L'America in lutto per Bush padre, il 5 dicembre funerali di stato

L'America sarà in lutto nazionale il 5 dicembre. Lo sarà per onorare la vita di George Herbert Walker Bush, il 41esimo presidente americano deceduto venerdì 30 novembre all'età di 94 anni. Il suo decesso segue quello di aprile di colei che fu sua moglie per oltre 70 anni, Barbara.

I preparativi per il funerale di stato che si svolgerà in quel giorno alla Cattedrale nazionale a Washington sono già iniziati. Il presidente Donald Trump e la first lady parteciperanno alla cerimonia funebre dedicata a colui che visse alla Casa Bianca la caduta pacifica dell'Unione Sovietica nel 1989 e due anni dopo la prima Guerra del Golfo, guidando la coalizione internazionale che cacciò Saddam Hussein.

il 45esimo inquilino della Casa Bianca, Donald Trump, ha deciso che "in segno di rispetto" per l'ultimo presidente americano ad avere partecipato alla Seconda guerra mondiale, era meglio cancellare la conferenza stampa prevista nel pomeriggio di Buenos Aires (Argentina) alla conclusione del G20.

"Non vedevo l'ora di avere una conferenza stampa prima di lasciare l'Argentina perché abbiamo avuto un grande successo nel relazionarci con i vari Paesi e i rispettivi leader del G20", ha scritto Trump su Twitter. "Tuttavia, in segno di rispetto per la famiglia Bush e l'ex presidente George H.W. Bush, aspetteremo fino a dopo il funerale per avere una conferenza". Con lui avrebbe dovuto parlare proprio oggi.

Il New York Stock Exchange resterà chiuso il 5 dicembre per ricordare un uomo che è stato imprenditore, parlamentare, inviato Onu in Cina e capo della Cia prima di diventare nel 1980 vicepresidente del repubblicano Ronald Reagan e poi succedergli alla Casa Bianca alle elezioni del 1988. Quattro anni dopo perse la sfida contro il democratico Bill Clinton per la rielezione, colpa di una performance dell'economia che deludeva da un paio di anni e da tensioni interne al Gop dovute alla sua decisione di alzare le tasse. Bush ottenne una sorta di riscatto quando il figlio George W. vinse alle presidenziali del 2000 facendo la storia: Bush divenne il solo americano dai tempi di John Adams a essere stato sia presidente sia padre di un presidente.

Le reazioni

- Trump: "Capacità di giudizio, buon senso e leadership imperturbabile. Attrarverso la sua autenticità, l'umorismo disarmante e l'impegno inflessibile per la fede, per la famiglia e per il Paese, il presidente Bush ha ispirato generazioni di americani a servire il Paese, e come Presidente ha gettato le basi per i sucessivi decenni di prosperità".

- Barack Obama: "L'America ha perso un patriota ed un umile servitore. Il predecessore di Trump ha reso omaggio alla politica di Bush che "ha permesso di ridurre il flagello delle armi nucleari e di formare una vasta coalizione internazionale per espellere un dittatore dal Kuwait". Secondo il 44esimo presidente Usa, la diplomazia di Bush ha contribuito "a mettere fine alla Guerra Fredda senza sparare un colpo".

- Mikhail Gorbachev, ultimo leader dell'Unione Sovietica: "Molti dei miei ricordi sono legati a quest'uomo, abbiamo avuto l'opportunità di lavorare insieme in un'epoca di enormi cambiamenti" nella quale "ciascuno era stato chiamato ad assumersi delle enormi responsabilità".

- Jean-Claude Juncker: "Non dimenticherò mai il ruolo che ha avuto nel rendere l'Europa un luogo più unito e sicuro dopo la caduta del Muro e della Cortina di Ferro". Il presidente della Commissione europea ha aggiunto: "Il suo sangue freddo, le sue capacità politiche e le strette relazioni personali con il Cancelliere Helmut Kohl e il leader sovietico Mikhail Gorbaciov sono stati decisivi per la restaurazione della pace e la restituzione della libertà a tanta gente sul nostro continente: noi europei non lo dimenticheremo".

Angela Merkel: "La Germania deve molto a George H.W.Bush. Fu un colpo di fortuna nella storia tedesca che fosse lui a capo degli Stati Uniti d'America quando si concluse la Guerra Fredda e la riunificazione della Germania divenne possibile. Il popolo tedesco aveva in lui un vero amico" perché - ha spiegato la Cancelliera - in quel momento storico "ci diede fiducia e sostegno".

Sergio Mattarella: "Nel corso della sua lunga e straordinaria carriera al servizio delle istituzioni americane e durante tutta la sua vita il presidente Bush ha saputo agire con lungimiranza, equilibrata determinazione e coraggio, servendo al meglio gli interessi degli Stati Uniti, in patria e nel mondo e promuovendo i valori della pace e di un solido vincolo transatlantico. Egli lo ha fatto guidando il Paese in un'epoca contraddistinta da eventi di portata storica e da radicali mutamenti dell'ordine internazionale, ai quali il presidente Bush ha contribuito con autorevolezza e senso di responsabilità".

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