Apple voleva comprare Tesla nel 2013

Lo sostiene un analista di Roth Capital Partners, secondo cui il produttore dell'iPhone avrebbe pagato di più del valore attuale del titolo del produttore di auto elettriche. Accordo saltato perché Musk non voleva farsi da parte

Nel 2013 Apple lanciò un'offerta per comprare Tesla a un prezzo per azione significativamente più alto del valore attuale del titolo del produttore di auto elettriche. A sostenerlo è Craig Irwin, analista di Roth Capital Partners. Parlando ai microfoni di Cnbc, è lui ad avere detto che "intorno al 2013, ci fu una offerta seria da parte di Apple a circa 240 dollari ad azione. Abbiamo fatto verifiche molteplici. Sono fiducioso che questo sia vero. Apple fece un'offerta su Tesla. Non so se si arrivò a una fase formale ma so da varie fonti che l'approccio era credibile". Irwin non è il primo ad avere riferito di discussioni tra i due gruppi. Nel 2014 il San Francisco Chronicle disse che il Ceo di Tesla, Elon Musk, si era incontrato con il responsabile in Apple di fusioni e acquisizioni e forse anche con il Ceo Tim Cook.

Se i due gruppi dovessero fondersi, per Apple sarebbe di gran lunga la sua acquisizione più grande; l'ultima da record fu realizzata nel 2014 comprando Beats Electronics per 3 miliardi di dollari. Attualmente Tesla vale 36 miliardi. L'analista ha fatto anche notare che in una tale operazione, Apple dovrebbe decidere cosa fare con Musk (fondatore di Tesla). "Da quello che so, Apple voleva che Elon Musk si facesse da parte e ciò ha fatto saltare un'intesa".

Ipotizzando che quanto riferito sia vero, il produttore dell'iPhone avrebbe messo sul piatto più dei 205 dollari a cui il titolo Tesla viene scambiato attualmente. Secondo Irwin, "se Apple era interessato allora, potrebbe esserlo anche ora al prezzo giusto".

Facendo riferimento al progetto segreto di Apple chiamato Project Titan, focalizzato sullo sviluppo di tecnologia per la guida autonoma, l'analista ha poi aggiunto che Apple sta costruendo spazi pensati per rispettare le norme ambientali legate alla produzione di batterie agli ioni di litio. Siccome tali spazi "sono molto più grandi di quello che servirebbe per la produzione di orologi o prodotti al consumo", l'esperto crede che l'azienda guidata da Cook stia lavorando a batterie per le auto.

Da inizio anno il titolo Tesla ha perso il 38% mentre Apple ha guadagnato il 19% raggiungendo una capitalizzazione di 889 miliardi di dollari.

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