Apple e Qualcomm mettono fine alla guerra sulle royalties: c'è accordo

Il titolo del produttore di microprocessori scatta al rialzo: il produttore dell'iPhone verserà denaro. Siglata intesa di licenza di sei anni

E' finita con un patteggiamento la sfida legale da 30 miliardi di dollari tra Apple e Qualcomm. All'indomani dell'inizio di un processo che sarebbe dovuto durare quattro settimane in un tribunale di San Diego (California), le due aziende hanno trovato un'intesa. 

Il produttore dell'iPhone e altre quattro aziende avevano accusato il produttore di microprocessori di avere fatto pagare troppo in royalties e per questo chiede danni per circa 27 miliardi. Dal canto suo Qualcomm aveva respinto le accuse e puntava a ottenere almeno 7 miliardi di dollari di pagamenti arretrati da Apple e dai suoi fornitori in aggiunta a miliardi di danni.

In una nota congiunta Qualcomm e Apple hanno annunciato un accordo che mette fine a tutte le loro dispute nel mondo.

Il patteggiamento, hanno fatto sapere, include un pagamento da parte del produttore dell'iPhone al colosso americano dei chip. La cifra, tuttavia, non è stata indicata.

I due gruppi hanno anche raggiunto un accordo di licenza di sei anni, effettivo dal primo aprile scorso. Include l'opzione per essere esteso di altri due anni oltre a un'intesa pluriennale per la fornitura di microprocessori.

La reazione in borsa è stata poderosa per Qualcomm, arrivato a guadagnare fino al 21%. Apple invece è salito dello 0,2% e Intel, fornitore di chip a Apple, è aumentato dello 0,1%.

Qualcomm ha datto sapere che il patteggiamento aggiungerà 2 dollari agli utili per azione "con l'aumento delle consegne". Tuttavia, non ha indicato l'arco temporale in cui un tale effetto si realizzerà.


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