Bitcoin: per il principe saudita bin Talal è come Enron

E il "lupo di Wall Street" consiglia di stare alla larga dalle offerte iniziali di moneta virtuale: sono una frode

Altre due voci si aggiungono a quella del Ceo di JP Morgan nel criticare Bitcoin. Si tratta di quella del principe saudita Alwaleed bin Talal e di colui diventato famoso come il 'Lupo di Wall Street'. Il primo ha spiegato di non credere nella criptovaluta: "Credo che un giorno imploderà. Credo sia una Enron", la società energetica collassata nel 2001 e diventata simbolo di uno dei peggiori scandali contabili degli Usa. Il secondo, Jordan Belfort, è convinto che sia "la più grande truffa di sempre...che esploderà in faccia alla gente".

In una intervista a Cnbc, il principe miliardario ha detto che "Bitcoin non ha senso. Non è regolato, non è sotto controllo né sotto supervisione" da parte di alcuna banca centrale. Bin Talal è dunque d'accordo con Jamie Dimon, Ceo di JP Morgan di cui il principe è azionista, e con Ray Dalio, fondatore di Bridgewater Associates ossia del più grande hedge fund al mondo. A questo filone di pensiero si è unito anche il Ceo di Blackrock, Laurence Fink, secondo cui Bitcoin è un "indice del riciclaggio del denaro". Christine Lagarde, direttore generale del Fondo monetario internazionale, ha escluso che al momento le valute digitali minaccino l'esistenza di quelle tradizionali ma ha consigliato di monitorarne gli sviluppo tecnologici.

Belfort, il personaggio che ha ispirato il film "The Wolf of Wall Street" con protagonista Leonardo di Caprio, consiglia di stare alla larga dalle offerte iniziali di moneta virtuale (initial coin offering, Ico), diventate la principale fonte di raccolta fondi per progetti costruiti sulla tecnologia blockchain. Uscito di prigione nel 2005 (dopo 22 mesi) Belfort ha detto al Financial Times che "i promotori di Ico stanno perpetuando una frode immensa di massimo grado su tutti. Probabilmente l'85% della gente non ha cattive intenzioni ma il problema è...se il 5% o il 10% prova a truffarti, è un fottuto disastro". Belfort - che si dichiarò colpevole di frodi finanziarie e di riciclaggio di denaro - ha precisato: "Non sto dicendo che c'è qualcosa si sbagliato nell'idea delle criptovalute. Il punto è chi viene coinvolto e ne bastardizza l'idea". Da inizio anno Bitcoin ha guadagnato circa il 500% e la settimana scorsa ha raggiunto i 6mila dollari per la prima volta.

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