L'America torna a scontrarsi sulla sanità: Sanders propone copertura per tutti

La proposta del senatore democratico contrasta nettamente con quella di due colleghi repubblicani che puntano a indebolire piuttosto che ad ampliare la portata dell'Obamacare

L'America torna a scontrarsi sul settore della sanità. Nello stesso giorno al Congresso sono andate in scena due proposte radicalmente opposte: una, promossa da Bernie Sanders, punta ad ampliare a tutti gli americani nell'arco di quattro anni l'accesso al Medicare ossia il programma federale che attualmente offre una copertura medica a chi ha almeno 65 anni o è disabile; l'altra, di stampo conservatore, punta a indebolire l'Obamacare. Anche se per ragioni diverse, tutte e due le proposte puntano ad andare oltre l'Affordable Care Act, la riforma sanitaria entrata in vigore nel 2010 e tanto caldeggiata dall'allora presidente Barack Obama. L'ala liberal a Capitol Hill punta ad allargarne la portata, quella opposta è intenzionata a smantellarla. C'è tuttavia un comune denominatore ai due approcci: nessuno verrà messo presto in pratica.

La proposta del democratico Sanders
Sanders, il senatore del Vermont che ha dato del filo da torcere a Hillary Clinton nella corsa verso la nomination democratica, propone un "Medicare for all" con l'obiettivo ultimo di fare risparmiare le famiglie americane, che con la sua proposta non avrebbero più bisogno di acquistare necessariamente una polizza sanitaria (potrebbe essere comunque siglata con gruppi privati per una copertura aggiuntiva). Nelle 96 pagine di proposta, Sanders non fornisce spiegazioni su come un tale piano verrebbe finanziato. Di certo, servirà alzare le tasse ma allo stesso tempo il governo potrebbe garantirsi costi più bassi per i servizi medici di base offerti (e su cui le aziende assicuratrici non potrebbero competere).

"Invece di sprecare centinaia di miliardi di dollari cercando di gestire un sistema estremamente complicato fatto da centinaia di piani assicurativi diversi, ci sarebbe un unico piano per il popolo americano", recita un riassunto della legislazione proposta da Sanders. L'idea di una sorta di servizio sanitario nazionale era stata proposta dal senatore durante la campagna elettorale del 2016, quando tra gli esempi a cui guardare l'allora candidato aveva citato anche l'Italia. Tre anni prima, quando aveva lanciato un piano simile, nessuno tra i legislatori democratici vi aveva aderito visto che un piano simile era considerato come una ingerenza pseudocomunista dello Stato. Da allora i tempi sono cambiati così come la percezione del welfare; lo dimostra il fatto che questa volta 15 senatori democratici si sono schierati in favore della proposta di Sanders. Tra di loro ci sono almeno quattro potenziali candidati alle presidenziali del 2020, segno che l'argomento è destinato ad accompagnare e magari cambiare l'America. Si tratta di Elizabeth Warren, la donna dal Massachusetts anti-Wall Street che era scesa in campo per promuovere l'ascesa (fallita) di Hillary Clinton alla Casa Bianca; Kirsten Gillibrand (New York), Kamala Harris (California) e Cory Booker (New Jersey).

La proposta repubblicana
Quanto alla proposta repubblicana, i senatori Lindsey Graham della South Carolina e Bill Cassidy della Louisiana hanno presentato il loro piano: prenderebbe il denaro attualmente versato dal governo per ampliare il Medicare e per dare sussidi a chi guadagna poco in modo da potere acquistare un'assicurazione medica e lo dirotterebbe ai singoli Stati; la distribuzione dei fondi avverrebbe in base a un complesso sistema in base al quale gli Stati che spendono di più, riceverebbero di meno. La legislazione targata Graham-Cassidy prevede tagli pesanti al Medicaid, un programma federale che garantisce una copertura sanitaria a chi non se la può permettere, eliminerebbe l'obbligo voluto da Obama che ogni americano abbia una polizza e non forzerebbe i datori di lavoro ad offrirne una.

