Amico di Trump inietta capitali in Weinstein Company

Il miliardario Tom Barrack tratta per comprare tutta o parte della società di produzione travolta dagli scandali sessuali del suo co-fondatore, silurato dal club degli Oscar

The Weinstein Company, la società di produzione cinematografica travolta dagli scandali sessuali riguardanti il suo cofondatore Harvey Weinstein, ha raggiunto un accordo preliminare per una immediata iniezione di capitali. A concerderli è Colony Capital, società di investimento di Tom Barrack (amico di lunga data del presidente americano Donald Trump). A comunicarlo è stata l'azienda stessa, che ha iniziato un periodo di negoziati che potrebbe portare Colony Capital a comprare tutto o parte del gruppo che - tra gli altri - ha prodotto film come "Lion" e che ha distribuito "The Hateful Eight" di Quentin Tarantino.

Tarak Ben Ammar, membro del consiglio di amministrazione di The Weinstein Company, ha dichiarato in una nota che "siamo felici di annunciare questo accordo e la partnership strategica potenziale con Colony Capital. Crediamo che l'investimento di Colony aiuterà a stabilizzare le attuali attività del gruppo e a fornire sostegno ai nostri partner cruciali nella distribuzione e produzione nel mondo. L'esperienza di successo di Colony e i suoi risultati nei settori media e dell'intrattenimento saranno inestimabili per il gruppo andando avanti".

Thomas J. Barrack Jr, fondatore e presidente esecutivo di Colony Capital, ha spiegato di credere che The Weinstein Company abbia "molto valore e potenziale di crescita". Per questo la società di investimento è "impaziente" di lavorare con i partner dell'azienda di produzione cinematofragica che ha ricevuto 341 nomination Oscar e che hanno vinto 81 Academy Awards. L'obiettivo? "Preservare e creare valore per tutti gli stakeholder, inclusi i suoi dipendenti". Barrack ha promesso di "aiutare l'azienda a riconquistare il suo storico posizionamento nei settori cinematrografico e televisivo indipendenti".

The Weinstein Company fu lanciata nel 2005 da Bob e Harvey Weinstein (fratelli che fondarono nel 1979 Mirama Films). Sabato 14 ottobre l'Academy of Motion Picture Arts and Sciences - l'organismo che consegna gli Oscar - ha "espulso con effetto immediato" Harvey Weinstein, prima ancora silurato dalla moglie e dalla sua azienda dopo lo scoop del New York Times pubblicato giovedì 5 ottobre. Weinstein è accusato di molestie sessuali da star come Gwyneth Paltrow e Angelina Jolie.

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Facebook sta perdendo giovani utenti, che preferiscono Snapchat. E' quanto emerge da uno studio di eMarketer, secondo cui nel 2018 meno della metà dei ragazzi americani tra i 12 e i 17 anni userà il social network più grande al mondo almeno una volta al mese. La società di ricerca sostiene che il gruppo guidato da Mark Zuckerberg quest'anno perderà 2 milioni di utenti con un'età inferiore ai 25 anni, mentre Snapchat ne attrarrà 1,9 milioni intorno a quell'età. Secondo lo stesso studio, Facebook non potrà più contare su Instagram - altro social network della galassia fb - per "adescare" i giovani utenti. (Instragram nel 2018 acquisirà 1,6 milioni di iscritti tra i 12 e i 24 anni).

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AP

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