group, hanno scritto una lettera al presidente di una commissione della Camera pensata per garantire agli americani che il governo sia trasparente e risponda del proprio operato.

Facebook e i social media distruggono la società. Scontro tra il gruppo ed un ex manager

Sono come una droga, ci spingono a compiacerci dei commenti e dei feedback che riceviamo. Il colosso risponde: siamo cambiati in questi sei anni

Facebook ha negato le accuse fatte nei suoi confronti dall'ex manager del gruppo, Chamath Palihapitiya, che sostiene che il colosso stia "rompendo il tessuto sociale che fa funzionare la nostra società". Palihapitiya ha più volte criticato il social media in generale, sostenendo che prendono di mira le debolezze delle persone e per questo motivo non permette ai suoi bambini di usarli. 

Elezioni in Alabama: vince il candidato democratico, sconfitta per Trump

Doug Jones ha avuto la meglio su Roy Moore, che aveva il sostegno del presidente Usa nonostante sia stato accusato di molestie sessuali. Al Senato la maggioranza del Gop si assottiglia
AP

In uno Stato fortemente repubblicano, l'Alabama, un candidato democratico ha vinto le elezioni speciali pensate per eleggere il senatore che andrà a sostituire al Congresso Usa il posto lasciato vuoto da Jeff Sessions, diventato segretario alla Giustizia. E' la prima volta dal 1992 che un democratico è stato eletto al Senato dallo Stato del Sud.

Usa Today attacca Trump: "Inadatto a pulire i bagni" di Obama

Ma anche a lucidare le scarpe di George W Bush. Per il quotidiano, il presidente ha un carattere "straordinariamente terribile" che ha fatto insinuazioni sessiste fuori luogo

Donald Trump si è sentito più volte dire che era inadatto alla presidenza degli Stati Uniti. Durante la campagna elettorale dello scorso anno, sia il presidente americano Barack Obama sia la candidata democratica alle elezioni Hillary Clinton lo avevano ripetuto in tutte le salse. Oltre un anno dopo la vittoria shock del miliardario di New York, è un quotidiano ampiamente diffuso in Usa a rispolverare quel concetto ma in termini decisamente pesanti.

La Fed alza i tassi per la terza volta nel 2017, altre tre strette nel 2018

Aumento di 25 punti base all'1,25-1,5%, come ampiamento atteso. Yellen non preoccupata da rally a Wall Street. Bitcoin? Un asset altamente speculativo. Riforma fiscale? Effetti ancora incerti
AP

Riforma fiscale sempre più vicina: Trump già festeggia

Trovato un accordo di principio sul testo unico della legislazione. Agevolati i ricchi. Aliquota aziendale al 21% dal 35%
Ap

Saudi Aramco: Usa e Giappone temono cessione quota alla Cina

Il collocamento privato vedrebbe aumentare l'influenza di Pechino in Medio Oriente. E Riad potrebbe usare la transazione per aumentare la pressione sull'Iran