Al MoMa Ps1 di New York arriva l’installazione “Lumen”

Fatta con fibre digitali, l’opera è interattiva e si modifica a contatto con persone e agenti atmosferici
Getty

Approda al MoMa Ps1 di New York l’installazione “Lumen”, un’esperienza interattiva tra architettura e giochi di luce in esposizione da pochi giorni nel cortile del museo. Vincitrice del premio annuale per giovani architetti organizzato dalla sede di Long Island collegata al MoMa, lo Young Architects Program, l’opera è stata realizzata dal Jenny Sabin Studio.

L’esposizione si modifica di giorno in giorno ed è realizzata con oltre un milione di metri di fibra digitale, supportata da un sistema responsivo alla presenza dell’uomo. L’esagono è la forma geometrica di base dell’opera, alla quale si aggiungono coni nebulizzatori che spruzzano acqua quando i visitatori di avvicinano. Ma non solo: l’installazione si modifica continuamente anche in base alla luce, al calore e alle condizioni atmosferiche, grazie al tessuto fotoluminescente utilizzato per la realizzazione. L’opera è frutto di conoscenze che arrivano da discipline diverse, dalla biologia all’ingegneria, e che messe in relazione tra loro hanno prodotto un risultato unico. “Lumen” è inoltre il set per i concerti all’aperto del MoMa, che si terranno durante l’estate, per la ventesima edizione del festival “Warm Up”.

L’opera approderà anche a Seul, in Corea e a Santiago del Chile nella primavera del prossimo anno, ma resterà esposta a New York per tutta l’estate, fino al 4 settembre.

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