Se questa proposta ha contro di sé il tempo che corre, quella di Sanders non avrà certamente il favore delle compagnie assicurative e dei gruppi farmaceutici. Nel primo caso, dopo il 30 settembre la legislazione Graham-Cassidy perderebbe protezioni procedurali che ne permetterebbero l'approvazione al Senato con la maggioranza semplice invece dei 60 voti altrimenti necessari. Nel secondo caso, il 76enne che ha saputo attrarre giovani elettori in tutta America a scapito di Clinton sa che Wall Street remerà contro di lui così come le lobby potenti. Dalla sua parte ha però il favore di sempre più concittadini: stando a un recente sondaggio del Pew Research Center, il 60% degli americani crede che il governo federale abbia la responsabilità di garantire una copertura medica a tutti contro il 39% che non la pensa così. Non solo: il 33% favorisce il cosiddetto "single payer", il 5% in più rispetto a gennaio e il 12% in più sul 2014.

Altri Servizi

Trump trasforma lo sport in uno scontro politico

Il presidente fa pressing sulla Nfl: licenzi gli atleti che non cantano l'inno. La lega di football: commenti che dividono e che mancano di rispetto. Le star del basket LeBron James e Kobe Bryant in difesa di Stephen Curry

Già protagonista di un ridicolo duello a parole con il leader nordcoreano, Donald Trump sta alimentando non solo tensioni a livello geopolitiche ma anche nel mondo dello sport. Nel giro di 12 ore ha attaccato atleti professionisti afroamericani suoi critici. Il risultato? La lega professionistica del football americano, i suoi giocatori e due campioni mondiali di basket sono stati costretti a fare sentire la loro voce.

Google tratta con editori per migliorare gli abbonamenti

News Corp, New York Times e Financial Times discutono strumenti di intelligenza artificiale
iStock

Google è in trattativa con tre gruppi editoriali con l'intento di aiutarli a migliorare i ricavi da loro generati dalle attività giornalistiche. New York Times, Financial Times e News Corp starebbero lavorando a strumenti che, sfruttando i dati degli utenti Google e l'intelligenza artificiale (AI), permettano loro di affinare la vendita di abbonamenti rendendoli "su misura". A rivelarlo sono i giornalisti del Financial Times, che in quanto gruppo non ha voluto commentare l'indiscrezione.

Sanità, Trump ai Rep: dissidenti ricordati come salva-Obamacare

Il presidente lancia un monito ai senatori, in vista del nuovo tentativo di cancellare e sostituire la riforma sanitaria del predecessore. Secondo il Brookings, ci sarebbero 21 milioni di persone in più senza assicurazione

"Rand Paul, o chiunque altro voti contro la proposta di legge sulla sanità, sarà per sempre conosciuto (nelle future campagne politiche) come 'il repubblicano che ha salvato l'Obamacare'". Con questo tweet, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha lanciato un monito ai repubblicani che siedono in Congresso, visti i potenziali 'no' al nuovo tentativo di far approvare una legge che cancelli e sostituisca l'Obamacare, la riforma sanitaria del predecessore.

Scade il 'travel ban', Trump imporrà nuove restrizioni a 8-9 Paesi

L'annuncio è previsto domenica; le anticipazioni sono del Wsj. L'amministrazione punta a divieti più ampi, ma mirati, in modo che siano più efficaci e meno attaccabili
AP

L'amministrazione Trump ha deciso di sostituire il controverso 'travel ban', già rivisto dopo la bocciatura in tribunale e poi di nuovo, e più volte, attaccato dal punto di vista legale, con nuove restrizioni, più mirate, che riguarderanno però un numero di Paesi maggiore, rispetto ai sei colpiti dal divieto di viaggio che scade alla fine di questa settimana. A riportarlo è il Wall Street Journal.

