Avviare un'attività negli Stati Uniti

Cosa fare e a chi rivolgersi per aprire o rilevare una società

Chiunque, anche se non cittadino o residente americano, può per legge aprire un’attività negli Stati Uniti. In alcuni Stati dell’Unione americana può essere più facile registrare un business: Delaware e Nevada per esempio hanno procedure più semplici che altrove. Un anno dopo avere aperto l’attività  è possibile richiedere il visto L1 per vivere e lavorare negli Stati Uniti (vai alla nostra guida).

Registrare un’attività e darle un nome

Un’attività deve essere organizzata come entità legale: l’adeguata struttura legale dipende da vari fattori (per esempio il numero di dipendenti, il tipo di controllo che si vuole avere sull’azienda stessa come proprietario, la vulnerabilità a eventuali cause o procedimenti legali e la disponibilità fiscale). Il tipo di struttura legale (Limited Liability Company – società a responsabilità limitata – o corporation) determina i successivi requisiti per la registrazione, che variano da stato a stato.

Al momento della registrazione va specificato il nome legale dell’attività (doing business as, Dba, assumed name, fictitious name) che corrisponde al nome del proprietario del business (se i proprietari sono più di uno il nome da usare è quello dato alla partnership dei conproprietari). Bisogna inoltre ottenere un codice identificativo (Employer Identification Number) dall’Internal Revenue Service, il Fisco americano.

A questo punto, occorre scegliere un nome per l’attività: per avere la certezza che il nome non sia già esistente bisogna chiedere la lista alla propria città, consultare il Thomas Register of American Manufacturers (anche chiamato "green book", è una directory di informazioni industriali, disponibili anche online) o consultare il database del Patent and Trademark Office, l’ufficio brevetti federale americano.

Permessi e licenze

Ogni attività deve avere un permesso per potere lavorare in modo legale. A seconda del tipo di business, occorre chiedere diversi tipi di licenze (federali, statali, locali), che variano da stato a stato e da una città all’altra. Sul sito della Small Business Administration, si trovano indicazioni dettagliate in questo senso. Bisogna inoltre avere polizze assicurative di vario tipo (sull’immobile, per chi ci lavora, sui compensi dei lavoratori e in caso di licenziamenti). Devono inoltre essere richiesti i cartelli che vanno obbligatoriamente esposti all’interno dei locali (per esempio, quello che spiega cosa fare in caso di incidenti o malori).

Se il business include attività regolamentate o sotto la supervisione delle autorità federali potrebbero essere neccessarie licenze supplementari. Per esempio, chi produce, vende o importa bevande alcoliche deve registrarsi e pagare tasse supplementari all’Alcohol and Tobacco Tax and Trade Bureau, mentre chi lavora nel settore della logistica e dei trasporti deve chiedere licenze speciali anche al National System of Interstate and Defense Highways.

L’aspetto finanziario

Prima di avviare un’attività è necessario valutare con attenzione i costi e la ricerca del capitale. Sebbene sia possibile ricorrere a fondi personali, bisogna considerare che possono occorrere non meno di sei mesi-un anno prima che il business cominci a generare guadagni e che i costi potrebbero essere elevati.

La via più praticata è chiedere finanziamenti a istituti finanziari o direttamente alla Small Business Administration che mette a disposizione prestiti di vario genere (Basic 7a per le aziende in espansione, certified development company 504 per somme limitate e per attività nuove, e un programma di microprestiti), a patto che l’attività sia al di sotto di determinate dimensioni, di proprietà e gestione indipendente e non in posizione predominante nel proprio settore.

Il governo federale non dà sovvenzioni per avviare o apliare un’impresa, mentre le prevede per attività non commerciali, per esempio attività no-profit o istituti legati all’istruzione o alla ricerca. A livello statale o locale sono in alcuni casi disponibili sovvenzioni, per particolari titpi di attività legate per esempio alle nuove tecnologie, all’energia e al turismo.

Rilevare un’attività

Aprire un nuovo business può non essere l’unica soluzione possibile: rilevare un’attività esistente o partecipare a un franchise potrebbero essere altre strade possibili. Nel primo caso la questione chiave è avere un corretto documento di vendita/acquisto, che deve includere una serie di punti fondamentali per esempio i dati di chi compra e acquista, informazioni di background, il dettaglio degli asset venduti/comprati, i termini del pagamento. Per quanto riguarda l’avvio di un’attività in franchise è soprattutto necessario analizzare nel dettaglio il tipo di business in cui si sta investendo: sono molti i casi di fortissime perdite di denaro. Per legge, i titolari del franchise sono tenuti a dare una serie di informazioni ai potenziali acquirenti.

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