Approvata l'alta velocità ferroviaria in California

Dubbi e polemiche sui costi e sull'utilità dell'opera, che incontra resistenze molto diverse da quelle "italiane" sulla TAV

Il Senato dello Stato della California ha approvato venerdì il controverso finanziamento per 4,7 miliardi di dollari della prima tratta della nuova linea ferroviaria ad alta velocità, fortemente voluta dal governatore Jerry Brown e duramente avversata dall'opposizione repubblicana. Il treno ad alta velocità californiano (gergalmente noto come "bullet train", treno-proiettile) collegherà Anaheim a San Francisco passando da Los Angeles e san Jose, e sarà il primo a correre in America su rotaie a lui "dedicate" appositamente realizzate: attualmente infatti l'unica linea ferroviaria ad alta velocità esistente negli Usa, ossia quella che collega Washington DC a Boston, sfrutta la stessa infrastruttura in uso per i treni ordinari, ed ha quindi prestazioni più modeste di quelle dei treni superveloci europei ed asiatici che corrono su nuove linee realizzate ad hoc.

Negli Stati Uniti il trasporto ferroviario, che pure ebbe un ruolo assolutamente cruciale nel decidere le sorti del Paese durante il Diciannovesimo Secolo (non solo nella "conquista del West" ma anche nel plasmare il MidWest, stabilendo il ruolo di snodo commerciale nazionale di Chicago per la carne ed i prodotti agricoli), ha da tempo ceduto il passo al trasporto su gomma e a quello aereo, finendo relegato in un ruolo molto più marginale di quello che tutt'ora riveste in Europa e in molti paesi asiatici. L'investimento sulle nuove linee ferroviarie è quindi visto come decisamente eccentrico dall'opinione pubblica americana, mentre l'amministrazione Obama, che da tempo insiste per gli investimenti pubblici in nuove infrastrutture anche per stimolare la ripresa economica, lo vede decisamente di buon occhio. La Casa Bianca aveva fatto stanziare nel 2010 con molta enfasi otto miliardi di dollari di fondi federali e spinge per far realizzare una rete di una decina di nuove linee di treni superveloci dalla Florida al Texas, dal Colorado (unico progetto a prevedere importanti trafori, sulle Montagne Rocciose) al Midwest (il collegamento dell'Ohio con Chicago). A novembre del 2011, però, la Camera dei Rappresentanti di Washiongton, a maggioranza repubblicana, ha revocato lo stanziamento.

Al centro della controversia sull'alta velocità ferroviaria americana in generale, e su quella californiana in particolare, contrariamente a quanto accaduto in italia per la TAV, non vi è tanto l'impatto ambientale dell'opera (che lì è nota sotto la sigla HSR, High-Speed Rail), nè la banale sindrome "Not In My Backyard" di proprietari di case ed imprenditori ostili agli espropri e ai disagi dei lavori "in casa loro", quanto piuttosto i costi a carico del contribuent. l'alta velocità californiana, infatti, costa un'enormità: era stata progettata nel 2008 per un costo di oltre 45 miliardi di dollari, che in questi anni è lievitato fino ad oltre 68 miliardi. I molti oppositori dell'opera la contestano come uno spreco assurdo e velleitario, considerato che il Golden State è da ormai molti anni sull'orlo della bancarotta schiaccianto sotto il peso di un debito pubblico fuori controllo, e stenta a reperire i fondi per tenere aperte le scuole e per pagare le pensioni ai dipendenti pubblici. Alla polemica sui costi si affianca, anche se con portata meno popolare, quella sulla filosofia di fondo dell'intervento, che implicherebbe una certa dose di "ingegneria sociale" spingendo di fatto la gente ad optare maggiormemente per la scelta di vivere in grandi centri urbani collegati dai nuovi treni, e meno negli "exurbs", i centri residenziali extraurbani che tendono ad essere collegati più che altro da strade ed autostrade.

Le stesse resistenze, basate in parte sulla ostilità allo sperpero di denoari pubblico e in parte alla ostilità al ruolo di un mezzo di trasporto "poco individualista" come il treno, hanno sino ad ora avuto la meglio in tutti gli altri Stati, come ad esempio la Florida dove il governatore repubblicano Rick Scott a febbraio ha dichiarato che la sua amministrazione pur di non realizzare l'alta velocità ferroviaria tra Tampa e Orlando rifiuterà un finanziamento federale di due milardi e mezzo. La California, che ha deciso di andare avanti nonostante tutto, si conferma l'eccezione che conferma la regola.

Secondo il Los Angeles Times, l'approvazione della HSR californiana potrebbe mettere ulteriormente a repentaglio la già precaria impresa del governatrore Brown, che a novembre, contestualmente alle elezioni per la casa Bianca ed il Congresso, affronterà il giudizio degli elettori in un referendum sulla sua proposta di aumentare la già non modesta pressione fiscale per far fronte al dilagante debito che sta trascinando sempre più in basso il Golden State.