L'amministrazione Trump stabilisce i requisiti per il muro con il Messico: deve essere "alto e bello"

Washington ha pubblicato due richieste formali per le proposte delle società interessate alla costruzione delle barriere; il requisito dell'aspetto gradevole si riferisce soltanto al lato statunitense

L'amministrazione Trump ha pubblicato due richieste formali per ricevere le proposte, da parte delle società interessate, per la costruzione del muro che il presidente degli Stati Uniti vuole costruire al confine con il Messico. Le richieste includono le specifiche per le barriere, in modo che rispettino la promessa di The Donald di costruire un "muro grande e bello".

Inizialmente, lo U.S. Customs and Border Protection, agenzia federale responsabile del controllo delle frontiere e dell'immigrazione, aveva fissato la data per la pubblicazione intorno al 6 marzo, per poi rimandarla almeno fino al 15 marzo; infine, dopo aver annunciato che la richiesta sarebbe stata presentata "presto", ha pubblicato le due richieste nella serata di venerdì 17 marzo.

L'agenzia ha fornito gli undici requisiti necessari per il muro, che "deve essere fisicamente imponente in altezza"; il muro deve essere alto 30 piedi (9,1 metri), anche se "un'altezza di almeno 18 piedi (5,5 metri) potrebbe essere accettabile" e dovrebbe andare almeno sei piedi in profondità (1,8 metri) per evitare che siano costruiti dei tunnel sottoterra.

Il muro, si legge nel bando, deve essere difficile da superare e avere delle caratteristiche che impediscano l'ingresso degli irregolari anche nel caso di tentativi con "sofisticati strumenti". I prototipi devono anche dimostrare che non siano suscettibili di "brecce fisiche". I potenziali contractor devono anche garantire un certo stile per il lato settentrionale del muro, quello statunitense, perché le barriere "devono essere esteticamente piacevoli nel colore, nell'aspetto etc., rispettando l'ambiente circostante"; nessun dettaglio, invece, è stato imposto per il lato meridionale, quello del Messico.

Il governo federale aspetterà le proposte delle aziende fino al 29 marzo e assegnerà un contratto in base al prototipo presentato, che sarà costruito a San Diego. Secondo un'indagine del Guardian di alcuni giorni fa, più di 600 aziende hanno dimostrato ufficialmente interesse per il progetto dal 24 febbraio, tra cui oltre 60 di proprietà di statunitensi di origine latinoamericana.

A gennaio, Trump ha firmato un ordine esecutivo per la costruzione del muro, che potrebbe coprire quasi 2.000 miglia (3.218 chilometri) dal golfo del Messico all'Oceano pacifico. Sui costi, le stime sono molto diverse: per Trump costerà 12 miliardi di dollari, mentre per la New America Foundation, per esempio, potrebbe costare 38 miliardi; in mezzo, la stima preparata dal dipartimento per la Sicurezza interna, per cui il costo per chiudere il confine tra Stati Uniti e Messico si aggirerebbe intorno ai 21 miliardi, secondo un rapporto interno citato dalla stampa statunitenss; anche se Trump ha promesso che il Messico pagherà per il muro, le aspettative che questo possa realmente accadere sono basse, visto che il Paese confinante ha più volte respinto fermamente questa ipotesi.

Il piano prevede tre fasi di costruzione di barriere e muri per coprire oltre 1.250 miglia (2.000 chilometri) entro la fine del 2020; aggiungendoci le 654 miglia (1.046 chilometri) di barriere già erette, le nuove costruzioni estenderebbero la lunghezza del muro a quasi l'intero confine.

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