Alphabet chiude trimestre in perdita, pesa riforma fiscale Usa

Nell'ultimo trimestre del 2017 i ricavi sono cresciuti più delle stime ma preoccupa l'aumento del denaro pagato ad altre aziende per attrarre internauti sui dispositivi mobili

Alphabet ha deluso con la sua ultima trimestrale, non tanto perché è stata chiusa in perdita (colpa della riforma fiscale approvata in Usa prima di Natale) quanto per l'andamento delle vendite. Il mercato teme che la divisione Google dipenda sempre di più da altre aziende per raggiungere i consumatori sui dispositivi mobili. E infatti è stata registrato dalla divisione un altro balzo del denaro pagato ad altri per distribuire pubblicità. Proprio per questo motivo il titolo del colosso tecnologico nel dopo mercato a Wall Street ha perso fino al 5% per poi ridurre il calo.

Nel quarto trimestre del 2017, Alphabet ha messo a segno perdite per 3 miliardi di dollari, o 4,35 dollari ad azione, contro utili per 5,33 miliardi di dollari, o 7,56 dollari ad azione. Le forti perdite sono state causate dalla riforma fiscale approvata a dicembre dal Congresso americano: l'impatto una tantum è stato di 9,9 miliardi di dollari. Gli utili per azione adjusted sono stati di 9,70 dollari, contro stime per 9,98 dollari per azione.

Alphabet ha registrato ricavi di 32,23 miliardi di dollari, in rialzo del 24% rispetto ai 26,06 miliardi di dollari dello stesso periodo del 2016. Il mercato si attendeva 31,87 miliardi di dollari. La divisone Google ha come sempre generato la maggior parte dei ricavi del gruppo: 31,91 miliardi di dollari dai 25,8 miliardi dell'ultimo trimestre del 2016, grazie a introiti da pubblicità per 27,27 miliardi di dollari (da 22,4 miliardi dell'anno prima). Gli "other Bets", che comprendono i dispositivi di domotica come Nest e la divisione che si occupa di sanità Verily, hanno generato 409 milioni di dollari in ricavi (dai 262 milioni di fine 2016) e perdite operative per 916 milioni di dollari (più contenute di quelle da oltre 1 miliardo dello stesso periodo dell'esercizio precedente).

Il costo per ogni click a livello aggregato è sceso del 14%. I paid click (quelli per cui un inserzionista paga ogni volta che un utente internet clicca su una pubblicità) hanno visto un declino del 43%. Il costo per acquisire traffico (TAC), le commissioni pagate ai partner come Apple affinché i servizi Google sia centrali sui dispositivi, sono saliti del 33% a 6,45 miliardi nel quarto trimestre del 2017. Si tratta di una percentuale di crescita maggiore di quella dei ricavi di gruppo, cosa che ha fatto aumentare la porzione delle vendite pagata ad altri del 2% al 24%.

Il direttore finanziaio Ruth Porat ha cercato di tranquillizzare gli investitori: nella call ha detto che il TAC ai partner - pari al 43% del totale - crescerà più lentamente dopo il primo trimestre del 2018

A Wall Street il titolo del gruppo ha chiuso in ribasso dello 0,05% a 1.181 dollari ad azione.

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