Alphabet scorpora la divisione dei veicoli autonomi. Nasce Waymo

Obiettivo: applicare al car sharing, ai camion e ai trasporti pubblici la tecnologia che permette alle vetture di guidarsi da sole

Si chiama Waymo la nuova società controllata da Alphabet nata dalla scorporo da Google della divisione che si occupa di veicoli autonomi. A riferirlo è il Financial Times, che cita una dichiarazione fatta oggi a San Francisco da John Krafcik, amministratore delegato della divisione. Secondo Krafcik, Waymo rappresenta “un nuovo passo avanti nei trasporti”.

L'obiettivo della nuova società è applicare la tecnologia che permette alle vetture di guidarsi da sole al car sharing, ai camion e ai trasporti pubblici, e naturalmente alle auto private, grazie ad accordi con produttori (come quello concluso con Fiat Chrysler Automobiles a maggio).

“Continueremo ad avere accesso all’infrastruttura e alle risorse fornite da Alphabet, ma abbiamo anche la sensazione di essere una start-up che si sta lanciando in un’avventura”, ha dichiarato l’a.d..

Google ha effettuato un primo tragitto senza guidatore nell’ottobre 2015, con un veicolo senza sterzo né pedali. Da quel momento, veicoli di Google hanno guidato senza conducente per più di 3 milioni di chilometri. E se otto anni fa il progetto era visto come una pazzia, adesso non mancano i concorrenti, da Apple a Uber.

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Corea del Nord ritira minaccia contro Guam, Seul avverte gli Usa

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Dopo un duello di parole acceso tra il regime di Kim Jong Un e il presidente americano Donald Trump e all'indomani di nuove sanzioni imposte dalla Cina, la Corea del Nord sembra avere ritirato la sua minaccia contro Guam ossia l'isola nel Pacifico occidentale che è un territorio Usa con circa 7.000 soldati.

Steve Bannon rischia di essere cacciato dalla Casa Bianca

Dopo la condanna della base suprematista da parte di Trump, in molti all'interno del governo sperano che il presidente metta alla porta uno dei suoi più fidati consiglieri. Lo farà?
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La morte e la distruzione causata dai migliaia di estremisti bianchi che hanno manifestato sabato 12 agosto a Charlottesville, in Virginia, rappresentano una prova fondamentale per Donald Turmp e per la sua presidenza. Il miliardario ha aspettato 48 ore prima di condannare le violenze e il razzismo e il suprmastismo in modo univico.

L'alt-right sta creando la Silicon Valley ombra

I suprematisti bianchi, banditi da Uber, Airbnb e Twitter, hanno creato i loro servizi paralleli
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Dopo gli scontri avvenuti a Charlottesville, in Virginia, nel corso della manifestazione di migliaia di suprematisti bianchi, alcuni servizi della Silicon Valley hanno deciso espellere diverse persone che hanno partecipato alla giornata di violenza. Airbnb in particolare ha escluso tutti i neonazisti che avevano prenotato stanze nella città giorni prima della manifestazione di sabato 12 agosto. Allo stesso tempo anche Uber ha iniziato a comportarsi in modo molto più rigoroso verso gli estremisti di destra. Per questo motivo i gruppi dell'alt-right americana stanno creando servizi che ricalcano quelli della Silicon Valley, ai quali non possono più partecipare.

Charlottesville: Trump cambia idea, accusa anche "l'Alt-Left"

Il presidente Usa paragona manifestanti contro il razzismo ai suprematisti bianchi. Si difende dalle critiche post violenze in Virginia e dimostra di non volere sentirsi dire da nessuno che dichiarazioni rilasciare

Paragonare chi protesta contro il razzismo a neonazi e suprematisti bianchi. E paragonare Robert E Lee - leader delle forze confederate durante la guerra civile americana - al primo presidente americano George Washington. E' quello che ha fatto Donald Trump in riferimento alle violenze esplose sabato 12 agosto a Charlottesville, in Virginia. Dall'ingresso della sua Trump Tower a New York, il presidente americano ha fatto inversione a U tornando a sposare le parole che aveva pronunciato sabato scorso parlando di "violenza da più parti" e a cui aveva aggiustato (controvoglia?) il tiro due giorni dopo condannando esplicitamente - ma solo dopo un forte pressing - il KKK, i neonazisti e i suprematisti bianchi, ora più galvanizzati dalle ultime dichiarazioni del miliardario di New York. 

