Anche Barbie tra i candidati, arriva il primo ticket rosa

La nuova versione della bambola presidenziale, venduta con una vice donna

Indossa un completo con i colori della bandiera americana ed ha già scelto il suo vicepresidente. E’ la nuova Barbie presidenziale, che per questa stagione elettorale si presenta per la prima volta al fianco di una donna che punta ad essere la numero due all’interno della Casa Bianca.

Le due bambole, prodotte dall’americana Mattel, sono state realizzate con sei diversi colori della pelle. Sono vendute in un’unica confezione, in cui l’una è separata dall’altra da un podio con un cartello che recita: “First all-female ticket!”. Come per i principali partiti americani, anche nel mondo di Barbie dunque non ci sono mai state due donne candidate alla presidenza degli Usa.

Il duo presidenziale costa 24,99 dollari. L’obiettivo del lancio del prodotto è rinvigorire le vendite della bambola più famosa al mondo, al palo da anni nonostante i ripetuti sforzi dell’azienda: Mattel ha puntato su versioni di Barbie non solo con diversi colori della pelle ma anche con varie taglie; il gruppo ha poi tentato di sganciare la Barbie dalla pura icona glamour associandola invece all’immagine della donna in carriera.

La prima versione presidenziale della Barbie fu lanciata da Mattel nel 1992. Se allora si presentava come una principessa (dotata di un vestito meno da favola), la Barbie presidenziale ha scelto nel 2000 un abbigliamento più vicino alla realtà (gonna e giaccia blu elettrico). Nel 2004 la Barbie candidata indossava giacca e pantaloni rossi. Nelle versioni successive è tornata a indossare una gonna.

Lisa McKnight, vicepresidente senior e direttore generale per la Barbie, ha voluto precisare che il duetto presidenziale non si schiera per nessun candidato.

Una portavoce della candidata democratica Hillary Clinton ha commentato al Wall Street Journal: “I bambini di ogni razza e genere meritano un mondo pieno di esempi che dimostrino loro di potere diventare qualunque cosa vogliano, persino il presidente degli Stati Uniti”.

Dallo staff del rivale repubblicano Donald Trump non è arrivata invece alcuna dichiarazione.

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