Bank of America ottimista sul 2018, S&P 500 visto salire a 2.800 punti

Gli esperti della banca si aspettano un crescita mondiale solida e una continua espansione in Usa, dove l'inflazione salirà. Il consiglio? Puntare su azionario, dollaro e volatilità
AP

Bank of America è ottimista sul 2018, anno in cui si aspetta una crescita economica globale "robusta" del 3,8% (lo 0,1% in più del 2017), un'espansione costante in Usa (del 2,4% dopo un +2,2% dell'anno in corso), rendimenti notevoli nell'azionario che dovrebbero raggiungere il loro picco nella prima metà dell'anno prossimo, che dovrebbe finire con l'S&P 500 a quota 2.800 (un +6% sui livelli attuali). Gli esperti della banca americana tuttavia avvertono: il mercato "Toro" si sta avvicinando alla fine. Ecco perché la ricerca di Bank of America parla di previsioni bullish dal punto di vista macroeconomico ma bearish sul fronte dei mercati.

"Il nostro ottimismo sull'economia globale ci rende più pessimisti sui rendimenti, che saranno positivi ma più contenuti", ha detto Michael Hartnett, Chief Investment Strategist di Bank of America Merrill Lynch, durante la conferenza organizzata oggi presso la sede del gruppo a New York. Le stime della banca sono per rendimenti modesti nell'azionario e negativi nell'obbligazionario, per un dollaro più forte, livelli più alti di volatilità e spread più ristretti nel 2018, in cui l'inflazione è vista come la vera storia dell'anno specialmente in Usa: "Continua a essere bassa. Basta essere pazienti" perché tornerà a crescere con un tasso di disoccupazione visto scendere al 3,9% nel 2018 (dal 4,1% di ottobre), ha aggiunto in conferenza Ethan Harris, Head of Global Economics, che ha parlato di una "ripresa sincronizzata nel mondo" a cui ha contribuito anche un aggiustamento al rallentamento della Cina (definito "benigno") e al movimento dei prezzi delle materie prime. E' lui ad avere spiegato che l'approvazione in Usa di una riforma fiscale non è un "game changer" perché la ripresa era già in corso prima degli sviluppi a Washington.

Secondo gli esperti di Bank of America, il prossimo potrebbe essere un anno di euforia dopo un 2017 in cui l'ottimismo degli investitori è stato alimentato dai rialzi nell'azionario e da una volatilità bassa. Il ragionamento è che l'umore dei mercati sia un driver più importante dei fondamentali per l'S&P 500 e questo suggerisce che ci siano ancora spazio di crescita nel breve termine. E infatti, il mercato "Toro" per l'indice benchmark a Wall Street il 22 agosto prossimo diventerà il più lungo di sempre e se l'azionario registrerà performance migliori dell'obbligazionario per il settimo anno di fila, si trattarebbe della prima volta dal 1928 e solo la terza volta negli ultimi 220 anni. L'S&P 500 è visto a quota 2.863 a inizio 2018 (attualmente si trova a 2.640 punti) per finire quell'anno a 2.800 e il Nasdaq Composite potrebbe raggiungere gli 8.000 punti (dagli attuali 6.796) prima di una correzione di almeno il 10% seguita da una crescita più lenta per il resto dell'anno.

"Siamo entrati nell'ultima fase di un mercato Toro lungo, una fase caratterizzata da una crescita economica positiva e in miglioramento che favorisce uno slancio solido ma anche rischi maggiori", ha commentato Candace Browning, a capo della ricerca globale di Bofa. La storia suggerisce che alcuni dei migliori rendimenti possono esserci alla fine di mercati Toro. Con le valutazioni e l'umore cos" alti a fronte di una calma relativa dell'economia nonostante tensioni politiche, vediamo un pullback il prossimo anno come una norma. Per gli investitori ben posizionati, potrebbe essere una buona opportunità di acquisto".

In termini settoriali, a livello globale Bofa sovrappesa quelli tecnologico, delle materie prime e finanziario mentre sottopesa l'immobiliare, i beni discrezionali e le utility. Le prospettive restano positive per l'Europa, il Giappone e i mercati emergenti.

Sul fronte della Federal Reserve, non sono esclusi problemi di comunicazione dal momento che i "big three" della banca centrale Usa non ci saranno più: Janet Yellen verrà sostuita da Jerome Powel, il suo vice Stanley Fischer se ne è andato e il numero uno della Fed di New York si appresta a fare altrettanto.

Altri Servizi

Trump, con un video attacca Obama, Clinton e Bush su Gerusalemme

Con un tweet il presidente americano critica i suoi predecessori: avevano annunciato lo spostamento dell'ambasciata Usa in Israele da Tel Aviv nella città contesa ma non lo hanno fatto
AP

Due giorni dopo avere riconosciuto Gerusalemme come capitale d'Israele, Donald Trump ha pubblicato su Twitter un video che mostra tre suoi predecessori - Bill Clinton, George W. Bush e Barack Obama - fare la stessa promessa, poi non mantenute. "Io ho mantenuto le promesse della mia campagna elettorale - altri non lo hanno fatto", ha tuonato il45esimo presidente americano.

Scandali sessuali, tre parlamentari Usa costretti alle dimissioni in tre giorni. Qualcosa di simile accadde solo per la schiavitù

Per il Washington Post, situazione senza precedenti. Quelle dimissioni, prima della Guerra civile, furono un atto politico. Oggi, sono le donne comuni a costringere senatori e deputati a farsi da parte

È stata una settimana straordinaria, quella appena terminata al Congresso statunitense: dopo essere stati accusati di molestie sessuali, tre membri del parlamento si sono dimessi. Per trovare un momento simile, nella storia degli Stati Uniti, bisogna tornare alla Guerra civile e alla schiavitù.

