Apple: la ripresa degli iPhone continua, i conti battono le stime

Vendite su nuovi massimi nella divisione Servizi. La Cina resta il tallone d'Achille. L'iPad si riprende dopo mesi di trimestri in calo. Record per il titolo nel dopo mercato. Sale l'attesa per il lancio del nuovo smartphone

Apple ha chiuso il suo terzo trimestre fiscale con utili e ricavi in rialzo e oltre le attese degli analisti. Il colosso tecnologico ha inoltre migliorato le guidance per l'intero anno fiscale e ha annunciato un dividendo pari a 0,63 dollari per azione. L'amministratore delegato Tim Cook si è detto "felice" di comunicare il terzo trimestre di fila con una crescita migliore dei risultati e con "ricavi record per la divisione Servizi". Il direttore finanziario, l'italiano Luca Maestri, ha detto che il produttore dell'iPhone ha distribuito agli azionisti 11,7 miliardi di dollari nei tre mesi al primo luglio "portando i capitali complessivamente distribuiti a quasi 223 miliardi di dollari".

I conti del trimestre
Il gruppo di Cupertino (California) ha registrato utili per 8,7 miliardi di dollari, in rialzo dell'11,5% dai 7,8 miliardi dello stesso periodo del 2016. I profitti per azione al netto di voci straordinarie sono saliti a 1,67 dollari da 1,42 dollari, oltre le stime del mercato per 1,57 dollari.

Nei tre mesi al primo luglio scorso, i ricavi sono stati pari a 45,4 miliardi, in aumento del 7% rispetto ai 42,4 miliardi dello stesso trimestre dell'esercizio precedente e oltre le previsioni degli esperti che erano per 44,89 miliardi. Il gruppo ha centrato le stime che aveva fornito lo scorso maggio per un risultato compreso tra i 43,5 e i 45,5 miliardi di dollari.

La situazione sul fronte dei prodotti
Il numero di iPhone venduti è stato in linea alle attese degli analisti: nel periodo ne sono stati consegnati 41,026 milioni di esemplari (+2% annuo). Il fatturato generato dallo smartphone è salito del 3% a 24,846 miliardi di dollari.

L'iPad ha vissuto una ripresa in termini sia di ricavi (+2 annuo a 4,969 miliardi di dollari) sia di unità (+15% a 11,424 milioni) dopo vari trimestri in ribasso. Il numero di Mac venduti è salito dell'1% annuo a quota 4,292 milioni di unità generando 5,592 miliardi di dollari (+7%).

Nella categoria "altri prodotti" - quella che comprende l'Apple Watch, l'Apple TV, i prodotti Beats, l'iPod e accessori di parti terze - il fatturato è balzato del 23% a 2,735 miliardi di dollari. Come da tradizione, Apple non ha fornito i dati dei singoli prodotti, nemmeno dell'orologio smart introdotto nel 2015.

Nel segmento "servizi" - che comprende App Store, AppleCare e Apple Pay e Apple Music - i ricavi sono arrivati a quota 7,266 miliardi (+22% annuo).

Il quadro a livello geografico
A livello geografico, le Americhe restano il mercato numero uno del gruppo con ricavi in aumento annuo del 13% a 20,376 miliardi di dollari; l'Europa resta il secondo con 10,675 miliardi di dollari di vendite (+11%) dietro alla Greater China: nella Regione composta da Cina, Hong Kong e Taiwan il fatturato è sceso ancora una volta, del 10% a 8 miliardi, più del calo dell'8,3% atteso dagli analisti. Il Giappone ha messo a segno un rialzo nuovamente a cifra singola (+3% a 3,624 miliardi) e nel resto dell'Asia Pacifico c'è stato un aumento dei ricavi del 15% a 2,729 miliardi. Rispetto al secondo trimestre fiscale, il fatturato di gruppo è calato del 14%, riflesso di una contrazione in tutte le aree geografiche.

Stime per il quarto trimestre fiscale
Per il quarto trimestre fiscale, quello in corso, Apple prevede ricavi compresi nell'intervallo che va da 49 miliardi a 52 miliardi di dollari (in rialzo del 5-11% su base annua) contro attese degli analisti per 49,2 miliardi. Tra gli osservatori c'è chi vede la previsione dell'azienda come segno che il lancio del nuovo iPhone arriverà in tempo nonostante voci di possibili ritardi nella produzione: la tesi si basa sul fatto che la parte alta delle guidance è superiore ai 51 miliardi di dollari di vendite, cifra che corrisponde al record raggiunto nel trimestre al settembre 2015.

I margini lordi - monitorati perché il prossimo iPhone dovrebbe includere componentistica nuova e più costosa - sono visti al 37,5-38% mentre il mercato si aspettava un dato al 38,3%. Le spese operative sono viste a 6,7-6,8 miliardi di dollari.

La seduta del primo agosto è finita per il titolo Apple in rialzo dello 0,89% a 150,05 dollari. Nel dopo mercato ha guadagnato oltre il 5%. Da inizio 2017 ha aggiunto quasi il 30%; negli ultimi 12 mesi è aumentato di oltre il 41% in attesa di una riforma fiscale che permetterebbe il rimpatrio di una montagna di utili parcheggiata all'estero.

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