Banca centrale indonesiana contro bitcoin: rischio per la stabilità del sistema

L'istituto centrale già in passato non aveva riconosciuto le valute digitali come strumento legale di scambio, impedendo di fatto che potessero essere usate come forma di pagamento nel Paese asiatico.

Si allunga la lista di banche centrali preoccupate per l'effetto-bitcoin. L'ultima in ordine di tempo a lanciare l'allarme su possibili rischi posti alla stabilità del sistema finanziario è stata la Bank Indonesia, che ha parlato delle possibili forti perdite per chi investe e per l'intero mercato.

L'istituto centrale indonesiano già in passato non aveva riconosciuto le valute digitali come strumento legale di scambio, impedendo di fatto che potessero essere usate come forma di pagamento nel Paese asiatico.

"Detenere valute virtuali implica alti rischi e si presta alla speculazione, perché non ci sono autorità che si assumano la responsabilità, non c'è un amministratore ufficiale e non ci sono asset sottostanti che facciano da base per il prezzo", ha detto un portavoce della Bank Indonesia.

Un altro problema, ha spiegato Agusman, è che le valute virtuali possono essere usate per il riciclaggio di denaro e per finanziare il terrorismo, motivo per cui potrebbero appunto avere un impatto negativo sulla stabilità del sistema finanziario e provocare perdite alla società.

"Le criptovalute non sono uno strumento legale di scambio. Quando ci sono rischi, le perdite finiscono per essere sostenute dal pubblico. Siamo obbligati a tutelare i consumatori e a proteggerli da una bolla", ha detto. Parole pesanti, che potrebbero spaventare chi ha già investito in bitcoin: "Non ci hanno consultati prima di comprare, ora devono capire", ha detto Agusman.

Le autorità indonesiane il mese scorso avevano vietato l'uso di valute digitali da parte di società fintech coinvolte nei sistemi di pagamento e stanno valutando se sia anche necessario introdurre limiti al trading sulle piazze di scambio delle monete digitali.

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