Amazon: i conti stracciano le stime

Utili più che raddoppiati nel primo trimestre ma il loro tasso di crescita potrebbe rallentare. Balzo maggiore da oltre 5 anni per le vendite. Alza i prezzi di Prime. Bene il cloud computing. Conferma accordo con Nfl
AP

Amazon ha chiuso il primo trimestre del 2018 con utili più che raddoppiati e ricavi in aumento del 43%, stracciando le stime degli analisti grazie alle attività di cloud computing e al servizio Prime (che, come svelato la settimana scorsa per la prima volta, vanta oltre 100 milioni di persone paganti nel mondo). In una call il direttore finanziario Brian Olsavsk ha però messo in guardia: il passo con cui sono recentemente cresciuti i profitti potrebbe rallentare per via delle spese in aumento legate a nuovi show televisivi e film per il servizio Prime Video. In quest'ottica si inserisce il rinnovo dell'accordo dell'azienda con la National Football League per trasmettere in diretta per altre due stagioni (2018 e 2019) 11 partite del giovedì sera; esse sono visibili su Fox e sui canali Nfl ma Amazon si era aggiudicato i diritti di streaming nella stagione scorsa dopo che Twitter le aveva trasmesse nella stagione precedente. Separatamente, Amazon ha annunciato dall'11 maggio prossimo un aumento da 99 a 119 dollari del costo annuo di Prime in Usa per i nuovi membri; per quelli esistenti il nuovo prezzo scatterà quando il loro abbonamento verrà rinnovato dopo giugno.

Nei tre mesi chiusi il 31 marzo scorso, il colosso americano del commercio elettronico ha registrato profitti per 1,6 miliardi di dollari contro gli utili da 724 milioni di dollari dello stesso periodo del 2017. Gli utili per azione sono cresciuti in un anno a 3,27 dollari da 1,48 dollari, molto di più delle attese pari a 1,26 dollari per titolo.

Il fatturato - che include le vendite nei supermercati Whole Foods - è cresciuto a 51 miliardi da 35,7 miliardi dei primi tre mesi dell'esercizio precedente mettendo a segno il balzo trimestrale maggiore da oltre cinque anni; escluso l'impatto favorevole dato dai tassi di cambio pari a 1,6 miliardi di dollari, l'azienda di Seattle (Stato di Washington) ha visto le vendite salire del 39% annuo. Il mercato aveva calcolato un fatturato di 49,78 miliardi. Un anno dopo avere iniziato a includere nella sua trimestrale le vendite associate ai servizi che offre a rivenditori terzi, Amazon ha detto che queste attività hanno generato 9,265 miliardi di dollari, il 44% in più rispetto al periodo gennaio-marzo del 2017.

A livello geografico, il Nord America resta il mercato di riferimento con vendite per 30,725 miliardi, ben oltre quelle da 20,992 miliardi dell'anno prima e pari a circa il doppio di quelle generate a livello internazionale (14,875 miliardi, in rialzo dagli 11 miliardi del primo trimestre 2017); in quest'ultimo caso c'è stata ancora una volta una perdita operativa peggiore rispetto a quella dello stesso periodo dell'esercizio precedente (il rosso si è allargato a 622 milioni da 481 milioni). E' il segno di come il gruppo stia investendo al di fuori degli Usa.

Amazon Web Services (AWS), la divisione di cloud computing, si conferma positiva: ha generato ricavi per 5,442 miliardi rispetto ai 3,661 miliardi dell'anno precedente e contro previsioni degli analisti per 5,25 miliardi; gli utili operativi sono balzati a 1,4 miliardi da 890 milioni nonostante le spese siano lievitate a 4 miliardi da 2,77 miliardi. Per quanto sia diventata uno dei fattori principali della recente serie di trimestri redditizi per Amazon, questa divisione deve fare i conti con i rivali Microsoft e Google (Alphabet). E infatti c'è chi si domanda fino a quando AWS manterrà questo passo di crescita a fronte di una guerra dei prezzi.

Di questa divisione il Ceo Jeff Bezos si è vantato: "AWS ha avuto il vantaggio insolito di avere iniziato sette anni in anticipo rispetto alla concorrenza e il team dedicato non ha mai rallentato il passo". Di conseguenza, ha spiegato colui che personalmente possiede il Washington Post, "i servizi AWS sono di gran lunga i più evoluti e i più ricchi di funzionalità". Secondo Bezos, AWS permette agli sviluppatori di fare più cose e "continua a migliorare di giorno in giorno. E' per questo che osserviamo un'accelerazione notevole della crescita di AWS da due trimestri di fila".

Per il trimestre in corso, il secondo fiscale, Amazon prevede ricavi netti compresi tra i 51 miliardi di dollari e i 54 miliardi, in crescita del 34-42% rispetto al secondo trimestre del 2017. Il consenso era per un dato di 52,5 miliardi. La previsione del gruppo include un contributo di 1,2 miliardi circa legato a cambi favorevoli. I profitti operativi sono visti spaziare da un minimo di 1,1 miliardi a un massimo di 1,9 miliardi di dollari contro quelli pari a 628 milioni del secondo trimestre del 2017. Le stime degli analisti erano per 1,01 miliardi.

In attesa dei conti, arrivati a mercati chiusi, il titolo Amazon aveva chiuso la seduta in rialzo del 4% a 1.517,96 dollari. Nel dopo mercato ha guadagnato oltre il 6% spingendosi a un livello record. Da inizio anno il rialzo in borsa è stato del 30% e negli ultimi 12 mesi del 67%.

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