Attacco hacker a Facebook, dall’Ue pronta multa da 1,63 miliardi di dollari

Le autorità che regolamentano la privacy potrebbero sanzionare il colosso americano
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Le autorità dell’Unione Europea che si occupano di regolamentare e tutelare la privacy stanno prendendo in considerazione la possibilità di imporre a Facebook una maxi multa da 1,63 miliardi di dollari dopo che il colosso di Menlo Park ha subito un attacco hacker nel quale sono stati violati i dati di almeno 50 milioni di utenti.

A riportare la notizia è il Wall Street Journal secondo cui l’Irish Data Protection Commissioner, (Dpc ndr) la commissione per la protezione dei dati irlandese nonché il principale ente di regolamentazione della privacy di Facebook in Europa, ha chiesto al social di Mark Zuckerberg ulteriori spiegazioni sull’accaduto e starebbe valutando se ci siano state o meno violazioni nel regolamento generale sulla protezione dei dati. Si tratta della nuova legge sulla privacy promulgata il 25 maggio scorso che vuole rafforzare e rendere più omogenea la protezione dei dati personali di cittadini dell'Unione europea e dei residenti nell'Unione europea, sia all'interno che all'esterno dei confini.

La Dpc, in una e-mail inviata al Wall Street Journal, si è detta "preoccupata per il fatto che questa violazione sia stata scoperta martedì e riguarda molti milioni di utenti, ma Facebook non è in grado di chiarire la natura della violazione e il rischio reale per gli utenti". Nessuna risposta è arrivata nel frattempo da Facebook un cui portavoce ha dichiarato che verrà fornita una spiegazione non appena si avranno informazioni certe a riguardo.

Come ricorda il giornale economico newyorchese, la falla che ha permesso la violazione si nasconde nella funzionalità "Visualizza come..." che permette all’utente di avere un’anteprima di come vede il suo profilo una persona con cui non ha ancora stretto amicizia. Le informazioni pubbliche insomma, accessibili a tutti. È stata proprio questa funzione ad essere sfruttata per rubare l’accesso agli account e quindi impadronirsi di tutto ciò che vi è contenuto, compresi gli stessi account.

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Il colosso americano Boeing ha annunciato di aver completato l’aggiornamento dei software per gli aerei 737 Max, sottolineando di averlo testato su 207 voli, per un totale di oltre 360 ore. Si tratta di un’importante novità che potrebbe riportare "in quota" i velivoli di Boeing bloccati a terra dopo l'incidente avvenuto vicino ad Addis Abeba, in Etiopia, il 10 marzo scorso nel quale hanno perso la vita 157 persone. Da quel giorno infatti sia le compagnie aeree che le agenzie per la sicurezza del volo hanno deciso, preventivamente, di bloccare a terra tutti i velivoli della compagnia americana.

Lyft è stato accusato di avere fuorviato gli investitori con il suo prospetto informativo legato all'Ipo, avvenuta lo scorso 29 marzo. Rispetto al prezzo di collocamento pari a 72 dollari, il titolo ha perso quasi il 26% a 53,45 dollari vedendo la sua capitalizzazione scendere a 15,4 da 20 miliardi.

Marco Glaviano: il fotografo delle top model con la passione per il jazz

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Space Gallery St Barth/Soho

"Il mio lavoro più bello è questo". Marco Glaviano non indica una ventenne Paulina Porizkova, nuda, nascosta da grandi foglie verdi e umide. Non indica lo sguardo profondo di Claudia Schiffer o un bacio mandato dalle labbra di una giovanissima Cindy Crawford con gli occhi chiusi e un ciuffo ribelle di capelli sul viso. Sta per inaugurare la sua nuova mostra a New York. Ma non è alle opere esposte fino al 15 giugno prossimo alla Space Gallery St Barth/Soho a cui il famoso fotografo fa riferimento, ma a un libro mai pubblicato, sul quale ha iniziato a lavorare nel 1965. "Ne ho pubblicati 15 ma questo non ancora". Il contenuto? Ritratti di jazzisti. "La mia grande passione".

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