Aziende Usa lanciano campagna contro i dazi di Trump

Il gruppo Americans for Free Trade punta su "Tariffs Hurt the Heartland"

Alcune aziende americane hanno unito le forze lanciando una campagna multi milionaria pensata per mettere in evidenza le conseguenze negative dei dazi imposti o ventilati dall'amministrazione Trump. Ad avere voluto "Tariffs Hurt the Heartland" - questo il nome della campagna, che letteralmente sta a significare che le tariffe doganali ledono il cuore dell'America - è Americans for Free Trade, gruppo che riunisce aziende attive in vari settori.

In una lettera ai legislatori Usa, il gruppo ha chiesto loro di partecipare ad eventi locali parte dell'iniziativa e previsti la settimana prossima in Pennsylvania, Illinois e Tennessee.

"Incoraggiamo anche il Congresso a esercitare il suo ruolo di supervisione sulle questioni commerciali per prevenire danni ulteriori ai lavoratori, ai consumatori e alle famiglie statunitensi che risulteranno dai dazi, quelli già introdotti e quelli proposti".

L'amministrazione Usa sta valutando se fare scattare nuovi dazi su importazioni cinesi aventi un valore annuo di 200 miliardi di dollari; venerdì 7 settembre il presidente americano, Donald Trump, aveva detto di essere pronto a impore altre tariffe doganali per 267 miliardi. Resta da vedere se Washington darà retta a queste e alle altre lamentele espresse nei giorni in cui ha raccolto i commenti della Corporate America sui dazi da 200 miliardi.

"Speravamo di non dovere arrivare a questo punto, ma non ci sono segnali di progressi nelle trattative o di una de-escalation", ha dichiarato Matthew Shay, presidente della National Retail Federation, che sta aiutando nel lancio della campagna che parte oggi e che prevede l'acquisto di spazi pubblicitari ed eventi in stati swing, quelli decisivi per l'esito delle elezioni di metà mandato previste in Usa il prossimo novembre.

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