Apple da record, ma delude Wall Street

Utili quarto trimestre 2012: batte le attese sugli utili per azione, non sui ricavi. Nell'afterhours crollo del 10%

A24

L'atteso appuntamento con gli utili del quarto trimestre dell'anno è arrivato ma Apple, dopo un declino del 30 per cento sul record di 700 dollari per azione del settembre scorso, ha deluso gli investitori. La casa della Mela è andata bene, ma non benissimo; ha battuto le proprie stime ma non quelle degli analisti che si aspettavano di più: più iPhone venduti, più iPad, più Mac, più iPod. 

Apple ha fatto registrare un utile netto di 13,1 miliardi di dollari, o 13,81 dollari per azione, e ricavi per 54,5 miliardi di dollari. Si tratta di un doppio record ma per Wall Street non basta. Se il primo dato ha superato il consenso degli analisti (l'attesa era di 13,47 dollari per azione) il secondo ha mancato l'obiettivo: gli investitori si aspettavano 55,9 miliardi.  

Nello stesso periodo del 2011, lungo 14 settimane, Apple aveva messo a segno, rispettivamente, utili per 13,87 dollari per azione e ricavi da 46,3 miliardi. In media, ogni settimana il gruppo ha visto ricavi per 4,2 miliardi contro i 3,3 miliardi dell'anno prima.

Nell'ultimo trimestre dell'anno scorso, Apple ha venduto 47,8 milioni di iPhone, 22,9 milioni di iPad, 4,1 milioni di Mac e 12,7 milioni di iPod. Wall Street aveva messo in conto 48 milioni di iPhone, tra i 22 e i 23 milioni di iPad, 5 milioni di Mac e 12 milioni di iPod.

A proposito di Mac il gruppo ha parlato di "costrizioni sostanziali" nella produzione di nuovi modelli, di una debolezza generalizzata del mercato dei PC e della cannibalizzazione dovuta all'iPad, usato di fatto come un computer portatile.

Nelle contrattazioni dell'afterhours il titolo, che aveva chiuso la giornata in rialzo dell'1,86% a 514,17 dollari, è sceso fino a 463,49, in calo del 9,83% (ma era arrivato a perdere oltre il 10%). Il massimo storico ha sfiorato i 700 dollari.

L'amministratore delegato Tim Cook ha detto di essere "elettrizzato da ricavi record oltre i 54 miliardi e da vendite per oltre 75 milioni di dispositivi [con sistema operativo] iOS in un solo trimestre". Il direttore finanziario Peter Oppenheimer ha poi commentato la generazione di cassa nel periodo: "siamo compiaciuti dall'avere generato oltre 23 miliardi di dollari in cash flow".

Non solo Apple non ha superato la prova del mercato per il primo trimestre fiscale dell'anno 2013, non ce l'ha fatta nemmeno con le stime per quello in corso - fatto che non sorprende più di tanto dato che il gruppo dà generalmente previsioni conservative. In termini di ricavi, il gruppo conta di raggiungere una quota compresa tra 41 miliardi e 43 miliardi di dollari contro attese degli analisti per 45,5 miliardi di dollari.

L'ennesima delusione degli esperti deriva dal fatto che Apple non ha fornito alcuna indicazione in termini di profitti, fatto considerato inusuale. Per il periodo gennaio-marzo gli analisti si aspettano quota 11,87 dollari per azione.

E' passato inosservato il fatto che il gruppo abbia deciso di premiare i suoi azionisti con un dividendo in contanti da 2,65 dollari per azione (assente invece nel periodo terminato il 31 dicembre 2011).

Durante la conference call, Cook - rispondendo a chi chiedeva come stessero andando i mercati Oltreoceano - ha spiegato che la crescita più poderosa nel trimestre considerato è stata in Cina, nell'ordine di "tre cifre".

Cook ha anche detto che Apple "si aspetta di restituire agli investitori circa 45 miliardi di dollari in tre anni" tra dividendi e buyback, ossia operazioni di riacquisto di azioni proprie.

Sempre nella sessione di domande e risposte con gli analisti, il direttore finanziario Oppenheimer ha chiarito le intenzioni di Apple nel fornire le stime future, modalità che ha lasciato perplessi gli esperti. "In passato abbiamo sempre fornito guidance ragionevoli e conservative costituite da un numero. Da questo trimestre iniziamo a dare indicazioni comprese in un intervallo [di numeri] nel quale crediamo di cadere".

Una curiosità: come ricordato da Cook, il gruppo Apple festeggia l'anniversario del lancio del primo Mac sul mercato: "il 24 gennaio 1984 Steve introdusse il primo Macintosh proprio qui a Cupertino nel corso di un meeting con gli azionisti. Nelle notizie serali di quel giorno, si parlò di quello che aveva tutte le caratteristiche per diventare il computer più facile da usare e grazie al nuovo mouse difficilmente bisogna toccare la tastiera. Abbiamo fatto tanta strada dal 1984, ma contiamo sullo stesso spirito di allora".

23.01.13
22:53

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