L'americana Pizza Hut si rivoluziona partendo da Sorrento

Nello spot della controllata di Yum! Brands gli anziani italiani della Costiera amalfitana

Ispirandosi all'Italia, Pizza Hut ha deciso di rivoluzionare totalmente il proprio marchio. La celebre catena americana di ristoranti e pizzerie ha infatti messo in atto un cambiamento che, a partire da oggi 19 novembre, rinnoverà ogni aspetto dell’azienda. Nuovo menù, nuovi impasti, nuovi condimenti ma anche nuovo stile nel logo, nelle uniformi e nelle scatole da asporto. Novità che sono state definite dagli stessi dirigenti di Pizza Hut “il più grande cambiamento nei 56 anni di storia” del gruppo.

La rivoluzione di Pizza Hut, controllata di Yum! Brands, parte da coloro che sono famosi nel mondo per avere inventato ed esportato il piatto amato in tutto il mondo: gli italiani. La società è andata nel Belpaese, a Sorrento, dove ha girato uno spot in cui ha fatto assaggiare la propria pizza americana a un gruppo di anziani e non ad attori professionisti. La frase cruciale è che agli italiani non è piaciuto quanto fatto fino ad ora da Pizza Hut ma a loro "non piace [nemmeno] il cambiamento", recita lo spot aggiungendo: "Il cambiamento può fare paura, ma anche delizioso".

"Siamo andati in Italia per avere l'opinione degli esperti" a proposito del nuovo menu di Pizza Hut, ha spiegato al New York Times Rob Corddry, il comico americano scelto come volto principale di questa campagna. “Old world vs New world” sarà il titolo dello spot girato nella Costiera Amalfitana.

Lo stesso Corddry ha poi aggiunto che Pizza Hut ha portato la propria pizza dove non era mai stata prima. Effettivamente, il marchio che è sbarcato in 88 Paesi (escluse le divisioni in Cina e India della controllante9 con circa 13.300 ristoranti (di cui 7.800 in Usa) non ha mai voluto affrontare la grande sfida italiana, consapevole dell'enorme concorrenza di grandi e piccole pizzerie d'Italia.

“Stiamo ridefinendo la categoria della pizza", ha affermato Carrie Walsh, direttore marketing del marchio. Pete Favat - direttore creativo di Deutch L.A., agenzia pubblicitaria a cui è stata affidata la campagna ha sottolineato che “il miglior lavoro nel nostro settore viene realizzato quando si è sotto pressione”. Una tensione che secondo lui serve a “richiamare l’attenzione”.

Pizza Hut ha speso 118,6 milioni di dollari nel settore pubblicitario nei primi sei mesi di questo anno rispetto ai 131 spesi nello stesso periodo del 2013. Per quanto riguarda gli investimenti di questo “cambiamento epocale” Pizza Hut ha elegantemente evitato di fornire cifre a riguardo. “Siamo molto lontani dalle nostre maggiori campagne pubblicitarie e marketing”, ha detto Walsh.

L’ultima parola, però, spetta ai consumatori appassionati e amanti della pizza american style, che decreteranno il verdetto finale.