Barilla: lanciata a NY l'edizione in inglese di "Eating Planet"

Guido Barilla: meglio si mangia, migliore l'impatto sul pianeta. Ecco come con una dieta equilibrata, si può ridurre l’impatto ambientale delle nostre scelte alimentari, prevenire le patologie e vivere meglio
America24

Barilla ha portato anche a New York un messaggio: stiamo letteralmente divorando il pianeta in cui viviamo. Lo ha fatto ieri nella serata americana presentando in anteprima mondiale la versione in lingua inglese della seconda edizione di “Eating Planet. Cibo e sostenibilità: costruire il nostro futuro”. A cura della Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition (Bcfn), il libro è stato presentato nel terzo ristorante Barilla aperto di recente nel cuore di Manhattan, a Herald Square.

In un Paese come gli Stati Uniti dove oltre un terzo degli adulti è obeso, il volume è stato distribuito a un pubblico americano composto da giornalisti, food writer, esperti di alimentazione e di agricoltura sostenibile perché - come ha detto Guido Barilla, presidente della Fondazione Bcfn - "il pubblico informato è essenziale, è parte della soluzione" ai tre paradossi che caratterizzato il sistema alimentare e che sono raccontanti nel volume: spreco, coesistenza di malnutrizione e obesità e l'abuso di risorse naturali. "La consapevolezza è estremamente importante. Se aumentiamo la consapevolezza, le persone iniziano a parlare della questione. Più comprendiamo il problema, più si cercano soluzioni", ha continuato Barilla.

In un mondo in cui, secondo la Fao, l'obesità costa 2.000 miliardi di dollari ogni anno a cui si aggiungono 2.600 miliardi di dollari di sprechi alimentari, il gruppo Barilla sente una "grande responsabilità" nel contribuire a risolvere i problemi legati al sistema alimentare perché "sempre più in futuro il cibo sarà parte integrante della questione della sostenibilità". Per questo l'azienda regina del settore della pasta ha per esempio calato il contenuto di zuccheri e grassi nei suoi prodotti e ha ridotto il consumo di acqua dell'80%.

"A seconda delle scelte alimentari che facciamo, dipende il futuro del pianeta", ha proseguito Guido Barilla. Dall'impianto produttivo alla tavola. Per questo anche in Usa, il gruppo di Parma ha proposto il modello della doppia piramide alimentare, che mette in relazione gli aspetti nutrizionali degli alimenti e gli impatti ambientali da essi generati nelle fasi di produzione e consumo.

Al libro ha contribuito anche Danielle Nierenberg, presidente di Food Tank, una organizzazione non profit creata per trovare modi economicamente e socialmente sostenibili, anche dal punto di vista ambientale, per alleviare la fame, l'obesità e la povertà creando reti di persone e organizzazioni oltre a contenuti per stimolare il cambiamento nel sistema alimentare. Presente all'evento di ieri sera, Nierenberg ha descritto "gli ingredienti" necessari per raggiungere un'agricoltura sostenibile: la tutela del suolo, la prevenzione degli sprechi alimentari ("immorali ma anche inquinanti") e gli investimenti nelle donne così vitali per il futuro del cibo perché "spesso sono ignorate ma rappresentano almeno 43% del sistema agricolo mondiale eppure non hanno accesso alle stesse risorse degli uomini". "La buona notizia è che prevenire lo spreco di cibo è facile e costa poco", ha spiegato Nierenberg sottolineando l'importanza di "buona parte del lavoro di Barilla: la convivialità, la condivisione del cibo, l'imparare nuovamente competenze culinarie".

Nel dibattito si è inserito anche il guro americano della nutrizione David Katz, attualmente presidente dell'American College of Lifestyle Medicine. In America, la patria degli snack, "si parla di ridurre i grassi? Abbiamo inventato cibo spazzatura. Si parla di tagliare carboidrati? Abbiamo inventato altro junk food. Abbiamo inventato anche cibo spazzatura senza glutine. Francamente a un certo punto avremo eliminato ogni modo di mangiare in modo migliore", ha dichiarato il direttore fondatore del centro di ricerca della prevenzione di Yale. Katz è contro il "radicalismo alimentare". L'esperto ha scherzato: "Sono preoccupato che ci siano gang nelle strade tra vegani e amanti della paleo-dieta". E consiglia: "Mangiate quello che volete. Se gli alimenti sono buoni, i nutrienti lo sono pure". Perché quel che conta sono due cose: "years in life, life in years, longevità e vita equilibrata".

Katz promuove la Dieta Mediterranea che, secondo "Eating Planet", crea benefici per la salute dell’uomo e dell’ambiente perché con una dieta equilibrata e con uno stile di vita sano e sostenibile si può ridurre l’impatto ambientale delle nostre scelte alimentari quotidiane e si può prevenire l’insorgenza di patologie croniche e cardiovascolari.

"L'alimentazione è una questione molto seria", ha concluso Guido Barilla. "Siamo in contatto con il cibo varie volte nel corso della giornata ma l'alimentazione ha a che fare anche con ogni decisione che prendiamo".