Apple verso l'acquisto di Shazam, app per riconoscere le canzoni

TechCrunch: il produttore dell'iPhone potrebbe pagare meno di un miliardo di dollari

Apple sta per acquistare Shazam, la app per riconoscere le canzoni. A sostenerlo è il sito TechCrunch: citando fonti anonime, il sito specializzato in tecnologia riferisce che il produttore dell'iPhone potrebbe pagare centinaia di migliaia di dollari per l'applicazione; se cos" fosse, Apple verserebbe meno del miliardo di dollari circa a cui Shazam fu valutata nel suo ultimo round di raccolta fondi risalente al 2015. Un'intesa potrebbe essere annunciata luned" 11 dicembre.

Ge: 12mila esuberi nella divisione Power

Obiettivo: tagliare i costi di un miliardo di dollari nel 2018

La divisione di General Electric dedicata alle attività energetiche intende tagliare 12.000 posti di lavoro, di cui 1.100 nel Regno Unito, con l'intento di ridurre i costi di un miliardo di dollari nel 2018. La decisione della conglomerata americana, che secondo gli analisti era da tempo necessaria, colpirà professionisti e addetti alla produzione. Il numero di esuberi corrisponde al 20% circa della forza lavoro della divisione che produce turbine per impianti energetici a carbone e a gas.

Lo spettro di molestie sessuali arriva anche a Wall Street

Morgan Stanley licenzia un advisor, ex deputato a Washington, per "condotta inopportuna" nei confronti di una donna. Si tratta di Harold Ford Jr
iStock

Dopo Hollywood, Capitol Hill e la Silicon Valley, anche a Wall Street si solleva lo spettro di molestie sessuali. Morgan Stanley ha subito licenziato un advisor di alto livello dopo che una donna si è lamentata di una sua condotta inappropriata e giudicata dalla banca come "non in linea ai nostri valori e in violazione delle nostre politiche.

L'occupazione Usa cresciuta più del previsto a novembre, Fed pronta a una stretta

Per l'86esimo mese di fila le aziende hanno reclutato personale. I salari orari però sono saliti meno del previsto

A novembre le aziende americane hanno continuato ad assumere continuando la tendenza vista il mese precedente. Il rialzo del mese scorso segna l'86esimo mese di fila in cui i datori di lavoro hanno reclutato personale negli Stati Uniti.

Caterpillar fa mea culpa, ha truffato clienti e gettato in mare le prove

Riparazioni inutile ai vagoni di gruppi attivi nel settore ferroviario. Multa da 5 milioni di dollari e rimborsi per 20 milioni. Cifre modeste ma un colpo alla sua reputazione
Caterpillar

Una divisione di Caterpillar ha ammesso di avere truffato clienti facendo manutenzione inutile sui loro vagoni ferroviari.

Trump Jr. chiese a un'avvocata russa le prove contro la fondazione Clinton

La legale, Natalia Veselnitskaya, lo ha detto alla commissione Giustizia del Senato. Negli Stati Uniti, sono in corso le indagini sulle interferenze russe nelle scorse elezioni presidenziali e sui possibili legami tra Mosca e lo staff di Donald Trump

L'avvocata russa presente all'incontro alla Trump Tower, il 9 giugno 2016, con i massimi responsabili della campagna elettorale del candidato repubblicano ha dichiarato che il figlio dell'attuale presidente statunitense, Donald Trump Jr., le chiese se avesse le prove di donazioni illegali alla Clinton Foundation. L'avvocata, riporta Nbc News, ha risposto alle domande che la commissione Giustizia del Senato le ha presentato per iscritto.

Trump Jr. agli investigatori: "Non parlo della conversazione con mio padre"

In commissione Intelligence della Camera, ha invocato il diritto alla riservatezza garantito nel rapporto tra cliente e avvocato, visto che parteciparono, oltre a padre e figlio, anche i rispettivi legali
AP

Donald Trump Jr., il figlio maggiore del presidente statunitense Donald Trump, si è rifiutato di discutere con gli investigatori del Congresso di una conversazione con il padre, a proposito delle rivelazioni sul suo incontro con un'avvocata russa durante la scorsa campagna elettorale. Lo hanno riferito alcune fonti al Wall Street Journal.

Da gennaio Trump tornerà a promuovere piano infrastrutturale

Prevede 200 miliardi di dollari di fondi federali e 800 miliardi di investimenti privati su scala statale e municipale
iStock

Non ha ancora portato a casa la riforma fiscale, che già Donald Trump pensa a rilanciare un piano infrastrutturale promesso ancora prima della sua vittoria alle elezioni presidenziali del novembre 2016. Lo riferisce la stampa americana citando funzionari della Casa Bianca; la proposta dovrebbe prevedere spese federali per 200 miliardi di dollari, pensate per innescare investimenti da parte del settore privato a livello statale e municipale per altri 800 miliardi di dollari. Il valore complessivo da mille miliardi di dollari è quello che Trump, già da candidato, disse che avrebbe realizzato nei suoi primi 100 giorni alla Casa Bianca. Così non è stato, visto che poi il Gop si è concentrato (inutilmente) sull'abrograzione della riforma sanitaria voluta da Barack Obama e ora è alle prese con una riforma fiscale che spera di realizzare entro Natale.