Aziende Usa lanciano campagna contro i dazi di Trump

Il gruppo Americans for Free Trade punta su "Tariffs Hurt the Heartland"

Alcune aziende americane hanno unito le forze lanciando una campagna multi milionaria pensata per mettere in evidenza le conseguenze negative dei dazi imposti o ventilati dall'amministrazione Trump. Ad avere voluto "Tariffs Hurt the Heartland" - questo il nome della campagna, che letteralmente sta a significare che le tariffe doganali ledono il cuore dell'America - è Americans for Free Trade, gruppo che riunisce aziende attive in vari settori.

In una lettera ai legislatori Usa, il gruppo ha chiesto loro di partecipare ad eventi locali parte dell'iniziativa e previsti la settimana prossima in Pennsylvania, Illinois e Tennessee.

"Incoraggiamo anche il Congresso a esercitare il suo ruolo di supervisione sulle questioni commerciali per prevenire danni ulteriori ai lavoratori, ai consumatori e alle famiglie statunitensi che risulteranno dai dazi, quelli già introdotti e quelli proposti".

L'amministrazione Usa sta valutando se fare scattare nuovi dazi su importazioni cinesi aventi un valore annuo di 200 miliardi di dollari; venerdì 7 settembre il presidente americano, Donald Trump, aveva detto di essere pronto a impore altre tariffe doganali per 267 miliardi. Resta da vedere se Washington darà retta a queste e alle altre lamentele espresse nei giorni in cui ha raccolto i commenti della Corporate America sui dazi da 200 miliardi.

"Speravamo di non dovere arrivare a questo punto, ma non ci sono segnali di progressi nelle trattative o di una de-escalation", ha dichiarato Matthew Shay, presidente della National Retail Federation, che sta aiutando nel lancio della campagna che parte oggi e che prevede l'acquisto di spazi pubblicitari ed eventi in stati swing, quelli decisivi per l'esito delle elezioni di metà mandato previste in Usa il prossimo novembre.

Altri Servizi

Wall Street, timori per la crescita cinese

L'economia di Pechino cresciuta del 6,2% nel secondo trimestre rispetto a un anno prima, il passo più lento in almeno 27 anni
AP


Migranti, Corte costituzionale del Guatemala blocca il possibile accordo con gli Usa

Washington vuole lasciare ai centroamericani i richiedenti asilo provenienti da El Salvador e Honduras
AP

La Corte costituzionale del Guatemala ha emesso un'ordinanza per impedire al presidente Jimmy Morales di firmare un controverso accordo sull'immigrazione con il presidente statunitense Donald Trump. L'accordo, se firmato, costringerebbe i migranti provenienti da El Salvador e Honduras a chiedere asilo in Guatemala, invece che negli Stati Uniti, il Paese dove vorrebbero dirigersi.

Blackout a New York, città al buio per tre ore

Colpita una parte di Manhattan, oltre 70 mila senza corrente elettrica. Traffico impazzito e diversi problemi ma nessun danno né feriti
Ap

Caos a New York per un blackout che sabato sera ha paralizzato una parte della città per almeno tre ore. Il problema, dovuto a un guasto alla rete elettrica, ha lasciato al buio oltre 70mila persone secondo quanto dichiarato da Con Edison, la società che gestisce i servizi di gas ed elettricità della città. La zona maggiormente colpita è stata quella del West Side, la parte di Manhattan a ovest di Central Park, dove il blackout è iniziato attorno alle sette di sabato sera.

Trump attacca le deputate progressiste: "Tornino nei Paesi corrotti da dove sono venute"

Nel mirino Ocasio-Cortez, le musulmane Ilhan Omar e Rashida Tlaib e l'afroamericana Ayanna Pressley

In un weekend particolarmente teso negli Stati Uniti, dopo il via libera di Donald Trump ai raid contro i migranti irregolari, il presidente americano si è scagliato contro un gruppo di parlamentari progressiste appartenenti ad alcune minoranze etniche sempre più influenti all'interno del Partito Democratico.

Usa-Iran, Trump uscì dall'accordo nucleare per "fare un dispetto a Obama"

Il Mail on Sunday ha pubblicato nuove rivelazioni dai messaggi dell'ex ambasciatore britannico a Washington Kim Darroch
AP

Continua a fuga di notizie che ha causato le dimissioni dell'ambasciatore britannico negli Stati Uniti, Kim Darroch. Il The Mail on Sunday ha pubblicato nuovi messaggi relativi a un memo scritto dall’ambasciatore di Londra nel quale si dice che il presidente Donald Trump decise di uscire dall'accordo sul nucleare iraniano, nel maggio del 2018, "per fare un dispetto" al suo predecessore, Barack Obama, che lo aveva firmato nel 2015.

Dopo il governatore della Federal Reserve, anche il segretario americano al Tesoro fa pressione sul Congresso affinché alzi il tetto al debito per evitare che gli Stati Uniti si ritrovino da inizio settembre senza i fondi per finanziare le loro spese e onorare i propri impegni con i creditori.

Netflix perde "Friends", la celebre serie TV passa sul nuovo servizio Hbo Max

L'annuncio di WarnerMedia. Accordo quinquennale a partire dal 2020

Dopo "The Office", Netflix perde i diritti a trasmettere un'altra celebre serie Tv americana: "Friends". WarnerMedia (l'ex Time Warner rilevata da AT&T in una transazione da oltre 80 miliardi di dollari) ha comunicato che le avventure di Jennifer Aniston nei panni di Rachel Green e quelle degli altri cinque suoi amici verranno trasmesse su un nuovo servizio in streaming che verrà lanciato la prossima primavera e che si chiamerà HBO Max.

Wall Street ottimista dopo le parole di Powell

Il governatore della Fed ha fornito altri indizi che portano a un taglio dei tassi alla fine del mese
AP

Geraci al governo Trump: i dazi Usa per punire Airbus colpiscono l'Italia

Impatto potenziale su 4,3 miliardi di euro l'anno, pari al 10% dell'export italiano. L'amministrazione "rivedrà i suoi numeri". Il sottosegretario in quota Lega: non si è parlato di presunti fondi russi a Salvini
A24

I dazi minacciati dal governo americano contro la Ue nell'ambito della lunga battaglia legata ai sussidi tra il gruppo americano Boeing e l'arcirivale europeo Airbus finiscono per penalizzare l'Italia. Parola del sottosegretario allo Sviluppo Economico, Michele Geraci.