Ballmer, ex Ceo Microsoft, lancia database per monitorare spesa pubblica Usa

Vuole che il governo funzioni come un'azienda privata quotata in Borsa: in base ai numeri. Si chiama USAFacts

Un database per tenere traccia e monitorare la spesa pubblica degli Stati Uniti. Lo ha lanciato Steve Ballmer, l'ex amministratore delegato di Microsoft, e si chiama USAFacts, che sul suo sito si definisce "la prima piattaforma di questo genere per aiutare i cittadini interessati ad apprendere informazioni relative al governo in modo completo e imparziale".

Parlando alla trasmissione "Squawk Box" del canale tv Cnbc, Ballmer ha spiegato che "stiamo cercando di creare le fondamenta per una discussione basata sui fatti su quanto sta succedendo al governo nel nostro Paese". Per lui "si stratta di un punto di partenza. Servono più dati".

L'ex numero uno di Microsoft ha spiegato di avere lanciato il progetto perché voleva avere accesso alle finanze pubbliche nello stesso modo in cui gli investitori possono ottenere informazioni di aziende quotate leggendone le rispettive trimestrali.

"Mi sono chiesto: 'Dove diavolo è il 10-K'", il documento relativo ai conti trimestrali che gruppi quotati in Borsa depositato presso la Securities and Exchange Commission, l'equivalente americano della Consob italiana. "Un documento simile non esiste" per il governo, ha aggiunto (è grazie al database che ne è stato creato uno)

Mentre stava cercando di aiutare la moglie nelle sue attività filantropiche legate a bambini svantaggiati, Ballmer ha detto di essersi reso conto di quanto fosse difficile capire le spese del governo in educazione. "Dove finiscono i soldi e che risultati si ottengono? Il governo dovrebbe funzionare in base ai numeri, come un'azienda privata fa".

E' al New York Times che Ballmer ha detto di avere speso 10 milioni di dollari per creare il database, ben di più dei due milioni spesi per comprare il team di basket Los Angeles Clipper dopo la sua uscita da Microsoft (avvenuta nel 2014). "C'è ancora lavoro da fare", ha detto mentre durante la sua comparsa tv il sito USAFacts è andato in tilt.

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