Arriva l'applicazione per boicottare le multinazionali

Si chiama Buycott e permette di scansionare i codici a barre degli articoli sugli scaffali. E sapere se il produttore è "etico"

Da oggi è possibile scoprire la storia che si nasconde dietro i prodotti che troviamo sugli scaffali dei supermercati. È appena stata lanciata Buycott, l'applicazione che permette agli utenti di scoprire l'albero genealogico di un articolo direttamente sullo schermo del proprio cellulare. Il programma esegue la scansione del codice a barre dando al consumatore tutte le informazioni sul prodotto che sta per comprare.

In questo modo è possibile scoprire che uno dei dolcificanti più diffuso in America è di Johnson & Johnson oppure che comprando un paio di pantaloni da yoga si potrebbe donare parte del denaro alla multinazionale energetica Koch. Ma come sottolinea Forbes dietro a questa app c'è molto di più. Permette infatti di partecipare a campagne create dagli utenti per boicottare alcune aziende o gruppi di società con pratiche commerciali "poco etiche".

Una di queste monitora le scatole di cereali per svelare se è stata prodotta da una delle 36 aziende che negli Stati Uniti si sono opposte all'etichettatura obbligatoria dei prodotti Ogm. Tuttavia decidere di aggiungere questa campagna potrebbe rendere le colazioni quasi impossibili, visto che tra le aziende figurano anche Coca-Cola, Nestle, Kraft, Heinz, Kellogg’s, Unilever e molte ancora.

Non è tutto. Buycott ha appena aggiunto un nuovo gruppo che permette di scoprire quali marche sono a favore (o contrarie) alle unioni omosessuali. Così scansionando il codice a barre di una bottiglia di vodka Absolut o di un caffè di Starbucks gli utenti potranno scoprire che entrambe le società si sono espresse a favore dei matrimoni tra omosessuali. Adesso la palla passa alle aziende, che potrebbero trovare non poche insidie nascoste dietro a un colpo di scanner.

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McDonald's e Olimpiadi chiudono partnership storica 3 anni in anticipo

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AP

McDonald's non sponsorizzerà più le Olimpiadi. Tre anni prima della scadenza naturale del contratto, il colosso americano del fast-food e il Comitato Olimpico Internazionale (Cio) hanno "di comune accordo" messo fine con effetto immediato alla loro storica partnership commerciale, che andava avanti dal 1976. Lo hanno annunciato con un comunicato congiunto sul sito del Cio. “Come parte del nostro piano di crescita globale, stiamo riconsiderando tutti gli aspetti del nostro business e abbiamo preso questa decisione per concentrarci su priorità differenti d'accordo con il Cio", ha detto il direttore marketing globale di McDonald's, Silvia Lagnado. "Nello scenario di business globale, che evolve velocemente, prendiamo atto della volontà McDonald's di concentrarsi su priorità differenti. Per queste ragioni, abbiamo deciso di comune accordo di andare ognuno per la sua strada", ha dichiarato Timo Lumme, il managing director dei servizi televisivi e di marketing del Cio. La catena di fast food farà un'eccezione: sponsorizzerà i giochi olimpici di Pyeongchang 2018, in Corea del Sud. Il Cio ha aggiunto che non ha "piani immediati" per trovare un sostituto a uno dei suoi sponsor principali. McDonald's è l'ultimo marchio Usa ad avere abbandonato la sponsorizzazione delle Olimpiadi negli ultimi due anni. Lo hanno già fatto Budweiser, Citi, Hilton e AT&T.

Facebook verso servizio di notizie a pagamento?

Potrebbe arrivare entro la fine dell'anno e prevedere un paywall che blocca Instant article dopo certo numero di articoli letti. I ricavi potrebbero andare tutti ai produttori di contenuti

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Fca: la West Virginia University trova discrepanze in test su emissioni

Monta la pressione sul gruppo, accusato dalle autorità Usa di avere violato gli standard con quasi 104.000 tra Ram e Grand Cherokee. L'azienda: risultati fuorvianti
Chrysler

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Ap

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