Apple: trimestrale record ma vendite iPhone deludono

Con i prossimi conti i dettagli su come il gruppo userà i capitali che rimpatrierà in Usa grazie alla riforma fiscale nuova

Apple ha chiuso il suo primo trimestre fiscale con utili e ricavi record e superiori alle attese degli analisti. Il colosso tecnologico ha deluso con le consegne dei suoi iPhone, iPad e Mac e ha fornito guidance inferiori alle stime per il trimestre in corso. Ha fatto però capire che potrebbe continuare a premiare i soci e a fare acquisizioni. Grazie anche all'effeto dato dalla riforma fiscale Usa. Forse per questo il titolo ha corso nel dopo mercato invertendo rotta rispetto a un calo iniziale.

L'amministratore delegato Tim Cook si è detto "entusiasta" di comunicare "il migliore trimestre della storia di Apple, con una crescita generalizzata che ha incluso il fatturato più alto in assoluto dei nuovi iPhone", ossia l'iPhone 8 e 8 Plus e l'iPhone X. Secondo lui, l'iPhone X - lo smartphone con un prezzo di partenza di mille dollari con cui il gruppo ha festeggiato il decimo anniversario dal lancio del dispositivo - "ha superato le nostre previsioni ed è stato l'iPhone più venduto in ogni settimana a partire dal suo lancio lo scorso novembre".

Il direttore finanziario, l'italiano Luca Maestri, ha posto l'accento su un "forte" flusso di casa di 28,3 miliardi e sul fatto che i ricavi hanno accelerato per il quinto trimestre di fila. E' lui ad avere precisato nella call a commento dei conti che i dispositivi indossabili come l'Apple Watch (protagonista di una performance record) e le cuffie wireless AirPods hanno messo a segno un balzo delle vendite "risultando la seconda maggiore fonte di ricavi dopo l'iPhone, cosa notevole visto che i wearable sono stati lanciati tre anni fa". Maestri ha anche anticipato che in occasione della prossima trimestrale verranno descritti i piani per il rimpatrio di 38 miliardi di dollari di capitali già annunciato il 17 gennaio scorso, cosa facilitata dalla riforma fiscale Usa che "dà benefici all'economia Usa". In quell'occasione arriveranno anche i dettagli sull'allocazione dei capitali del gruppo. Attualmente Apple ha una liquidità di 285 miliardi di cui 122 miliardi di debito, la gran parte al di fuori degli Usa. Grazie alla riforma fiscale, "ora abbiamo una flessibilità addizionale grazie all'accesso a quel cash. L'uso di questi capitali avverrà nel tempo, visto che si tratta di un ammontare grande", ha aggiunto il Cfo facendo riferimento a dividendi (ieri ne ha annunciato uno da 63 centesimi), buyback e M&A ("Guardiamo a tutte le dimensioni", ha detto spiegando che nel 2017 il gruppo ha fatto 19 acquisizioni). Facendo riferimento alla liquidità al netto del debito, Maestri ha continuato: "Il nostro obiettivo è di portare quei 163 miliardi a zero". Cook ha poi precisato: "L'ammontare di cash e debito verrà equilibrato in modo che la differenza tra i due sia pari a zero".

I conti del trimestre
Il gruppo di Cupertino (California) ha registrato utili per 20,1 miliardi di dollari, in rialzo dai 17,89 miliardi dello stesso periodo del 2016, oltre le previsioni di 19,7 miliardi calcolate dagli analisti. I profitti per azione al netto di voci straordinarie sono saliti a 3,89 dollari da 3,36 dollari, oltre le stime del mercato per 3,85 dollari.

Nei tre mesi al 30 dicembre scorso, i ricavi sono stati pari a 88,3 miliardi, in aumento rispetto ai 78,35 miliardi dello stesso trimestre dell'esercizio precedente e oltre le previsioni degli esperti che erano per 87,5 miliardi.

La situazione sul fronte dei prodotti
Il numero di iPhone venduti è stato inferiore alle attese: nel periodo ne sono stati consegnati 77,316 milioni di esemplari (-1% annuo), meno degli 80 milioni circa previsti degli analisti "ma un record per un trimestre composto da 13 settimane", ha aggiunto il Cfo Maestri nella call a commento dei conti. Il fatturato generato dallo smartphone è salito del 13% a 61,576 miliardi di dollari. Come previsto, Apple non ha detto quanti iPhone X ha venduto ma questo prodotto ha spinto al rialzo del 15% a 796,42 dollari il prezzo medio dell'iPhone; le stime erano ferme a 755 dollari. Questo dato dovrebbe tranquillizzare gli investitori perché un aumento dei prezzi degli smartphone di Apple non sembra pesare più di tanto sui volumi.

L'iPad ha vissuto una ripresa in termini sia di ricavi (+6% annuo a 5,862 miliardi di dollari) sia di unità (+1% a 13,17 milioni) ma gli analisti contavano in vendite per 13,71 milioni di pezzi.

Il numero di Mac venduti è sceso del 5% annuo a quota 5,122 milioni di unità generando 6,895 miliardi di dollari (-5%). Il consenso era per 5,52 milioni di unità.

Nella categoria "altri prodotti" - quella che comprende l'Apple Watch, l'Apple TV, i prodotti Beats, l'iPod, le cuffie wireless AirPods e accessori di parti terze - il fatturato è balzato del 36% a 5,489 miliardi di dollari. Come da tradizione, Apple non ha fornito i dati dei singoli prodotti, nemmeno dell'orologio smart introdotto nel 2015. Dal prossimo trimestre in questa categoria rientrerà anche HomePod, lo speaker intelligente che verrà commercializzato in alcuni mercati dal 9 febbraio prossimo.

Nel segmento "servizi" - che comprende App Store, AppleCare e Apple Pay e Apple Music - i ricavi sono arrivati a quota 8,471 miliardi (+18% annuo).

Il quadro a livello geografico
A livello geografico, le Americhe restano il mercato numero uno del gruppo con ricavi in aumento annuo del 10% a 35,193 miliardi di dollari; l'Europa resta il secondo con 21,054 miliardi di dollari di vendite (+14%) dietro alla Greater China: nella Regione composta da Cina, Hong Kong e Taiwan il fatturato è aumentato dell'11% a 17,956 miliardi. Il Giappone ha messo a segno un rialzo del 26% a 7,237 miliardi) e nel resto dell'Asia Pacifico c'è stato un aumento dei ricavi del 17% a 6,853 miliardi. Rispetto al trimestre fiscale precedente, il fatturato di gruppo è salito del 68%.

Stime per il secondo trimestre fiscale
Per il secondo trimestre fiscale, quello in corso, Apple prevede ricavi compresi nell'intervallo che va da 60 miliardi a 62 miliardi di dollari. Ciò implica un rialzo rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente ma il dato è inferiore ai 66,54 miliardi calcolati dal mercato. I margini lordi - monitorati perché l'iPhone X include componentistica nuova e più costosa - sono visti al 38-38,5% ma il consenso era per il 38,9%. Le spese operative sono viste a 7,6-7,7 miliardi di dollari. Il gruppo prevede un'aliquota del 15%.

La seduta al Nasdaq è finita per il titolo Apple in rialzo dello 0,21% a 167,78 dollari. Nel dopo mercato ha guadagnato più del 3%. Da inizio 2018 ha perso lo 0,86%; negli ultimi 12 mesi è aumentato del 30%.

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