Bachmann: terremoto e Irene sono segni divini

La portavoce: ma in realtà scherzava

Il terremoto di magnitudo 5.8 che ha colpito la costa est degli Usa la settimana scorsa e l'uragano Irene che è arrivato pochi giorni dopo sono segni dell'ira divina contro gli eccessi di spesa del governo di Washington. L'interpretazione è della candidata presidenziale repubblicana Michele Bachmann, che durante un evento elettorale ha detto: "Non so che cosa deve fare Dio per avere l'attenzione dei politici. Abbiamo avuto un terremoto e un uragano. E ha detto: 'Volete cominciare ad ascoltarmi?' Ascoltate il popolo americano perché ora sta ruggendo. Sa che il governo è obeso e che dobbiamo limitare la spesa". Di fronte alle domande dei giornalisti che seguono la campagna, la portavoce Alice Stewart ha precisato che "naturalmente parlava per scherzo". E in effetti Bachmann sorrideva mentre pronunciava quelle parole. Ma non è nuova a pronunciamenti assai controversi, e non fa mistero della sua fervente religiosità evangelica. Né peraltro è la prima conservatrice a leggere i recenti disastri naturali in chiave divina: il predicatore Pat Robertson ha citato il terremoto della settimana scorsa come esempio della furia di Dio, scontento dell'allontanamento dell'America dai valori religiosi. Gli uragani sono un tema gettonato per la destra evangelica: nel 2008 il pastore John Hagee aveva provocato furore dicendo che l'uragano Katrina di tre anni prima era la punizione divina su New Orleans colpevole di aver ospitato una parata del Gay Pride.

Altri Servizi

Media: la Cina pronta a discutere un "accordo parziale" con gli Usa

Per Bloomberg e Ft, Pechino offre l'acquisto di più prodotti agricoli
Ap

La Cina è pronta a discutere "un accordo parziale" con gli Stati Uniti. Secondo Bloomberg, che cita una fonte con conoscenze dirette dei negoziati, Pechino è pronta a un possibile accordo, a condizione che il presidente Donald Trump non imponga più dazi sui prodotti cinesi, nemmeno quelli già programmati per questo mese e per dicembre. Secondo la stessa fonte, Pechino ha intenzione di offrire alcune concessioni, come l'aumento dell'acquisto di prodotti agricoli statunitensi, che però non riguardano il fulcro della contesa tra le due maggiori potenze mondiali. 

a24

Il tiramisù di Tolmezzo sarà l’ospite d’onore all’Eataly di Chicago domani 9 ottobre. Il celebre dolce sarà utilizzato per promuovere l’enogastronomia regionale del Friuli Venezia Giulia. A raccontare la ricetta del celebre dolce e la sua storia sarà Daniele Macuglia, tolmezzino e Visiting Research Fellow presso il Neubauer Collegium for Culture and Society presso l'Università di Chicago. All’evento saranno presenti anche Sergio Emidio Bini, Consigliere per gli Affari Economici della Regione Friuli Venezia Giulia, e Giovanni Da Pozzo, Presidente della Camera di Commercio di Pordenone – Udine e Promos Italia (Agenzia italiana per l'internazionalizzazione). 

Wall Street, svanisce l'ottimismo sui negoziati Usa-Cina

Pechino vuole approfondire alcune questioni prima di firmare la 'fase uno' dell'accordo
AP

Pentagono invia 3.000 truppe in Arabia Saudita

Nonostante proclami per minore coinvolgimento militare nella zona
AP

Gli Stati Uniti invieranno nuove truppe in Arabia Saudita nonostante i proclami del presidente americano Donald Trump che vorrebbe un minore coinvolgimento militare statunitense in Medio Oriente.

Un accordo ‘sostanziale’, ma che in realtà e’ soltanto parziale. E’ quanto annunciato dal presidente Donald Trump al termine di due giorni di negoziati con la delegazione cinese capeggiata dal vicepremier Liu He. L’intesa e’ stata comunque ben accolta dai mercati in quanto e’ riuscita ad evitare lo scattare di un incremento dei dazi in programma in prossimo 15 ottobre. Ma e’ lontana dal poter essere considerata una soluzione permanente alla guerra commerciale in corso da oltre 15 mesi tra le due economie piu’ importanti del mondo.

Quarto dibattito Dem: insidie per Biden, Warren da favorita

Primo confronto dal lancio delle indagini per l'impeachment di Trump e dal malore di Sanders

Dodici candidati democratici prenderanno parte, martedì 15 ottobre, al quarto dibattito verso le primarie per le presidenziali statunitensi. A Westerville, in Ohio, andrà in scena il primo confronto da quando i democratici alla Camera hanno lanciato le indagini per l'impeachment del presidente Donald Trump, dalle accuse di corruzione contro l'ex vicepresidente Joe Biden da parte della Casa Bianca (senza prove), dall'operazione subita dal senatore Bernie Sanders e dal sorpasso in testa ai sondaggi della senatrice Elizabeth Warren.

Wall Street, si guarda ai negoziati Usa-Cina

Indizi contrastanti sul possibile esito delle trattative, che ripartono oggi a Washington
AP

C'è anche Bill Gates tra gli amici di Jeffrey Epstein

Il miliardario fondatore di Microsoft ha sempre minimizzato il rapporto, il New York Times svela delle mail che rivelano un’amicizia non così superficiale

Jeffrey Epstein, il milionario arrestato per abusi e traffico sessuale di minorenni poi morto suicida in prigione, è riuscito ad attirare nella sua orbita una serie sorprendente di uomini ricchi, potenti e famosi. C'erano miliardari del calibro di Leslie Wexner e Leon Black, politici come Bill Clinton e Bill Richardson, addirittura premi Nobel quali Murray Gell-Mann e Frank Wilczek fino ad arrivare ai reali come il principe Andrea.

Caso Ucraina, arrestati due soci di Giuliani per fondi elettorali illegali

Avrebbero violato le leggi contro l'influenza straniera nelle elezioni

Due persone vicine a Rudy Giuliani, l'avvocato personale del presidente Donald Trump, sono state arrestate ieri sera in Virginia, con l'accusa di aver violato le leggi sui finanziamenti delle campagne elettorali. Lo scrive il Washington Post.

Caso Ucraina, Trump blocca la deposizione al Congresso di un testimone chiave

L'ambasciatore Sondland era atteso da tre commissioni della Camera

L'amministrazione Trump ha ordinato a un alto diplomatico statunitense di non presentarsi oggi in Congresso, dove era atteso per testimoniare nell'ambito delle indagini della Camera su un possibile impeachment del presidente Donald Trump.