Arrestato Gadahn, 'voce' americana di Al Qaida


Fermato in Pakistan. Domenica era circolato un video in cui chiedeva "attacchi contro gli Stati Uniti"


Adam Gadahn, in una foto di repertorio
Adam Gadahn, in una foto di repertorio

07.03.10

19:10

Era latitante da tempo, era sulla lista dei ricercati dell'Fbi dal 2004. Ora Adam Gadahn, il "portavoce" di Al Qaida, è stato arrestato a Karchi, in Pakistan. Nato negli Stati Uniti, in California per la precisione, convertitosi all'Islam e alla "causa" di Al Qaida, è noto anche come Azzam al-Amriki, Azzam l'americano.

Volto di numerosi filmati in cui incitava i musulmani a imbracciare le armi con il nemico americano (nel 2008 si era fatto filmare mentre rinunciava alla cittadinanza americana e bruciava il proprio passaporto), era stato incriminato per alto tradimento e affiliazione terroristica nel 2006, quando il Governo americano aveva offerto una taglia da un milione di dollari a chiunque fornisse indicazioni utili alla sua cattura.

Proprio domenica, giorno della sua cattura, era circolato su internet un video di 25 minuti in cui invitava i musulmani arruolati nell'Esercito americano a seguire l'esempio di Nidal Hasan, l'autore della strage di Fort Hood, lo scorso 5 novembre e la più grave mai accaduta in una base militare sul suolo americano. "Il fratello Nidal è un modello ideale per ogni musulmano che serve negli eserciti degli infedeli", dice nel video.
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