Russiagate: Facebook consegnerà al Congresso Usa le pubblicità sospette

Il Ceo Zuckerberg: renderemo più trasparenti le inserzioni politiche e più difficili da realizzare le interferenze nelle elezioni. Il social network monitora quelle in Germania: per ora nulla di strano
Facebook

Facebook consegnerà al Congresso Usa le inserzioni pubblicitarie finite sulla sua piattaforma e che "probabilmente" sono legate alla Russia. Della loro esistenza fu data notizia il sei settembre scorso, quando, il social network annunciò di avere scoperto circa 470 account non autentici gestiti "probabilmente" da Mosca e associati a inserzioni da 100.000 dollari che avevano l'intento di creare scompiglio durante la campagna elettorale. Allo stesso tempo il gruppo ha detto di non avere riscontrato alcuna interferenza nelle elezioni tedesche di domenica 24 settembre.

Franca Sozzani continua a ispirare l'impegno sociale

Lanciato un premio in onore della direttrice di Vogue Italia scomparsa nel dicembre 2016. Naomi Campbell, Iman, Beatrice Borromeo e Afef Jnifen, a New York per ricordarla nella settimana Onu unendo moda e solidarietà
Franca Sozzani

Impegno sociale e bellezza. Nella settimana che vede i leader mondiali riuniti alle Nazioni Unite per l'Assemblea Generale, al Pierre Hotel di Manhattan si è svolto il settimo First Ladies Luncheon di Fashion4Development, l'organizzazione fondata da Evie Angelou in seno all'Onu per promuovere e sostenere progetti legati alla moda nei Paesi in via di sviluppo.

Corea del Nord: un attacco contro gli Usa sta diventando "inevitabile". L'esercito di Trump mostra la sua forza

Il ministro degli Esteri di Pyongyang ha parlato all'Onu: secondo lui, è il presidente americano, non Kim, ad essere protagonista di una "missione suicida". Bombardieri statunitensi in mostra vicino alla nazione più isolata al mondo

Mentre all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il ministro nordcoreano degli Esteri tornava a dare del "mentalmente instabile" al "cattivo" Donald Trump e a dire che con lui un attacco missilistico su suolo americano sta diventando sempre più "inevitabile", il Pentagono è tornato a mostrare la sua forza a Pyongyang. E' successo nel giorno in cui la nazione più isolata al mondo ha vissuto un sisma, apparentemente di origine naturale, che ha riacceso i timori di un altro test nucleare: il giorno precedente la Corea del Nord aveva ventilato l'ipotesi di fare detonare una bomba all'idrogeno nel Pacifico.

Silurato da Apple, fornitore di chip si vende ai cinesi bloccati da Trump

Il gruppo britannico Imagination Technlogies ha siglato un accordo da 550 milioni di sterline con Canyon Bridge, fondo di private equity appoggiato da Pechino che tentò di acquisire l'americana Lattice Semiconductor

Una settimana dopo essersi sentito dire dagli Stati Uniti che non poteva acquisire un produttore americano di semiconduttori per motivi di sicurezza nazionale, un fondo di private equity appoggiato da Pechino ha siglato un accordo per comprare un'azienda britannica specializzata in processori grafici: si tratta di Imagination Technologies; a giugno si mise in vendita perché Apple, il suo cliente più grande nonché uno dei suoi principali soci, comunicò l'intenzione di usare sempre di meno la sua tecnologia in prodotti come l'iPhone. 

Fca corteggiata da Hyundai? Per gli analisti, un acquirente cinese ha più senso

Il titolo continua a correre con le nuove indiscrezioni in arrivo dalla Corea del Sud. Per DBRS, il Ceo Marchionne ha ancora tempo per siglare un accordo ma un'intesa preliminare ci deve essere nella prima metà del 2018

La corsa di Fiat Chrysler Automobiles in Borsa non si arresta. Intensificatasi da agosto, quando sono emerse le prime voci di interesse per il gruppo da parte di aziende cinesi, l'avanzata del titolo è alimenata da indiscrezioni secondo cui Hyundai starebbe pensando a un takeover.

I produttori Usa di pannelli solari sperano nel pugno duro di Trump

Vogliono limiti alle importazioni dei rivali. La ITC permette la loro protezione da parte del governo prevista in una legge poco usata. Una decisione sull'imposizione di tariffe spetta al presidente americano

I produttore americani di pannelli solari possono cantare vittoria nel loro tentativo di ottenere protezione a scapito di rivali stranieri i cui prodotti arrivano in Usa.