Amazon cancella piani per costruire secondo quartier generale a New York

Il gruppo cede al pressing dei politici locali contrari al progetto e si dice "dispiaciuto". Il sindaco de Blasio: "Buttata via un'opportunità". Ocasio-Cortez: sconfitto l'uomo più ricco al mondo

Amazon ha cancellato i suoi piani per realizzare parte del suo secondo quartier generale a New York City alla luce dell'opposizione manifestata nella metropoli americana. Lo ha comunicato il colosso americano del commercio elettronico confermando indiscrezioni che già erano state anticipate la settimana scorsa dal Washington Post, quotidiano di proprietà del Ceo di Amazon, Jeff Bezos.

Molti politici locali (e non solo) si erano detti contrari al progetto previsto a Long Island City, nel Queens, e per questo Amazon ha deciso di fare marcia indietro. Il gruppo non intende per ora mettersi alla ricerca di un'altra location.

Amazon si è detto "dispiaciuto" di essere stato praticamente costretto a cancellare i suoi programmi: "Amiamo New York, il suo dinamismo, la sua gente e la sua cultura senza eguali e in particolare la comunità di Long Island City", il quartiere del Queens dove il progetto era previsto e che è separato da Manhattan dall'East River. Tuttavia, ha spiegato l'azienda in una nota, "un certo numero di politici locali e statali ha chiarito che si opporranno alla nostra presenza e non lavoreranno con noi per sviluppare il tipo di relazioni richieste per andare avanti con il progetto". Secondo Amazon, "l'impegno a costruire un nuovo quartier generale richiede relazioni positive e fondate sulla collaborazione con funzionari eletti a livello statale e locale che saranno di sostegno nel lungo termine". Il gruppo ha capito che così non sarà. Da qui il cambio di idea.

Il sindaco di New York City, Bill de Blasio, ha commentato la decisione dicendo: "Invece che lavorare con la comunità [locale], Amazon ha buttato via un'opportunità". Per de Blasio, "abbiamo i migliori talenti al mondo e ogni giorni facciamo crescere un'economia più forte e giusta per tutti. Se Amazon non può riconoscere quanto questo valga, lo faranno i suoi competitor". L'attacco del primo cittadino di origini italo-amerciane contrasta con i commenti positivi espressi dal gruppo guidato da Jeff Bezos su di lui e sul governatore dell'Empire State, Andrew Cuomo, che lo scorso novembre avevano brindato ai risultati della selezione compiuta dall'azienda.

Nel suo comunicato, Amazon li ha ringraziati "profondamente" perché "ci hanno invitato con entusiasmo a costruire" nella metropoli. I due politici "hanno lavorato senza sosta per conto dei newyorchesi per incoraggiare gli investimenti locali e la creazione di occupazione", ha precisato Amazon la cui nota è terminata dicendo che il gruppo "spera in futuro di avere l'opportunità di collaborare per continuare ad ampliare la nostra presenza a New York nel corso del tempo".

Alexandria Ocasio-Cortez, la neo deputata democratica, ha cantato vittoria su Amazon. La più giovane parlamentare nella storia degli Stati Uniti ha scritto su Twitter: "Tutto è possibile. Oggi è il giorno in cui un gruppo di newyorchesi comuni e dei loro vicini, con la loro dedizione, ha sconfitto l'avidità aziendale, lo sfruttamento dei lavoratori e il potere dell'uomo più ricco al mondo".

Dopo quello di Seattle (nello Stato di Washington) il gruppo aveva previsto investimenti per 5 miliardi di dollari creando oltre 50mila posti di lavoro tra la località del Queens (separata da Manhattan dall'East River) e Arlington (Virginia). In aggiunta, Amazon aveva comunicato di avere scelto Nashville (Tennessee) per un nuovo centro di eccellenza legato alla gestione degli ordini, al trasporto delle merci e ad attività simili. Diversamente da New York, in Virginia e in Tennessee il piano dell'azienda è stato accolto positivamente. In questi due Stati i piani di Amazon procederanno e l'azienda assumerà personale in altri hub tecnologici.

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