Apple sfiora capitalizzazione da 1 miliardo di dollari dopo i conti

Analisti soddisfatti. Per la prima volta il titolo sopra i 200 dollari. E c'è chi lo vede a 275

Grazie al migliore terzo trimestre fiscale di sempre, Apple corre a Wall Street dove per la prima volta ha superato i 200 dollari (+5,4% a 200,57 dollari). Il titolo si prepara a conquistare una capitalizzazione da mille miliardi di dollari, un target ambito anche da Amazon, Alphabet e Microsoft. Nel mondo, soltanto PetroChina aveva superato una tale valutazione quando iniziò a essere scambiato a Shanghai. Era il 2007. Poi però il titolo del colosso petrolifero cinese crollò. Al Nyse, PetroChina mostra ora una market cap di 135 miliardi di dollari contro quella di 986 miliardi di Apple.

Del prodotture dell'iPhone, agli analisti non sono piaciuti solo gli utili (+32% annuo a 11,5 miliardi) e i ricavi (+17% a 53,3 miliardi).

Anche il fatturato record (+31% a 9,5 miliard) dei "servizi" come App Store, AppleCare e Apple Pay hanno soddisfatto; si tratta di un segmento con cui l'azienda può controbilanciare un rallentamento delle vendite di iPhone. Lo smartphone ha generato nel trimestre chiuso a giugno 29,9 miliardi di dollari di ricavi (+20%) contro un aumento di solo l'1% a 41,3 milioni delle unità vendute. L'effetto traino sul fatturato è dato dagli smartphone più costosi, a cominciare dall'iPhone X che ha un prezzo di partenza in Usa di 999 dollari. Non a caso il prezzo medio di un iPhone è salito nei tre mesi a 724 dollari da 606 dollari, sopra il consenso per 699 dollari.

Il trend dell'iPhone è incoraggiante anche alla luce delle guidance fornite per l'ultimo trimestre dell'esercizio 2018, quello che si concluderà a settembre e che includerà per alcuni giorni le vendite dei nuovi modelli di smartphone che dovrebbero essere lanciati il mese prossimo.

Gli analisti di Monness Crespi Hardt, già i più ottimisti a Wall Street, hanno alzato a 275 dollari l'obiettivo di prezzo del titolo Apple perché il tasso di crescita annua degli utili per azione è superiore a quello dell'S&P 500. Stando a Brian White "le forti capacità in termini di software, le attività in espansione dei servizi e un ecosistema digitale unico saranno sempre più apprezzati dagli investitori, spingendo la capitalizzazione di Apple verso la pietra miliare di 1 miliardo di dollari". Per l'esperto di Monness, "Apple resta una delle azioni meno apprezzate al mondo con una valutazione che rimane bassa".

Gli analisti di Canaccord Genuity continuano a consigliare di comprare il titolo, di cui hanno alzato l'obiettivo di prezzo a 220 da 208 dollari.

Gli esperti di BMO Capital hanno confermato il rating "Market Perform" ma hanno a loro volta alzato il target price a 199 da 184 dollari.

Per Deutsche Bank, l'azione Apple va ancora tenuta in portafoglio ma in questo caso l'obiettivo di prezzo, seppur alzato a 175 da 165 dollari, è inferiore al livello a cui il titolo sta viaggiando. 

Stando a Bank of America, ci sono cinque motivi per cui il titolo Apple farà meglio dei competitor: la domanda sottostante di iPhone, che resta forte, e il prezzo medio di vendita in rialzo; i margini lordi, destinati a salire nell'esercizio 2019; i ricavi dei servizi, che continuano a essere solidi in tutti i mercati; la domanda di dispositivi indossabili, che ha portato a un +60% annuo delle vendite nel trimestre; una continua distribuzione di capitali con 90 miliardi di dollari rimasti per riacquistare titoli propri.

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Trump condanna razzismo e invita all'unità un anno dopo Charlottesville

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AP

Charlottesville. Un anno dopo. Mentre la capitale americana si prepara a ospitare una manifestazione di suprematisti bianchi - gli stessi che l'11 agosto del 2017 crearono caos e violenze mortali nella città della Virginia - Donald Trump invita una nazione forse mai così divisa "all'unità". Il 45esimo presidente americano ha fatto di nuovo ricorso al suo megafono - Twitter - per "condannare tutti i tipi di razzismo e atti di violenza". E per augurare "pace a TUTTI gli americani". Peccato che grand parte dei cittadini Usa creda che da quando Trump è stato eletto le relazioni razziali siano peggiorate.

Abituato ad attaccare i suoi più feroci critici, il Ceo di Tesla ne ha combinata un'altra delle sue. Il tutto mentre il mondo della finanza continua a interrogarsi se e come Elon Musk realizzerà il delisting del gruppo, ipotizzato martedì 7 agosto in una serie di tweet controversi su cui la Sec ha acceso un faro. Intanto il cda di Tesla si prepara a incontrare gli advisor finanziari per discutere dell'operazione.

Cooperare o morire. Facebook smentisce minaccia fatta agli editori

A darne notizia è The Australian, parte della galassia di Rupert Murdoch. Il social network non più interessato a inviare traffico ai gruppi media

Facebook ha smentito quando riportato da un sito australiano, secondo cui al Ceo Mark Zuckerberg "non importa" nulla degli editori e che il social network li lascerebbe morire se non cooperano con il gigante tecnologico. Stando alle indiscrezioni del The Australian, parte della galassia di Rupert Murdoch - il manager responsabile delle partnership nel campo dell'informazione (Campbell Brown) avrebbe messo in guardia i gruppi editoriali che non vogliono lavorare con l'azienda californiana. Lo avrebbe fatto la settimana scorsa durante un incontro a Sidney: "Vi terrò per mano mentre il vostro business muore, come si fa in un hospice". Facebook ha reagito dicendo che i commenti "sono stati decontestualizzati".

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Dopo essere stato pesantemente criticato per la serie di tweet controversi (e privi di dettagli) con cui il 7 agosto scorso aveva annunciato di volere delistare Tesla e renderla un gruppo in mani private, il Ceo Elon Musk ha pubblicato un blog post nel tentativo di fornire chiarimenti. Tuttavia gli investitori sono rimasti scettici sul suo piano di buyout.

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La nuova Rappresentante Permanente dell’Italia presso le Nazioni Unite a New York, l'ambasciatrice Mariangela Zappia, ha presentato oggi le lettere credenziali al segretario generale Antonio Guterres. Durante l’incontro con Guterres, Zappia ha evidenziato la priorità assegnata dall’Italia a un multilateralismo efficace, al ruolo del Palazzo di vetro per la pace e la sicurezza internazionali e quale pilastro di un sistema internazionale fondato sul diritto e sul rispetto della persona.

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