Alibaba: con l'aiuto del Cremlino, lancia jv da 2 miliardi di dollari in Russia

Il colosso cinese dell'e-commerce unisce le forze con il gigante tech russo Mail.Ru e con altre due entità legate a Mosca

Alibaba ha raggiunto un accordo per prendere il controllo di una quota del 10% in uno dei principali giganti tecnologici russi, Mail.Ru Group. Come parte dell'intesa, Alibaba controllerà una quota del 48% in una nuova joint venture da 2 miliardi di dollari nell'e-commerce che sarà chiamata AliExpress Russia e di cui Mail.Ru Group e altre due entità russe controlleranno le quote restanti.

La mossa è pensata per creare quello che il colosso cinese del commercio elettronico e i suoi nuovi partner russi dicono sarà la piattaforma di shopping online più grande della Russia; gli altri due protagonisti della jv sono MegaFon, la seconda più grande azienda russa di tlc, e RDIF, fondo sovrano russo.

In base alla transazione, Alibaba otterrà da MegaFon la sua quota del 10% in Mail.Ru Group, nato alla fine degli anni '90 come un servizio di email e diventato nel tempo un colosso internet che controlla il social network più popolare nella nazione (Vkontakte); attraverso questo e altri social media, Mail.Ru Group sostiene di raggiungere il 90% degli utenti internet russi almeno una volta al mese.

L'accordo è stato svelato oggi a Vladivostok, Russia, in occasione dell'incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello cinese Xi Jinping.

La quota in Mail.Ru Group che Alibaba controlla vale 484 milioni di dollari sulla base della capitalizzazione di ieri del gruppo russo; per quanto modesto, l'investimento da parte del colosso fondato da Jack Ma rappresenta una partnership di alto profilo insolita tra giganti tech russi e cinesi che sono stati cruciali nel fornire nei loro mercati di riferimento delle alternative a giganti americani come Facebook e Amazon.

"Questo è un grosso passo avanti per il mercato digitale russo", ha dichiarato il presidente di Alibaba, Michael Evans, secondo cui l'operazione ha avuto il via libera di Ma, che nel fine settimana ha annunciato che lascerà tra un anno l'incarico di presidente esecutivo.

Con la joint venture, Alibaba avrà accesso a 600 milioni di commecianti online. I pagamenti verranno gestiti in Russia mentre la gran parte delle merci scambiate sarà importate dalla Cina.

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