L'avvocato di Trump: "Il presidente non può essere accusato di intralcio alla giustizia"

Poi, Dowd ha difeso il tweet controverso: "Non ha ammesso l'intralcio". Nel tweet, Trump affermava di aver licenziato Flynn perché aveva mentito al vicepresidente e all'Fbi

L'avvocato di Donald Trump, John Dowd, ha presentato una nuova e controversa linea difensiva sul cosiddetto Russiagate: "Il presidente [degli Stati Uniti, ndr] non può" essere accusato di "intralcio alla giustizia, perché è il capo delle forze dell'ordine sotto l'articolo 2 della Costituzione e ha tutto il diritto di esprimere il proprio parere su ogni caso" ha detto parlando con Mike Allen, fondatore e direttore esecutivo del sito Axios.

È proprio Dowd ad aver preparato il tweet di Trump che sta facendo discutere, in cui il presidente ha affermato, nel fine settimana, di aver licenziato il suo consigliere per la sicurezza nazionale, Michael Flynn, perché aveva mentivo al vicepresidente "e all'Fbi". Il presidente, quindi, avrebbe ammesso di essere stato a conoscenza della falsa testimonianza di Flynn davanti alla polizia federale: una prova del suo tentativo di ostacolare la giustizia, secondo alcuni analisti, che potrebbe aprire uno spiraglio per un ipotetico tentativo di impeachment; in quel periodo, oltretutto, Trump avrebbe fatto pressioni sul direttore dell'Fbi, James Comey, per interrompere le indagini su Flynn; pressioni che, anche poche ore fa, Trump ha nuovamente smentito categoricamente, parlando di 'fake news'. Flynn, la scorsa settimana, ha ammesso di aver mentito all'Fbi, nell'ambito di un accordo con il procuratore speciale, Robert Mueller, che indaga sulle interferenze russe nelle elezioni statunitensi e sulle possibili collusioni con lo staff di Trump.

"Il tweet non ammetteva un intralcio alla giustizia. È un'affermazione ignorante e arrogante" ha commentato Dowd. Il team legale di Trump, secondo Allen, si sta evidentemente preparando a sposare la linea difensiva secondo cui il presidente non può essere incriminato per i reati al centro dell'indagine sulla Russia, che per ora ruota intorno a Trump: collusione e intralcio alla giustizia.

I democratici non sono d'accordo con questa interpretazione della legge ed è anche giusto ricordare, come ha fatto Allen, che l'impeachment contro il presidente Richard Nixon recitava, all'inizio: "Ha intralciato e ostacolato l'amministrazione della giustizia". Importante, allo stesso modo, ricordare che il potere d'accusa contro il presidente è in mano alla Camera, saldamente a maggioranza repubblicana, ed è poi il Senato, sempre in mano al Grand Old Party, a esprimersi sull'impeachment.

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