Apple e Jobs, 35 anni di storia

Dal primo Apple I alla nuova generazione di iPhone e iPad che saranno presentati quest'anno. Così Jobs ha fatto di Apple il marchio che vale di più al mondo

1 Aprile 1976
Steve Jobs e Stephen Wozniak, rispettivamente 21 e 25 anni, fondano Apple Computer a Cupertino in California. Il finanziatore è un ex dirigente di Intel, Mark Markkula, che ci mette 250 mila dollari.


Luglio 1976
Apple lancia il suo primo computer, l’Apple I, per 666,66 dollari, che consisteva in realtà solo di un kit con una scheda madre.

17 Aprile 1977
Arriva l’Apple II. Jobs e Wozniak riescono a farlo arrivare in scuole e università. Per milioni di persone è il primo incontro ravvicinato con un computer.

1984
E’ l’anno del primo Macintosh, l’interfaccia grafica introduce la metafora della scrivania, delle cartelle e dei documenti. E’ il computer a misura di essere umano. Comincia la rivalità con Ibm, il computer a misura di azienda. Compatto, con uno schermo a nove pollici integrato, il Macintosh era una svolta anche sul fronte del design.

E' anche l'anno di un celebre spot pubblicitario

Settembre 1985
Jobs lascia Apple sulla scia di dissidi interni, in particolare con il direttore generale John Sculley. Sculley, un guru del marketing che due anni prima Jobs era riuscito a strappare a Pepsi, convince il board a far fuori il fondatore. Jobs rassegna le dimissioni, Sculley promette un futuro migliore senza di lui.

 

Marzo 1987
Il primo prodotto del dopo Jobs è il Macintosh II, che sembra un computer come tanti altri. Nel 1990 ne escono altri quattro modelli, sono sempre grossi e pesanti scatoloni, ma sono straodinarie macchine di lavoro per attività creative, come la grafica o la musica. Costano carissimi.

 

1991
Il primo laptop di Apple, il PowerBook con uno schermo da 8,4 pollici a cristalli liquidi.

1993
John Sculley non è più l’amministratore delegato. La linea di prodotti Apple comprende anche modelli a basso costo e rispolvera il design compatto, con il monitor da 17 pollici integrato.

1995
E’ il momento più difficile della storia di Apple, il nuovo amministratore delegato Gil Amelio offre in licenza il sistema operativo di Apple ad altri produttori di pc. Il giudizio su Amelio in verità è ancora sospeso: seppure è riuscito quasi a distruggere Apple, l'ha anche in un certo senso salvata, ripescando Jobs.

20 Dicembre 1996
Steve Jobs torna ad Apple in qualità di consigliere con l’acquisizione della sua nuova società, la Next. Oltre a Jobs Apple ottiene le fondamenta per lo sviluppo del nuovo sistema operativo, il MacOs X. Jobs resta alla guida di un’altra società destinata a brillare in futuro, la Pixar, che ha venduto a Walt Disney nel 2006 per 7,6 miliardi di dollari.

1997
Ci sono due fasi nel ritorno di Jobs, la prima è un bagno di sangue, la seconda porta un etichetta coperta da copyright, "Think Different". Amelio viene cacciato, la politica di dare in licenza il sistema operativo messa al bando, cancellato il programma Newton, il primo tentativo di palmare di Apple. E quando il campo è pulito... si comincia a cambiare.

C'è anche un video

6 Maggio 1998
Jobs riparte dal punto in cui era rimasto oltre un decennio prima: design innovativo e compatto. Lancia il primo iMac, che non ha dischetto ma solo cd-rom. Il logo di Apple diventa a tinta unita, lasciandosi alle spalle l’arcobaleno dal sapore hippy. I computer sono tuttavia coloratissimi.

2 Luglio 1999
Ecco l’iBook, il portatile a basso costo che introduce la tecnologia wireless per il collegamento a internet. E’ disponibile in due colori, arancione e blu.

23 ottobre 2001
Apple lancia il primo iPod, un lettore di mp3 grande in formato tascabile. Per sincronizzarlo si utilizza un nuovo software, iTunes. E’ il primo passo in un cammino che ha portato Apple ad essere il più grande rivenditore di musica al mondo.

31 luglio 2004
A 49 anni Steve Jobs ha il cancro. Viene sottoposto a un intervento chirurgico al pancreas. E’ la prima volta che a fare le sue veci viene chiamato Timothy D. Cook.

9 gennaio 2007
Steve Jobs presenta l’iPhone, che cambia la maniera di usare e costruire un telefono cellulare. A corredo dell’iPhone c’è un sistema operativo intuitivo e pensato per la navigazione al tatto e una piattaforma di programmazione per applicazioni mobile. Sono le basi che consentono ad Apple di vendere 15 milioni di iPhone nel 2010.

