AT&T: giudice dà ok a merger con Time Warner, al via risiko dei media

Dura sconfitta per l'amministrazione Trump. Attesa l'offerta di Comcast sugli asset che 21st Century Fox ha promesso a Disney

AT&T e Time Warner possono convolare a nozze senza alcuna condizione. Un giudice federale ha dato il suo via libera a un merger da 80 miliardi di dollari, originariamente annunciato nell'ottobre 2016, spianando la strada a un risiko del settore dei media. Tra qualche ora Comcast - che controlla NBCUniversal - potrebbe lanciare la sua offerta in contanti per gli asset che 21st Century Fox ha già promesso a Walt Disney in un'operazione in azioni da 52,4 miliardi di dollari. Per l'amministrazione Trump, la decisione rappresenta un duro colpo: nel novembre 2017 la Giustizia Usa aveva bloccato il merger sostenendo che avrebbe leso i consumatori.

Il colosso delle telecomunicazioni si è detto "felice" della decisione e "impaziente" di completare il merger entro il 20 giugno prossimo "o prima" in modo tale da "dare ai clienti un intrattenimento video che sia più economico e innovativo". Daniel Petrocelli, il principale avvocato di AT&T e Time Warner, ha affermato: "Siamo delusi che ci siano voluti 18 mesi ma il caso è ormai alle nostre spalle". Per lui, la decisione del giudice Richard Leon "non ci ha affatto sorpreso" e il governo "non ha potuto presentare prove credibili a sostegno delle sue tesi".

Il dipartimento di Giustizia si è detto invece "deluso" e ha comunicato che deciderà il da farsi per "preservare la competizione".

Alla fine avevano ragione gli analisti che avevano scommesso su un semaforo verde da parte di Leon in quello che è stato il contenzioso più importante degli ultimi decenni riguardante un merger verticale e che raramente era stato bloccato dalle autorità antitrust. Il sospetto era che la mossa della Giustizia fosse dettata da motivi politici. Nell'ottobre 2016, pochi giorni prima della sua vittoria shock alle elezioni presidenziali Usa, Donald Trump (che spesso ha criticato Cnn) aveva detto che avrebbe ostacolato la fusione tra AT&T e Time Warner perché comportava "troppo potere in troppe poche mani". Parlando alla stampa fuori dal tribunale dove il giudice ha annunciato la sua decisione, Petrocelli ha spiegato che non è stato possibile determinare se la mossa della Giustizia Usa, che giunse a sorpresa, fosse di tipo politico. Il giudice ha espressamente voluto lasciare fuori dal caso presunte accuse di interferenza della Casa Bianca. Di certo, la decisione di Leon rappresenta una buona notizia per l'M&A.

La reazione dei titoli
La reazione dei titoli è stata repentina nel dopo mercato a Wall Street: AT&T ha perso il 2% successivamente a una seduta finita in rialzo dello 0,5% a 34,35 dollari. Time Warner ha guadagnato oltre il 4% dopo una seduta poco mossa chiusa a 96,22 dollari. Disney ha perso l'1,5% nell'after-hours successivamente a una seduta poco mossa terminata a 104,33 dollari. Comcast ha perso quasi il 5% ma in giornata aveva aggiunto l'1,2% a 32,38 dollari. 21st Century Fox ha corso del 6% dopo una seduta in aumento dell'1,18% a 40,39 dollari, segno che il mercato si aspetta una guerra tra Comcast e Disney per aggiudicarsi gli asset che Rupert Murdoch vuole cedere. Viacom (+3,6%) e Cbs (+4,8%), che stanno studiando se tornare sotto lo stesso tetto, hanno a loro volta corso nel dopo mercato.

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