Billy Graham toglie il mormonismo dalla lista delle sette religiose

Nessun endorsement ufficiale, ma il famoso predicatore battista sostiene Romney

La visita di Mitt Romney a Billy Graham è servita. Sul sito del popolare predicatore battista, che la scorsa settimana ha incontrato il candidato repubblicano, è stato rimosso il mormonismo dall'elenco delle sette religiose, ovvero “tutte quelle dottrine e credenze che fuorviano la fede cristiana dal messaggio biblico”. Tra i culti citati figurano i Testimoni di Geova, la Chiesa dell’Unificazione, l'Unitarianesimo, gli Spiritualisti e Scientology.

“Quello che sta maggiormente a cuore alla Billy Graham Evangelistic Association - si legge sul sito della Abc - è sempre stato divulgare il verbo di Gesù Cristo” ha dichiarato Ken Barun, a capo dello staff dell’associazione, aggiungendo in una dichiarazione ufficiale: “Abbiamo eliminato quell’informazione dal sito perché non vogliamo prendere parte a un dibattito teologico su un argomento che è stato politicizzato durante questa campagna elettorale”.

Billy Graham, in passato, non ha mai appoggiato alcun candidato, ma è stato consigliere spirituale di alcuni presidenti repubblicani, come Dwight Eisenhower e Richard Nixon. Questa volta si è sbilanciato, invitando - sulle pagine del Wall Street Journal - a votare per Romney. Nell’annuncio pubblicitario, Graham dichiarava: “Mi sto avvicinando al mio 94esimo compleanno e mi rendo conto che questa potrebbe essere la mia ultima campagna elettorale. Credo che sia di vitale importanza appoggiare i candidati che basano le proprie decisioni sui principi cristiani e supportano la nazione di Israele. Vi esorto a votare coloro che proteggono la santità della vita e la definizione biblica del matrimonio tra uomo e donna”. Indiretto, ma chiaro, il riferimento a Romney, contrario a molti casi di aborto e al matrimonio tra omosessuali.