Dopo il pressing, Trump condanna i suprematisti bianchi

Per il presidente Usa, il razzismo è il male. "Criminali" gli autori delle violenze a Charlottesville. Il segretario alla Giustizia lo aveva difeso. Il sito neonazi Daily Stormer cavalcava l'assenza di un messaggio duro. Il Ceo di Merck lo ha abbandonato
AP

Nel giorno in cui Donald Trump ha deciso di interrompere la sua "vacanza di lavoro" nel suo golf club in New Jersey per fare una tappa di qualche ora alla Casa Bianca prima di recarsi a New York City, l'America e i membri del suo partito hanno continuato a fare pressing su di lui. E lui li ha accontentati denunciando per nome i suprematisti bianchi.

Netflix sfida Amazon e Disney: recluta creatrice di "Grey's Anatomy"

E' corsa ai migliori talenti. Il sito di video in streaming risponde al colosso del commercio elettronico (che ha arruolato il produttore di "The Walking Dead") e a quello dell'intrattenimento (che ha silurato il gruppo)

Tra Netflix e Amazon la sfida è ufficialmente aperta così come tra vecchi e nuovi gruppi media. Il sito di video in streaming ha annunciato di avere reclutato la creatrice delle serie “Scandal” e “Grey’s Anatomy”; una risposta al fatto che tre giorni prima il colosso del commercio elettronico avesse detto di avere arruolato il creatore della serie tv "The Walking Dead".

Facebook sfida YouTube: nasce la piattaforma video Watch

Un nuovo servizio con piccoli show esclusivi, e partner come la Nasa e l'Nba

Facebook ha lanciato una sfida a YouTube, parte di Google (a sua volta controllata da Alphabet). Il più grande social network al mondo ha presentato un nuovo servizio di contenuti video esclusivi: Watch.

Sei leader scaricano Trump, lui: non fanno il loro lavoro seriamente

Dopo i Ceo di Merck, Intel e Under Armour, altri tre lasciano il consiglio per la manifattura voluto dal presidente Usa. L'ex segretario al Tesoro Summers chiede perché altri Ceo non facciano altrettanto
AP

Nel giro di 24 ore, quattro leader hanno deciso di silurare Donald Trump, reo di avere fornito con un ritardo di due giorni una condanna secca ed esplicita alle violenze di sabato 12 agosto esplose per colpa di suprematisti bianchi a Charlottesville, in Virginia. E tre giorni dopo i fatti, in una conferenza stampa in cui Trump è tornato sui suoi passi, parlando di una violenza da più parti e non solo dei suprematisti bianchi, altri due executive lo hanno abbandonato. Lui intanto aveva detto che quegli executive "non prendono seriamente il loro lavoro" e che "se ne stanno andando per imbarazzo, perché realizzano i loro prodotti all'estero" venendo dunque meno al suo caro motto "Make America Great Again".

Trump vuole inchiesta su furti proprietà intellettuale da parte della Cina

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Donald Trump alza il tiro contro la Cina su tecnologia e proprietà intellettuale. Come aveva fatto sapere la Casa Bianca, il presidente ha firmato un memorandum che riguarda pratiche, politiche e leggi cinesi, con particolare attenzione alle tematiche collegate appunto a innovazione, tecnologia e proprietà intellettuale. Così l'amministrazione americana intende rispondere a presunti furti di proprietà intellettuali, aumentando le pressioni su Pechino in quella che potrebbe trasformarsi in una rappresaglia commerciale in un momento in cui Washington vorrebbe dalla Cina maggiore collaborazione nella gestione della crisi nucleare nordcoreana.

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