Alphabet scorpora la divisione dei veicoli autonomi. Nasce Waymo

Obiettivo: applicare al car sharing, ai camion e ai trasporti pubblici la tecnologia che permette alle vetture di guidarsi da sole

Si chiama Waymo la nuova società controllata da Alphabet nata dalla scorporo da Google della divisione che si occupa di veicoli autonomi. A riferirlo è il Financial Times, che cita una dichiarazione fatta oggi a San Francisco da John Krafcik, amministratore delegato della divisione. Secondo Krafcik, Waymo rappresenta “un nuovo passo avanti nei trasporti”.

L'obiettivo della nuova società è applicare la tecnologia che permette alle vetture di guidarsi da sole al car sharing, ai camion e ai trasporti pubblici, e naturalmente alle auto private, grazie ad accordi con produttori (come quello concluso con Fiat Chrysler Automobiles a maggio).

“Continueremo ad avere accesso all’infrastruttura e alle risorse fornite da Alphabet, ma abbiamo anche la sensazione di essere una start-up che si sta lanciando in un’avventura”, ha dichiarato l’a.d..

Google ha effettuato un primo tragitto senza guidatore nell’ottobre 2015, con un veicolo senza sterzo né pedali. Da quel momento, veicoli di Google hanno guidato senza conducente per più di 3 milioni di chilometri. E se otto anni fa il progetto era visto come una pazzia, adesso non mancano i concorrenti, da Apple a Uber.

Altri Servizi

Wall Street, giornata di trimestrali

Tra i conti in programma, quelli di Morgan Stanley e Goldman Sachs
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Airbus si aggiudica jet Bombardier, nuova sfida per Boeing (e Trump)

Senza esborso di denaro, al colosso europeo va una quota di maggioranza nel programma C-Series del rivale canadese. Gli aerei per il mercato Usa verranno assemblati in Alabama; così si punta ad aggirare le tariffe
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Airbus ha un nuovo alleato nella battaglia storica contro il rivale americano Boeing: il canadese Bombardier, che così spera di potere agirare le tariffe recentemente ventilate dagli Stati Uniti di Donald Trump.

Utile Goldman Sachs sale e batte le stime, nonostante rallentamento trading

L'istituto ha visto salire utile e fatturato, battendo le stime degli analisti, senza risentire troppo del rallentamento delle attività "core", ovvero quelle di trading.

Sale a Wall Street il titolo di Goldman Sachs, ultima delle grandi banche americane a pubblicare i conti del terzo trimestre. L'istituto ha visto salire utile e fatturato, battendo le stime degli analisti, senza risentire troppo del rallentamento delle attività "core", ovvero quelle di trading.

Amico di Trump inietta capitali in Weinstein Company

Il miliardario Tom Barrack tratta per comprare tutta o parte della società di produzione travolta dagli scandali sessuali del suo co-fondatore, silurato dal club degli Oscar
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The Weinstein Company, la società di produzione cinematografica travolta dagli scandali sessuali riguardanti il suo cofondatore Harvey Weinstein, ha raggiunto un accordo preliminare per una immediata iniezione di capitali. A concerderli è Colony Capital, società di investimento di Tom Barrack (amico di lunga data del presidente americano Donald Trump). A comunicarlo è stata l'azienda stessa, che ha iniziato un periodo di negoziati che potrebbe portare Colony Capital a comprare tutto o parte del gruppo che - tra gli altri - ha prodotto film come "Lion" e che ha distribuito "The Hateful Eight" di Quentin Tarantino.

Wall Street, settimana di trimestrali

A mercati chiusi è arrivata quella, superiore alle stime, di Netflix
AP

Gli Usa lasciano l'Unesco: non piace la politica "a favore della Palestina"

Washington lamenta un sentimento anti-israeliano dell'agenzia delle Nazioni Unite, a cui aveva già tagliato i fondi nel 2011

Gli Stati Uniti lasceranno l'Unesco alla fine del 2018, dopo aver ripetutamente criticato le risoluzioni dell'agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di educazione, scienza e cultura, che Washington considera contro Israele. Gli Stati Uniti avevano smesso di finanziare l'Unesco dopo la sua decisione di includere la Palestina come membro nel 2011, pur decidendo di mantenere il proprio ufficio nel quartier generale di Parigi per cercare di continuare ad avere un peso politico sulle decisioni.

