Vivere a New York come artisti. Ecco come fare e quale visto serve

Fare il pittore, lo scultore, il regista a New York. Quanto costa, come funzionano le residenze per artisti e quale permesso di soggiorno chiedere per lavorare e farsi conoscere

Una fabbrica di artisti. E' così che viene definita New York, il più affollato trampolino di lancio per artisti emergenti, il luogo da cui "prima o poi si passa" se si vuole intraprendere una carriera artistica.

Dove le cose, a volte, succedono. Ma come arrivarci? La strada più battuta è certamente quella della "residenza". Una residenza è una istituzione, spesso privata, che offre spazi e laboratori per continuare il proprio lavoro a New York. In alcuni casi le residenze mettono a disposizione dei tutor per assistere a condurre la propria ricerca, strumenti per produrre nuove lavori, e spesso anche i contatti giusti per incontrare galleristi e curatori, è un buon primo passo.

Residenze per artisti da 3 a 12 mesi

Per partecipare a una residenza per artisti non è necessario un visto lavorativo, tanto più che spesso i programmi offerti non durano più di pochi mesi (nel caso durino più di ter si può chiedere il visto B1). Una delle migliori è più rinomate è l'ISCP, a Brooklyn, che ogni anno offre a decine di artisti e curatori residenze da 3 a 12 mesi. La partecipazione può essere sponsorizzata da governi, società, fondazioni, musei, gallerie o privati, anche perché decisamente cara. All'ISCP una residenza di un anno costa tra i 20mila e i 22mila dollari, mentre al mese si paga dai 1.700 ai 1900 dollari. Senza contare che bisogna ancora pagarsi un affitto a New York (difficile trovare una stanza a meno di 1000 dollari al mese) e da vivere. Per un artista italiano una delle possibilità è vincere il Premio New York, istituito dal Ministero degli esteri, dall'istituto Italiano di Cultura a New York e dalla Italian Academy delal Columbia University (ecco il link al bando).

Quello che garantisce l'ISCP è certamente una buona visibilità di fronte tutti quei galleristi e curatori interessati a scoprire nuovi talenti da promuovere. Non è infatti così raro che un artista che ha appena partecipato alla residenza sia chiamato ad esporre in una galleria di Chelsea o del Lower East Side. Ma l'ISCP non è la sola. Un'altra residenza interessante, e meno dispendiosa, è per esempio quella del Lower Manhattan Cultural Council, che offre studi anche a Governors Island, il verde isolotto davanti a Battery Park. Ed ecco un piccolo elenco delle altre: Smack Mellon, Triagle Workshop , MacDowell, Saltonstall Foundation e Yaddo.

Una volta testato il terreno, magari proprio una residenza, spesso l'idea è quella di restare negli Stati Uniti a lavorare. Ed è a questo punto che si pone il tema del visto. 

Visto da artista

Il visto da artista è lo O-1 ed è riservato alle categorie di lavoratori con “extraordinary abilities”, ovvero con "eccezionali capacità", una categoria che può includere pittore, scultore, attore, cantante, atleta e regista. Per ottenerlo la stragrande maggioranza delle persone si rivolge a un avvocato, che costa in media 3000 dollari, ma può costare fino a 4000 dollari (in questo caso le spese fisse delle pratiche dovrebbero essere incluse). Chi invece non vuole, o non può, pagare parcelle simili può provare a fare da solo, seguendo le indicazioni dal sito del USCIS.

Per richiedere lo O-1 è necessario avere uno sponsor, o meglio un petitioner, sorta di garante locale che si impegna a fare in modo che l'artista lavori. Lo può fare offrendo direttamente del lavoro (employer) o procurandolo in qualche maniera (agent). Non è quindi necessario che lo sponsor ti assuma, ma bisogna dimostrare di avere con esso relazioni di lavoro reali, soprattutto nel caso si voglia rinnovare il visto. Il visto dura tre anni ed è facilmente rinnovabile, spesso si rivela anche un valido lasciapassare per la Green Card. Il rinnovo avviene di anno in anno, presentando una deroga a quello che si chiama "itinerario", ovvero l'elenco dei lavori che si prevede di fare nel periodo, come un calendario di concerti, mostre...

Il visto da artista è certamente molto ambito, più difficile da ottenere rispetto ai visti H e J, considerando che si basa sulle “eccezionali” qualità di chi fa domanda, requisiti che bisognerebbe poter dimostrare anche attraverso premi o pubblicazioni importanti. La cosa positiva è che si ottiene in poche settimane, mentre per l'H e il J si possono dover attendere anche mesi.

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