Aig: effetto uragani da tre miliardi di dollari

Il gruppo rischia di chiudere il terzo trimestre in perdita. Soffre nel dop mercato. Il Ceo: "catastrofi senza precedenti".
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A causa degli uragani che hanno colpito gli Stati Uniti e del terremoto che ha fatto tremare il Messico, American International Group subirà nel terzo trimestre una perdita al lordo delle imposte tar 2,9 e 3,1 miliardi di dollari. Lo ha comunicato il gruppo assicurativo americano.

Harvey, l'uragano che ha travolto ad agosto il Texas mandando in tilt il centro nevralgico del settore energetico Usa, costerà tra 1,1 e 1,2 miliardi di dollari.

Irma, l'uragano che il mese successivo ha colpito la Florida, costerà tra il miliardo e 1,1 miliardi.

Maria, quello che ha successivamente messo in ginocchio il territorio americano di Porto Rico, costerà 600-700 milioni di dollari.

Il terremoto in Messico costerà altri 150 milioni di dollari.

Il Ceo del gruppo, Brian Duperreault, ha parlato di "catastrofi senza precedenti" che rischiano di fare registrare al settore assicurativo in generale l'anno più costoso di sempre per via di disastri naturali. Si stimano costi di almeno 100 miliardi per il comparto.

Ora gli analisti di Morgan Stanley si aspettano che Aig chiuda il terzo trimestre in perdita; i conti arriveranno il mese prossimo.

La seduta del 9 ottobre era finita per Aig in calo dello 0,8% a 61,78 dollari. Nel dopo mercato il titolo è scivolato dell'1,26% sulla scia della notizia fornita dal gruppo. Da inizio anno il titolo ha perso il 5,4% contro il +15% del DJIA; negli ultimi 12 mesi ha guadagnato solo il 2,85% contro il 24,78% dell'indice delle 30 blue chip.

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