Banca Mondiale: al vertice Trump vuole David Malpass

Il candidato è sottosegretario al Tesoro. Un conservatore con un passato nella fallita Bear Stearns, ha criticato l'istituzione e gli aiuti alla Cina

Dopo le voci, sono giunte le conferme. Il presidente americano, Donald Trump, ha scelto il 62enne David Malpass, attuale sottosegretario al Tesoro per gli Affari internazionali, come candidato per diventare il nuovo presidente della Banca Mondiale.

Si tratta di un conservatore con stretti legami con il leader Usa che lavorò come capo economista della banca d'investimento Bear Stearns, poi collassata nel 2008 nel pieno della crisi finanziaria. Malpass ha lavorato per i governi di Ronald Reagan e George H.W. Bush. Recentemente ha criticato la Banca Mondiale per i prestiti concessi alla Cina, che secondo lui, non dovrebbe più ricevere aiuti.

Dal primo febbraio l'istituto di Washington è rimasto senza il suo numero uno dopo l'uscita, annunciata a sorpresa il 7 gennaio scorso, di Jim Yong Kim, il cui mandato doveva finire tra oltre tre anni. Dall'1 febbraio la World Bank è guidata ad interim dalla bulgara Kristalina Georgieva, dall'inizio del 2017 la prima persona a ricoprire la nuova carica di Ceo dell'istituzione.

Tradizione vuole che un cittadino statunitense finisca al vertice della Banca Mondiale e un europeo a quello del Fondo monetario internazionale. Ora la parola passa al board che governa la Banca Mondiale, che da domani inizierà a valutare le varie candidature. Un via libera è visto come probabile.

Trump non ha dubbi: Malpass "è una scelta eccellente". Ricordando che gli Stati Uniti sono il principale azionista della Banca Mondiale, il presidente Usa ha ribadito l'obiettivo di "garantire che i soldi dei contribuenti siano spesi in modo efficace occupandosi degli interessi americani". Non a caso, lui ha scelto Malpass, da "tanto tempo" critico della Banca Mondiale (e che è stato parte del team di negoziatori che sta interagendo con la Cina per cercare di trovare un accordo commerciale).

Lui si è detto "incredibilmente onorato" della candidatura e ha lodato il presidente alle sue spalle per avere fatto avanzare nella Banca Mondiale riforme "costruttive" che porteranno a una "crescita e prosperità maggiori". Il suo obiettivo, ha detto, è garantire "la partecipazione totale delle donne nelle economie in via di sviluppo", cosa che gli ha dato il là per complimentarsi con Ivanka Trump, la figlia nonché consigliera del presidente Usa, per l'iniziativa da lei voluta con finalità simili. Malpass si è detto "molto ottimista" dei passi avanti che si possono fare "per creare crescita all'estero al fine di combattere la povertà estrema e aumentare le opprtunità economiche nel mondo in via di sviluppo".

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