Bezos (Amazon): torniamo sulla Luna, per restarci

Il Ceo del colosso americano dell'e-commerce e della startup Blue Origin vuole ampliare le sue ambizioni nello spazio. Secondo lui, dovremo lasciare la Terra

Jeff Bezos vuole riportare gli esseri umani sulla Luna, questa volta per restarci. L'amministratore delegato di Amazon e della startup aerospaziale Blue Origin - la rivale di SpaceX di Elon Musk, Ceo di Tesla - ha descritto i suoi piani per l'esplorazione e la colonizzazione lunare nel corso di una conferenza che si è svolta a Los Angeles. "Si tratta di qualcosa che dobbiamo fare, non che potremmo scegliere di fare", ha detto suggerendo un'esigenza per la sopravvivenza umana. Per lui, infatti, le generazioni future non saranno in grado di sopravvivere sulla Terra senza andare in altre parti del sistema solare. Per questo, è la sua tesi, l'esplorazione della Luna è la premessa per il trasporto di esseri umani su Marte.

"L'alternativa è la stasi" e senza insediamenti nello spazio, le società dovranno "smettere di crescere" a causa di limiti ambientali e di altro tipo. "Questo non è il futuro che voglio per i miei nipoti o per i nipoti dei miei nipoti".

Come spiegato dal Wall Street Journal, presente all'incontro annuale della National Space Society (gruppo no profit che promuove la colonizzazione dello spazio) Bezos non ha fornito i dettagli sulla prossima generazione di razzi, navicelle spaziali e altri veicoli che saranno necessari per creare degli insediamenti sulla Luna. Ma il Ceo di Amazon ha sottolinato quanto sia importante spingere sui viaggi spaziali privati, proprio come sta facendo Musk. Per Bezos, gli sforzi della sua Blue Origin "sono la cosa più importante a cui mi sto dedicando".

Il numero uno di Amazon da tempo parla dell'infrastruttura che sarà potenzialmente necessaria per trasferire milioni di persone nello spazio e per rendere una routine il lancio di razzi. Quanto dichiarato all'evento di Los Angeles, scrive il Wsj, si è spinto oltre. "Dovremo lasciare questo pianeta", ha detto Bezos. "Non abbiamo molto tempo" per definire una strategia, a cominciare dalla riduzione dei costi per il lancio di razzi. "Non saranno realizzati da una sola azienda o dalla Nasa", ha continuato, ma richiederanno "migliaia di gruppi che lavorano insieme nell'arco di decenni".

L'approccio di Bezos si sposa con quello di Trump, che insiste su una collaborazione tra pubblico e privato per l'esplorazione dello spazio, per la costruzione di navicelle che atterrino sulla Luna per fare esperimenti e per riportarci gli astronauti. "Dobbiamo tornate sulla Luna, e questa volta per restarci", ha detto il top manager senza fare riferimento ai ripetuti attacchi ricevuti dal 45esimo presidente americano, convinto che Amazon stia facendo perdere alle Poste Usa miliardi di dollari con la consegna dei suoi pacchi. Per Bezos, sarebbe inutile portare direttamente gli esseri umani su Marte. "Ci sarebbe una parata e poi 50 anni di niente", come successo con gli astronauti del programma Apollo che misero piede sulla Luna tra il luglio 1969 e il dicembre 1972, gli ultimi a farlo.

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