Allergan ribadisce no a Valeant e taglia 1.500 posti lavoro

Allergan ha visto salire i profitti, ha ribadito il no all'offerta d'acquisto da 53 miliardi di Valeant e taglierà il 13% della forza lavoro.

Allergan, la società farmaceutica che produce il Botox, ha riportato profitti migliori delle aspettative nel secondo trimestre e ha ribadito il proprio no all'offerta d'acquisto da 53 miliardi di dollari in contante e azioni presentata da Valeant Pharmaceuticals International. La società ha inoltre fatto sapere che taglierà 1.500 posti di lavoro, il 13% del totale, generare un risparmio di 475 milioni di dollari al lordo delle tasse nel 2015.

Per ridurre il personale Allergan registrerà oneri una tantum tra 375 e 425 milioni di dollari, legati al pagamento delle liquidazioni e ad altri costi di ristrutturazione. Nei tre mesi, la società ha riportato profitti per 417,2 milioni di dollari, con un rialzo del fatturato del 15,9% a 1,827 miliardi di dollari.

L'utile del secondo trimestre, pari a 1,37 dollari per azione, è superiore ai 359,9 milioni di dollari, 1,17 dollari per azione, dello stesso periodo dell'anno scorso. Escludendo le voci straordinarie l'utile è stato di 1,51 dollari per azione. Gli analisti attendevano profitti per 1,44 dollari per azione su un giro d'affari di 1,77 miliardi.

Prima della pubblicazione dei conti, i media americani avevano fatto sapere che il fondo comune di investimento Capital Research and Management, uno dei principali azionisti di Allergan, ha venduto quasi tutta la sua partecipazione, pari al 6,3%, lasciando il produttore del Botox senza il sostengo di un investitore grande e di lunga data proprio mentre il gruppo tenta di prevenire l'offerta ostile di Valeant.

Quest'ultima non intende arrendersi ed è pronta a percorrere anche vie legali: Valeant ha contattato le autorità di regolamentazione canadesi e americane per presunte false informazioni fornite da Allergan. Secondo Valeant, Allergan ha dichiarato il falso alla Securities and Exchange Commission, la Consob americana: avrebbe citato e descritto come stagnati o in calo le vendite della divisione ottica Bausch & Lomb, comprata l'anno scorso da Valeant per 8,57 miliardi di dollari in contanti dalla private equity Warburg Pincus.