Alexa comunicherà con Cortana: partnership Amazon-Microsoft

Jeff Bezos si dice aperto anche a una collaborazione con Apple e Google
Amazon

Alexa e Cortana, le due "assistenti" virtuali vocali di Amazon e Microsoft, comunicheranno tra di loro entro la fine dell'anno. Lo hanno deciso le due aziende in una partnership insolita, segno di come vogliano unire le forze per distinguersi rispetto alle rivali Siri (Apple) e Assistant (Google).

E' insolito che due grandi aziende di tecnologia collaborino a un progetto, anziché farsi concorrenza. Soprattutto per quanto riguarda l'intelligenza artificiale, che negli ultimi anni è stata oggetto di grandi ricerche e grandi investimenti da parte di tutti i maggiori gruppi tech americani. L'idea è che permettere a due sistemi di A.I. di interagire anziché competere tra di loro porterà solo benefici: agli utenti consentirà di avere accesso alle "qualità uniche" di ciascuno dei due, e alle assistenti virtuali permetterà di migliorarsi a vicenda, arrivando insieme dove una da sola magari non potrebbe arrivare. L'idea della partnership ha preso forma l'anno scorso a maggio, quando Jeff Bezos - numero uno di Amazon - l'ha proposto a Satya Nadella (Ceo di Microsoft) durante il Microsoft Ceo Summit, un evento per leader del settore tenologico che si svolge ogni anno a Seattle (nello Stato di Washington, dove hanno sede entrambe le aziende).

Nella visione di Bezos, entro qualche anno sarà normale che le persone si rivolgano a diversi assistenti virtuali con la stessa naturalezza con cui si rivolgerebbero "a un amico per chiedergli un consiglio su un ristorante e a un altro per parlare di passeggiate in montagna". Far interagire questi "amici", dunque, è un primo passo verso una tecnologia ancora più utile per le persone.

Sentito al telefono dal New York Times, l'a.d. di Microsoft Nadella ha paragonato Cortana e Alexa a due browser concorrenti che permettono agli utenti di accedere grosso modo alla stessa gamma di informazioni: "La personalità e le specifiche competenze di ciascuno dei due sono tali che, dalla loro interazione, un utente può veramente trarre il meglio", ha detto. "Questo aveva senso sia per me sia per lui (Bezos, ndr), ed è così che i nostri team sono arrivati a collaborare".

Al momento Apple e Google non sono coinvolte nella collaborazione. Anche se, ha spiegato Bezos al New York Times, "li accoglierei volentieri. Si spera che ne siano ispirati".

Dal canto loro, Apple e Google potrebbero intravedere dei vantaggi nel mantenere separati i loro sistemi di intelligenza artificiale, soprattutto per salvaguardare le specificità dei prodotti e rendere esclusiva la user experience chi chi utilizza iOS piuttosto che Android.

Amazon e Microsoft, che nel mondo della telefonia non hanno mai sfondato, vorrebbero invece entrare nel mondo delle auto, e starebbero stringendo degli accordi con produttori di automobili per integrare Alexa e Cortana direttamente sui veicoli.


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