Ecco la startup di New York che porta nel cloud il guardaroba a noleggio

Con 89 dollari al mese, Rent the Runway permette di scegliere quattro capi. Lanciato il primo spot con cui preannuncia la fine delle cabine armadio
Rent the runway

Già considerata una sorta di airbnb delle passerelle, una startup americana punta a rivoluzionare il mondo della moda. Rent the Runway, questo il suo nome, ha ampliato la sua offerta: tra i capi di abbigliamento che mette a disposizione a noleggio non ci sono più solo quelli dedicati a cerimonie ma anche alla vita di tutti i giorni. E infatti, con la sua prima campagna pubblicitaria appena lanciata, domanda a varie donne cosa faranno con le loro cabine armadio una volta che inizieranno a usare il servizio del gruppo. "A Rent the Runway non pensiamo che [la cabina armadio] esisterà in futuro", ha spiegato a Cnbc Jenn Hyman, Ceo nonché una delle cofondatrici.

Forbes: Bill Gates si conferma l'uomo più ricco d'America, Trump più 'povero'

Sul podio restano Jeff Bezos e Warren Buffett. Il patrimonio del presidente come quello del fondatore di Snapchat. Mark Zuckerberg, al quarto gradino, è quello che in un anno ha visto crescere più di tutti la sua fortuna

Bill Gates si è confermato per il 24esimo anno di fila l'uomo più ricco degli Stati Uniti. Con un patrimonio di 89 miliardi di dollari, il fondatore di Microsoft svetta nella classica Forbes dei 400 miliardari d'America nel 2017. Il patrimonio complessivo dei 400 ha raggiunto i 2.700 miliardi di dollari, un record; nel 2016 era inferiore di 300 miliardi. Ma la classifica fa notizia per la diminuzione della fortuna di Donald Trump, passato al 248esimo dal 156esimo posto, ben lontana dai 10 miliardi di dollari vantati da lui durante la campagna elettorale per le presidenziali Usa del 2016.

Casa Bianca: taglio aliquote aziendali sosterrà i salari. I democratici: matematica fake

I consiglieri economici di Trump sostengono che riducendola al 20% dal 35%, i redditi delle famiglie saliranno almeno di 4mila dollari l'anno
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La Casa Bianca torna a difendere la riforma fiscale presentata a grandi linee alla fine di settembre e che Donald trump conta di portare a casa entro la fine del 2017.

Bannon va in guerra contro l'establishment repubblicano e predice: "Trump trionferà nel 2020"

Per l'ex stratega della Casa Bianca, il presidente "vincerà con 400 voti elettorali". "Faremo la guerra a tutti i repubblicani in carica, tranne Cruz"
AP

Donald Trump vincerà le elezioni del 2020 con "400 voti elettorali". La previsione è dell'ex stratega del presidente degli Stati Uniti, Stephen Bannon, che ha parlato al Values Voter Summit, un evento organizzato dai conservatori sociali a Washington. Si è trattato di una risposta a un articolo di Vanity Fair, secondo cui Bannon avrebbe detto in una conversazione privata che il presidente avrebbe solo "il 30%" di possibilità di finire il primo mandato. Per conquistare la Casa Bianca, servono 270 dei 538 voti elettorali (o 'grandi elettori') e, alle ultime elezioni, Trump ne ha ottenuti 304. Un altro ex componente della squadra di Trump, Sebastian Gorka, si è spinto oltre: gli otto anni di Trump saranno seguiti da "otto anni sotto il presidente [Mike] Pence", l'attuale vicepresidente.