Arconic: il Ceo lascia, pressing dell'investitore attivista Elliott

Il mercato festeggia l'uscita improvvisa di Klaus Kleinfeld, l'uomo che ha curato la separazione della vecchia Alcoa in due aziende autonome

Klaus Kleinfeld ha lasciato a sorpresa gli incarichi di amministratore delegato e presidente del cda di Arconic, azienda nata lo scorso novembre dalla separazione dell'ex Alcoa (gigante dell'alluminio) in due gruppi distinti. L'uscita del top manager, annunciata dall'azienda stessa, segue le pressioni esercitate dall'investitore attivista Elliott Management. Non è un caso che il titolo del gruppo attivo nella produzione di metalli per vari settori sia balzato al Nyse portandosi intorno ai 28 dollari. La seduta precedente era finita a 25,90 dollari.

Il Ceo ad interim sarà David Hess mentre il presidente del cda sarà Patricia F. Russo, nel board dal 2008. Il cda, secondo cui l'addio di Kleinfeld è avvenuto di comune accordo, ha ringraziato l'ex Ceo per avere guidato una "trasformazione complessa e di successo di Alcoa che è risultata in due aziende autonome e forti: Alcoa e Arconic". Ora è partita la ricerca di un nuovo a.d. "di prima classe".

In una nota, Arconic sottolinea che l'uscita di Kleinfeld "non è in risposta alla proxy fight o alle critiche di Elliott Management in merito alla strategia, alla leadership o alla performance dell'azienda e non è in alcun modo legata ai risultati finanziari del gruppo". Eppure l'addio del Ceo potrebbe mettere fine a una battaglia centrata sul futuro del gruppo.

Arconic ha scritto nel suo comunicato che l'obiettivo di Elliott Management - un cambio di Ceo - è stato realizzato e "ora con l'uscita di Kleinfeld come Ceo e presidente del Cda, è chiaro che l'azienda ha attraversato cambiamenti notevoli. Sta a Elliott Management decidere se continuare a ostacolare Arconic e i suoi soci con una lotta altamente controproducente e che distrae o se sostenere Arconic nel facilitare la ricerca del Ceo e una transizione solida".

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