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John Kelly e la reputazione corrotta da Donald Trump

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Lavorare per Donald Trump significa fare un sacrificio. Questo assunto è così vero che nei primi mesi di presidenza, sono stati pubblicati diversi articoli per raccontare come Trump facesse fatica a riempire i posti, soprattutto quelli che richiedono competenze e un curriculum di alto livello. Il rischio? Vedere infangata la propria reputazione e non trovare più lavoro in futuro.

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Nel terzo trimestre General Electric ha deluso le aspettative sul fronte degli utili per la prima volta in due anni e mezzo, ma ha messo a segno un fatturato al di sopra delle previsioni. La conglomerata americana è stata penalizzata da costi di ristrutturazione nel primo trimestre di John Flannery come amministratore delegato: il nuovo Ceo ha fatto sapere che i cambiamenti proseguiranno, con la previsione di eliminare asset per oltre 20 miliardi di dollari in uno o due anni.

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Sembrano John Taylor e Jerome Powell i favoriti da Donald Trump per il vertice della Federal Reserve. Si tratta rispettivamente di un economista di Stanford giudicato come un 'falco' e dell'attuale membro del board della banca centrale Usa, visto come una sorta di 'colomba' ma favorevole a un allentamento della regolamentazione finanziaria. Lo ha fatto capire il presidente americano stesso, chiamato a decidere se confermare l'attuale governatore Janet Yellen - il cui mandato scadrà a febbraio - o se sostituirla con qualcun altro.

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Il Senato e la Camera degli Stati Uniti hanno approvato entrambi una propria risoluzione sul budget per l'anno fiscale 2018, aprendo la strada alla controversa riforma fiscale voluta dal presidente Donald Trump. Saranno ancora necessari diversi passaggi, ma la speranza dei repubblicani è di far firmare a Trump la riforma fiscale alla fine dell'anno. Una riforma che Trump ha presentato come "il più grande taglio delle tasse nella storia del Paese", promettendo di aiutare la classe media, di rendere gli Stati Uniti più competitivi a livello internazionale e di creare una crescita economica senza precedenti negli anni a venire.

Fitch: luci e ombre sull'Italia, ripresa in corso ma rischi politici all'orizzone

L'agenzia lascia il rating a "BBB" con outlook "stabile". Debito pubblico e npl alti. Crescita lenta: nel 2019 il Pil italiano sarà ancora il 4% al di sotto del livello 2007

Fitch ha confermato il giudizio sulla tenuta creditizia dell'Italia con un rating "BBB" citando un'economia "diversificata e ad alto valore aggiunto" e indicatori di governance e di sviluppo umano "molto più alti della media europea". Inoltre, l'indebitamento privato è "moderato", il sistema pensionistico è "sostenibile" e i rendimenti sui titoli di stato sono "bassi". Tuttavia il debito pubblico è "estremamente alto", la crescita del Pil tende a essere "bassa", il settore bancario è "debole" e i rischi politici dati da movimenti populisti ed euroscettici non mancano. Alla luce di tutto questo, l'agenzia di rating ha lasciato invariato anche l'outlook, a stabile.

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Anche Microsoft ha deciso di mettere piede nel mercato in rapida crescita degli speaker per la casa. E lo ha fatto quasi tre anni dopo il lancio da parte della rivale Amazon di Echo, considerato il pioniere in questo ambito. Il gruppo informatico - la cui capitalizzazione ha rivisto i 600 miliardi di dollari per la prima volta dal gennaio 2000 - ha concretizzato quanto annunciato a maggio, quando disse che avrebbe lanciato Invoke insieme a Harman Kardon, divisione del colosso sudcoreano Samsung. Le casse Invoke useranno Cortana, l'assistente digitale di Microsoft che come Alexa di Amazon risponderà ai comandi ricevuti.

AP

Mentre gli investitori ricordano il trentesimo anniversario del Black Monday e temono un "Minsky Moment", è tornato a circolare un articolo del Wall Street Journal pubblicato il 20 ottobre del 1987 ossia all'indomani di una giornata storica in cui il Dow Jones Industrial Average perse quasi il 23%, un record. In esso Donald Trump disse di avere evitato il crash perché aveva venduto le azioni in suo possesso nel mese precedente. E così 30 anni dopo, trader e gestori si rileggono un pezzo da cui trapela un Trump che - come imparato nei suoi primi 10 mesi di presidenza - si vanta della sua bravura senza però fornire alcuna prova o risultato (basti dire che le vittorie legislative portate a casa sono pari a zero). E se forse sorridono rilleggendo quell'intervista, gli investitori restano concentrati su questioni ben più importanti: tornano infatti a domandarsi se l'azionario Usa sia destinato a una correzione, specialmente dopo gli ennesimi record raggiunti dai listini con il DJIA che ha conquistato i 23mila punti per la prima volta ieri. E digeriscono le parole del governatore della banca centrale cinese, che ha messo in guardia contro un potenziale sell-off degli asset cinesi provocato da un debito e da una crescita del credito eccessivi.