14 gennaio 2009
La malattia di Steve Jobs ritorna. L’annuncio di un nuovo periodo di assenza fa crollare il titolo in borsa. Nel giugno del 2009 Jobs viene sottoposto a un trapianto di fegato.

27 gennaio 2010.
Apple lancia il tablet, un’altra rivoluzione, che poggia sul successo dell’iPhone, di un mercato di applicazioni immenso, di un sistema operativo che coglie nel segno soprattutto con chi non è abituato a usare un computer.

26 maggio 2010
Apple supera Microsoft per capitalizzazione di mercato e insegue Exxon Mobile, che sorpasserà il 9 agosto.

17 gennaio 2011
Ma Jobs, sempre più magro, ha di nuovo problemi di salute. Inizia il terzo periodo di assenza dall’azienda e la terza supplenza di Cook.

2 Marzo 2011
Ma non manca all’apputamento della presentazione dell’iPad 2

6 Giugno 2011
Né a quello del nuovo sistema operativo Mac Os X Lion e del nuovo sistema mobile, l’iOs 5.

7 Giugno 2011
Né a quella del nuovo campus di Cupertino, a forma di astronave

24 Agosto 2011
Lascia il timone dell’azienda a Cook, nuovo amministratore delegato, accettando il ruolo, ridimensionato, di presidente del consiglio di amministrazione. Non era un addio, ma su Twitter, centinaia di migliaia di tweet su #stevejobs, parlavano della fine di Apple.

Altri Servizi

Marco Glaviano: il fotografo delle top model con la passione per il jazz

Fino al 15 giugno 2019, le sue opere esposte alla Space Gallery St Barth/Soho a New York. Il suo lavoro più bello? Ritratti di jazzisti in un libro ancora da pubblicare
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"Il mio lavoro più bello è questo". Marco Glaviano non indica una ventenne Paulina Porizkova, nuda, nascosta da grandi foglie verdi e umide. Non indica lo sguardo profondo di Claudia Schiffer o un bacio mandato dalle labbra di una giovanissima Cindy Crawford con gli occhi chiusi e un ciuffo ribelle di capelli sul viso. Sta per inaugurare la sua nuova mostra a New York. Ma non è alle opere esposte fino al 15 giugno prossimo alla Space Gallery St Barth/Soho a cui il famoso fotografo fa riferimento, ma a un libro mai pubblicato, sul quale ha iniziato a lavorare nel 1965. "Ne ho pubblicati 15 ma questo non ancora". Il contenuto? Ritratti di jazzisti. "La mia grande passione".

Wall Street, restano le tensioni commerciali Usa-Cina

Dati: in programma la fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan
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Lo sostiene il New York Times, secondo cui il presidente vorrebbe i documenti pronti per il Memorial Day (27 maggio)
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Wall Street, attenzione rivolta sempre ai rapporti Usa-Cina

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A poco più di otto mesi dall’inizio delle primarie democratiche che determineranno il candidato alla corsa alla Casa Bianca 2020, Joe Biden lancia ufficialmente la sua campagna con un grande comizio a Philadelphia, in Pennsylvania, dove ha allestito il suo quartier generale. L’ex vicepresidente americano, che sta volando nei sondaggi, ha attaccato duramente Donald Trump accusandolo di voler dividere il Paese su temi fondamentali come la religione, la razza e l'orientamento sessuale.

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Nel 2018 sono stati 28,2 milioni i lavoratori americani nati al di fuori degli Stati Uniti, in rialzo del 3,7% sul 2017 e pari al 17,5% della forza lavoro complessiva (+0,4% sul 2017), un record da quando il dipartimento del Lavoro ha iniziato nel 1996 a tenere traccia di questo dato. Nel 2000 quest'ultima percentuale era al 13,3%. E' quanto emerge da un'analisi del dipartimento del Lavoro.

Allarme Microsoft su un bug: potrebbe essere sfruttato come WannaCry

Il virus nel 2017 colpì oltre 200mila computer, inclusi quelli del servizio sanitario nazionale britannico. Problema risolto in versioni vecchie di Windows
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Microsoft ha fatto l'insolito passo di lanciare un avvertimento: un bug informatico che ora ha aggiustato potrebbe essere usato come cyber-arma simile al virus WannaCry che nel maggio del 2017 colpì oltre 200mila computer nel mondo rendendoli inutilizzabili fino al versamento di un riscatto digitale. Tra le vittime di allora ci furono il servizio sanitario nazionale britannico, Fedx e Nissa. Gli Stati Uniti e il Regno Unito puntarono il dito contro la Corea del Nord.

Venezuela, Usa al lavoro per tenere fuori Russia e Cuba

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Gli Stati Uniti stanno studiando delle soluzioni per limitare le ingerenze di Russia e Cuba nell'attuale crisi in Venezuela. "È un obiettivo principale del dipartimento di Stato, quello di tenere russi e cubani fuori dal Venezuela" ha detto un funzionario del dipartimento al Miami Herald.